I Difensori Civici italiani alla Conferenza ENO 2025: a Bruxelles una rete europea sempre più forte al servizio dei cittadini.

Date of article: 23/11/2025

Daily News of: 24/11/2025

Country:  Italy

Author: Italian National Coordination Body of Regional and Autonomous Provinces Ombudsmen

Article language: it

Diversi Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane hanno partecipato alla Conferenza 2025 della European Network of Ombudsmen (ENO) che i è tenuta a Bruxelles nei giorni 20-21 novembre 2025 all’interno del Parlamento Europeo, quale principale appuntamento annuale che riunisce gli Ombudsman nazionali, regionali e locali di tutta Europa, insieme alle istituzioni dell’Unione Europea, alla società civile e ai rappresentanti accademici.

A rappresentare l’Italia oltre a Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici italiani, anche altri colleghi Veronika Meyer, Difensora civica della Provincia Autonoma di Bolzano; Guido Giusti, Vicepresidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani e Difensore civico della Regione Emilia-Romagna; Umberto Di Primio, Difensore civico della Regione Abruzzo; Fabrizio Schettini, Difensore civico della Regione Umbria; Marco Enrico, Difensore civico della Regione Sardegna; Adele Squillaci, Difensora civica della Regione Valle d’Aosta, che hanno preso parte ai lavori ospitati nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.

Costruttiva anche l’interazione avviata con la Mediatrice Europea Teresa Anjinho. 

Una rete multilivello sempre più solida

La Conferenza ENO 2025 ha confermato la crescente importanza di una collaborazione strutturata tra i sistemi di difesa civica europei.
In un contesto istituzionale complesso, caratterizzato da un intreccio di competenze nazionali, regionali e sovranazionali, la cooperazione tra Ombudsman rappresenta una garanzia essenziale per:

  • rafforzare la tutela dei cittadini;
  • assicurare trasparenza e responsabilità amministrativa;
  • promuovere standard condivisi di buona amministrazione;
  • affrontare in modo coordinato le nuove sfide digitali, sociali e democratiche.

Come ha sottolineato Marino Fardelli nel suo intervento:

“La giornata di oggi ha rafforzato ancora di più questa rete multilivello: perché più cooperazione significa migliori tutele, più trasparenza e un’amministrazione pubblica più responsabile. La difesa civica è oggi un ponte essenziale tra cittadini e istituzioni, e la sua dimensione europea è diventata imprescindibile.”

Scambio di buone pratiche e diritti dei cittadini al centro

La Conferenza ha permesso un confronto approfondito sulle principali pratiche europee in materia di tutela dei diritti.
Sono stati analizzati casi riguardanti:

  • accesso alle informazioni pubbliche,
  • semplificazione amministrativa,
  • diritti delle persone fragili,
  • protezione dei dati e digitalizzazione dei servizi,
  • tutela dei minori,
  • partecipazione democratica.

La prospettiva comparata, resa possibile dalla presenza di Ombudsman provenienti da tutta Europa, è stata valorizzata come leva per innovare le prassi italiane e, allo stesso tempo, condividere l’esperienza dei Difensori civici regionali e locali del nostro Paese.

Il ruolo dell’Italia nella rete europea della difesa civica

L’evento è stato anche l’occasione per rinnovare e consolidare relazioni avviate nel corso dell’ultimo anno.
Particolarmente significativa è stata la possibilità, per il Presidente Fardelli, di incontrare nuovamente i colleghi Ombudsman che lo hanno eletto nel board europeo della difesa civica internazionale, riconoscendo il valore dell’esperienza italiana e la credibilità del Coordinamento nazionale nel panorama internazionale.

“È stato davvero piacevole rivedere i colleghi che un anno fa mi hanno dato fiducia eleggendomi nel board europeo della difesa civica. Questo incarico è una grande responsabilità, ma anche un’opportunità per portare la voce dei cittadini italiani sempre più al centro delle politiche europee.”
— Marino Fardelli

Verso una difesa civica sempre più europea

La partecipazione alla Conferenza ENO 2025 rappresenta un passo avanti importante nel percorso del Coordinamento Nazionale, che continua a promuovere:

  • una cultura della tutela basata sull’indipendenza e sull’imparzialità;
  • una maggiore conoscenza del ruolo dei Difensori civici tra i cittadini;
  • progetti di cooperazione internazionale;
  • un dialogo costante con le istituzioni europee e nazionali.

Il Coordinamento conferma il proprio impegno a contribuire alla costruzione di un’Europa più giusta, più trasparente e più vicina ai bisogni delle persone.

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