Launch of complaints handling standards for government departments

Date of article: 24/06/2026

Daily News of: 24/06/2026

Country:  United Kingdom - Northern Ireland

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Article language: en

Today (24 June) we are launching new standards for complaint handling which must be followed by all government departments and relevant arm’s length bodies.

The new standards require detailed recording of complaints alongside analysis to identify learning and drive improvement. An oversight role for non-executives in scrutinising complaint culture and performance is also a key change. 

Public bodies are expected to consider the information they have about complaints alongside whistleblowing information, internal audit reports, staff grievances or concerns to help identify where more systemic failings may have occurred.

The standards are supported by the sector specific Model Complaint Handling Procedures (MCHP), which will ensure a more consistent, person-centred approach to managing complaints across. New online training resources also support staff who have a role in managing and overseeing complaints.

Margaret Kelly, the Northern Ireland Public Services Ombudsman, said: 

“The new approach seeks a change in culture. It emphasises that public bodies are expected to acknowledge where things have gone wrong and seek to put them right. 

Too often public bodies have received complaints which indicate a wider problem, but they have not been recorded or acted upon, and unfortunately, we have often seen this come out in subsequent public inquiries. It is critical that the civil service and their arm’s length bodies embrace the change in culture and use complaints as an opportunity for openness, improvement and learning.” 

Commenting ahead of the launch, Head of the Northern Ireland Civil Service, Jayne Brady said:

"Publication of the Model Complaint Handling Procedures marks an important milestone in how government departments and arm's length bodies listen and respond to the people they serve. 

By adopting them, we are making a clear public commitment to transforming the culture around complaints across the entire civil service which will ensure that when things go wrong, we acknowledge it, learn from it, and do better."

The overhaul follows the findings from a recent survey which shows that while more than half of the population (55%) felt unhappy with a public service over the last five years, fewer than half of those people made a complaint.

Respondents told the survey that they felt the system was too hard to navigate, with 71% of those who chose not to complain saying it wouldn’t change anything. 

 

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Uffici regionali a portata di cittadino: a Forlì il nuovo sportello del Difensore civico

Date of article: 22/06/2026

Daily News of: 24/06/2026

Country:  Italy - Emilia-Romagna

Author:

Article language: it

Al taglio del nastro presenti il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, il Difensore civico regionale Guido Giusti e il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca

Un ritardo che non si sblocca, una pratica ferma da mesi, una risposta che non arriva: quando il rapporto con la pubblica amministrazione si inceppa, i cittadini della Romagna avranno un punto di riferimento più vicino.

Il Difensore civico dell’Emilia-Romagna, infatti, aprirà a Forlì il suo secondo sportello territoriale, dopo quello attivato lo scorso anno a Reggio Emilia grazie alla collaborazione con la Provincia.

Lo sportello territoriale

Da settembre il Difensore civico dell’Emilia-Romagna sarà presente anche a Forlì con uno sportello territoriale che aprirà il secondo martedì di ogni mese, dalle 10 alle 13, presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena (Piazza Giovan Battista Morgagni, 9). Si tratta del secondo presidio territoriale attivato in Emilia-Romagna, dopo quello inaugurato a Reggio Emilia nel 2025 grazie alla collaborazione con la Provincia, nell’ambito di un percorso volto a rafforzare la prossimità dei servizi e la tutela dei diritti dei cittadini.

L’inaugurazione del nuovo ufficio è avvenuta negli uffici della Provincia di Forlì-Cesena alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, del Difensore civico regionale Guido Giusti, del presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, di Cecilia Barilli, Consigliera comunale e provinciale di Reggio Emilia con delega alla legalità e della Consigliera regionale Valentina Ancarani.

Le dichiarazioni

“Questa nuova apertura – ha detto il presidente Maurizio Fabbri – rientra nell’obiettivo che ci siamo dati di rendere l’Assemblea legislativa e i suoi servizi sempre più vicini ai cittadini. Da un lato tutela i diritti dei cittadini, dall’altro, migliora il funzionamento della pubblica amministrazione”.

