Canone RAI e dichiarazione sostitutiva di non possesso: il Difensore regionale interviene

Date of article: 06/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Italy - Lombardy

Author:

Article language: it

 

 

A volte capita che gli ordinari contatti con gli uffici pubblici, a causa di banali disguidi, si complichino a tal punto che il cittadino non sa più come venirne a capo.

Una signora residente a Milano che chiameremo Francesca, nel mese di novembre 2015 ha presentato la dichiarazione di non possesso dell’apparecchio televisivo alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrare di Milano e A2A.

Eppure con sua sorpresa nell’agosto del 2016 ha ricevuto la bolletta di A2A comprensiva della quota dell’abbonamento televisivo.

Nel novembre 2015 non era ancora disponibile la modulistica on-line per la dichiarazione sostitutiva e così la signora Francesca ha presentato un’autocertificazione alla Direzione Provinciale milanese dell’Agenzia delle Entrate, come consentito dalla legge.

In fase di prima applicazione delle nuove disposizioni relative all’addebito del canone RAI nella bolletta dell’energia eletttrica, probabilmente le informazioni sulle modalità di richiesta dell’esenzione potevano dare adito a fraintendimenti, perché in realtà, come venne successivamente spiegato telefonicamente alla sig.ra Francesca, l’ufficio competente per il canone RAI è lo sportello SAT (Sportello Abbonamenti alla Televisione) della Direzione provinciale di Torino (a cui ll’Ufficio milanese dell’Agenzia aveva comunque già inoltrato la dichiarazione).

Per cui tutto chiarito e questione risolta.

E invece no, perché a febbraio 2017 la sig.ra Francesca non solo non aveva ancora ottenuto il rimborso del canone ingiustamente addebitatole, ma non aveva nemmeno ricevuto comunicazione scritta da parte degli uffici coinvolti. Quindi si è rivolta al Difensore regionale.

Il Difensore regionale è intervenuto sia presso la Direzione dell’Agenzia delle Entrate di Milano sia presso quella competente di Torino, precisando che le autocertificazioni, ancorché non compilate utilizzando i modelli forniti dagli uffici ma complete di tutti gli elementi richiesti dalla legge (art.47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445) sono da ritenersi valide a tutti gli effetti e sollecitandole a fornire risposta all’istante.

A fine giugno 2017 lo sportello SAT di Torino ha finalmente risposto al Difensore regionale riconoscendo valida la dichiarazione di non possesso e l’ingiusto addebito del canone.

Tanto è stato il sollievo per la positiva conclusione della vicenda che la sig.ra Francesca ha voluto elogiarci segnalando ai vertici istituzionali regionali e nazionali il buon lavoro svolto dall’ufficio!

 

Read more