“Ringrazio la Provincia di Forlì-Cesena – spiega il Difensore civico regionale Guido Giusti – che ha creduto da subito in questo progetto, oggi pienamente consolidato e non più sperimentale. L’esperienza avviata a Reggio Emilia ha infatti prodotto risultati molto positivi, confermando l’efficacia di un presidio territoriale in grado di avvicinare la difesa civica ai cittadini. Non si tratta di un percorso scontato: ci sono Regioni che non hanno istituito la figura del Difensore civico e altre che, pur avendola prevista, non hanno provveduto alla nomina. In Emilia-Romagna, invece, possiamo contare su una forte collaborazione istituzionale. I risultati raggiunti dalla difesa civica sono possibili grazie alla disponibilità e alla maturità delle pubbliche amministrazioni nel confronto con i cittadini e con il nostro ufficio. Quella che inauguriamo oggi non è semplicemente una nuova sede, ma una scelta precisa: rendere la tutela dei diritti sempre più accessibile, vicina alle persone e radicata nei territori, affinché ogni cittadino possa trovare un punto di riferimento concreto nell’esercizio dei propri diritti”.

“La Regione Emilia-Romagna – commenta il presidente della provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca – ha accolto la nostra disponibilità ad aprire sul territorio una nuova sede dello sportello del Difensore civico. Crediamo nel valore della sua funzione e nella necessità di renderla sempre più accessibile e vicina alle persone. La collaborazione con la Regione Emilia-Romagna si inserisce in un percorso di lavoro comune, finalizzato a creare sinergie efficaci e a garantire una presenza concreta e capillare dei servizi sul territorio. Le difficoltà nei rapporti con la pubblica amministrazione si manifestano spesso attraverso ritardi, pratiche che si arenano o risposte che tardano ad arrivare. Disporre di un presidio dedicato all’ascolto, all’orientamento e alla tutela dei diritti significa offrire ai cittadini un punto di riferimento qualificato, capace di accompagnarli e aiutarli a trovare risposte”.

Il servizio

Una volta al mese, il personale dell’Ufficio di difesa civica regionale sarà presente nella sede della Provincia per ricevere i cittadini, ascoltare le segnalazioni, orientarli fra uffici e procedure e raccogliere istanze relative a disfunzioni, ritardi o criticità nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Il servizio è gratuito e offre uno strumento rapido, informale e accessibile per favorire il dialogo con la pubblica amministrazione e contribuire alla tutela dei diritti. La presenza stabile sul territorio consentirà inoltre di rafforzare il rapporto con la struttura amministrativa provinciale, in una logica di collaborazione istituzionale a beneficio degli utenti.

Con questa seconda apertura, la difesa civica regionale conferma una direzione di lavoro: ridurre la distanza tra istituzioni e persone e rendere più effettivi gli strumenti di garanzia dei diritti. Al servizio si potrà accedere previa prenotazione seguendo le modalità consultabili su questo sito.

 

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Acto de entrega de los Premios Valedora do Pobo 2026.

Date of article: 24/06/2026

Daily News of: 24/06/2026

Country:  Spain - Galicia

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Article language: es

El pasado viernes día 19 tuvo lugar en el salón de Grados de la Facultad de Matemáticas de la Universidad de Santiago de Compostela la ceremonia de entrega de la sexta edición de los Premios Valedora do Pobo, promovidos por esta institución y con la colaboración de las tres universidades gallegas.

En el acto, presidido por Lorena Añón, Vicerrectora de Estudiantado, Igualdad, Diversidad y Bienestar de La Universidad de Santiago de Compostela, intervinieron la directora de la Unidad de Igualdad de la Universidad de Vigo, Yolanda Rodríguez Castro; la directora de la Oficina de Igualdad de Género de la Universidad de la Coruña Mª José Abad; la conselleira de Política Social e Igualdad de la Xunta, Fabiola García Martínez y la valedora do Pobo, Dolores Fernández Galiño, además de las cuatro ganadoras y de María Maneiro, que fue la encargada de la ponencia invitada.

 

Con el título “Mujeres sin Voz”, María Maneiro explica como transformó los retos de una parálisis cerebral del 86% en una capacidad de superación y adaptación excepcional. Como, donde muchos ven una limitación, ella desarrolló una metodología de vida, la de encontrar soluciones creativas donde otros solo ven barreras.

María es graduada en Publicidad, posee un máster en Arte Publicitario y otro en Periodismo Audiovisual. Actualmente está cursando Periodismo. Traslada que entre 2027 y 2022 cursó más de 20 formaciones complementarias: ¿por qué tantas? Porque, explica, cuando el mundo te pone límites, tú decides que tu mente sea infinita. La verdadera lucha no es contra la condición física, sensorial o cognitiva, es contra los prejuicios, añade. Además aclara que la discapacidad es parte de la diversidad humana.

María estuvo en la Editorial Galaxia, Fundación ONCE, Televisión de Galicia y este último año ha sido becaria en la Institución de la Valedora do Pobo.

Es miembro de Mujeres Referentes de Galicia y hace valer el mensaje de que la voluntad y la formación son las únicas medidas reales del talento.

Concluye en su intervención diciendo que busca un mundo en el que no nos defina lo que no podemos hacer, sino la huella que dejamos al hacerlo a nuestra manera.

 

En relación a los trabajos premiados, fueron los siguientes:

 

TFGs

 

De tercera a primera persona: la necesidad de un cambio en el relato artístico de la prostitución. Autora: Laura Carballido Méndez. Universidad de Santiago de Compostela.

Este Trabajo de Fin de Grado denuncia que la historia del arte ha contribuido a construir y perpetuar un relato patriarcal sobre la prostitución, oscilando entre la romantización y la marginación según la clase social. Propone, desde una perspectiva feminista abolicionista, revisar la iconografía (de la cerámica griega al cine contemporáneo) para evidenciar la mirada masculina y la violencia estructural que normalizan la explotación sexual. A través del análisis comparado de obras y discursos culturales, el estudio cuestiona la legitimación estética del “espectáculo” prostitucional y visibiliza sus consecuencias, incluida la violencia extrema. Frente a esa narrativa en tercera persona, reivindica el cambio hacia testimonios y producciones en primera persona.

 

Violencia en la pornografía y su impacto en las prácticas sexuales de los jóvenes universitarios/as: Un estudio cualitativo en la UdC. Autora: Jimena Cardona Felipe. Universidad de A Coruña.

El TFG “Violencia en la pornografía y su impacto en las prácticas sexuales de los jóvenes universitarios/as: un estudio cualitativo en la UDC” analiza cómo la pornografía online dominante reproduce imágenes y guiones sexuales atravesados por violencia y desigualdad de género, con el placer masculino como eje y las mujeres en roles de sumisión y disponibilidad. Para ello combina observación participante virtual 100 vídeos y 12 entrevistas en profundidad a estudiantes de 18-25 años. Concluye que la pornografía actúa como pedagogía sexual informal, por lo que se plantea la necesidad de educación afectivo-sexual crítica centrada en consentimiento, límites y relaciones igualitarias.

 

TFMs

 

Los derechos afectivos y sexuales de las mujeres mayores: un estudio piloto en una gran urbe gallega y su área metropolitana. Autora: Genoveva Gundín González. Universidad de A Coruña

Este TFM analiza, desde un enfoque feminista, crítico e interseccional, la situación de los derechos afectivos y sexuales de mujeres mayores de 65 años mediante un estudio piloto en A Coruña y su área metropolitana, combinando técnicas cuantitativas y cualitativas. La investigación evidencia carencias de educación afectivo-sexual, estigmas edadistas y mandatos patriarcales que condicionan el bienestar, el deseo y la autonomía. Como respuesta aplicada, diseña una propuesta socioeducativa replicable basada en Círculos de Mujeres, Grupos de Ayuda Mutua, Aprendizaje Colaborativo/Cooperativo e Ikigai, orientada al empoderamiento y la resignificación positiva de la sexualidad en la vejez. El objetivo final es visibilizar estos derechos, fortalecer redes de apoyo y promover su reconocimiento social y político.

 

La transposición anticipada de la Directiva (UE) 2024/1385 como vía para una protección integral frente a la violencia de género en España. Autora: Aldara Tubío Pereira. Universidad de Santiago de Compostela.

El trabajo diagnostica que el sistema español de violencia de género, pese a ser pionero, sigue siendo estructuralmente incompleto porque la LO 1/2004 limita la protección integral a la violencia en el ámbito de la pareja o expareja, dejando fuera otras violencias (sexual, digital, económica, institucional, trata, etc.). Sostiene que la Directiva (UE) 2024/1385 aporta una definición amplia y estructural, alineada con estándares internacionales y la Carta de Derechos Fundamentales, y que su transposición anticipada (sin esperar a 2027) permitiría corregir exclusiones y desigualdades reales en el acceso a justicia, recursos y asistencia. Analiza además reformas españolas recientes como avances parciales y diferidos que no resuelven la fragmentación normativa. Como aportación doctrinal, propone explorar un “efecto directo anticipado” para disposiciones claras, precisas e incondicionales de la Directiva, a fin de extender de inmediato la tutela. Concluye reclamando una reforma estructural y coordinada que use la Directiva como oportunidad para garantizar una protección igualitaria y efectiva de los derechos fundamentales.

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La Diputada del Común y la ONCE acuerdan colaborar en formación, inclusión y defensa de derechos

Date of article: 22/06/2026

Daily News of: 24/06/2026

Country:  Spain - Canary Islands

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Article language: es

Santa Cruz de La Palma, 22.06.2026 La Diputada del Común, Lola Padrón, ha mantenido una reunión de trabajo con representantes de la ONCE para reforzar la colaboración entre ambas instituciones y abrir nuevas vías de cooperación en materia de inclusión, sensibilización ciudadana y defensa de derechos.

Uno de los principales acuerdos alcanzados durante el encuentro fue la incorporación de personas vinculadas a la ONCE a las actividades de la Escuela de Ciudadanía de la Diputación del Común, con el objetivo de que sean ellas mismas quienes trasladen a la sociedad y a las administraciones públicas su experiencia cotidiana, las barreras que aún persisten y los retos pendientes para alcanzar una inclusión plena.

Lola Padrón destacó que «nadie puede explicar mejor la realidad de la discapacidad que quienes la viven cada día. Escuchar sus experiencias es fundamental para construir administraciones más accesibles y servicios públicos más eficaces».

Durante la reunión también se abordaron algunos de los problemas que afectan a las personas con discapacidad en Canarias, especialmente las dificultades relacionadas con la movilidad y la accesibilidad al transporte, cuestiones que condicionan el acceso al empleo, a la formación, a la sanidad y a la participación social.

La Diputada del Común subrayó que la institución continuará actuando como puente entre la ciudadanía y las administraciones públicas para trasladar aquellas situaciones que impiden el ejercicio efectivo de derechos reconocidos por la legislación.

Asimismo, ambas partes acordaron reforzar la coordinación para facilitar que las personas usuarias de la ONCE conozcan los mecanismos de protección que ofrece la Diputación del Común cuando consideran vulnerados sus derechos por alguna administración pública.

La colaboración también se extenderá al ámbito formativo mediante el impulso de becas y prácticas que permitan a personas vinculadas a la ONCE desarrollar parte de su actividad en la Diputación del Común, favoreciendo así la inclusión laboral y el intercambio de conocimientos entre ambas entidades.

La reunión concluyó con el compromiso de mantener una colaboración permanente para seguir avanzando en la eliminación de barreras y en la construcción de una sociedad más inclusiva.

Por parte de la ONCE participaron Abel Herrera Fariña, presidente del Consejo Territorial; Yurena García Gascón, vicepresidenta; y Germán Sánchez Herrera, director de la Agencia de la ONCE en La Palma, La Gomera y El Hierro. En representación de la Diputación del Común asistieron, junto a la Diputada del Común, Lola Padrón, la jefa de Gabinete, Gloria Gutiérrez; la coordinadora de Personal, María Afonso; y el secretario general, Lázaro Brito.

 
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Gemeinsame Johannisfeier von Johanniter-Unfall-Hilfe und Malteser Hilfsdienst in der Residenz München

Date of article: 23/06/2026

Daily News of: 24/06/2026

Country:  Germany - Bavaria

Author:

Article language: de

Am 23. Juni 2026 hat der Bürgerbeauftragte der Bayerischen Staatsregierung, Herr Wolfgang Fackler, MdL, an der gemeinsamen Johannisfeier von Johanniter-Unfall-Hilfe und Malteser Hilfsdienst in der Residenz München teilgenommen. Bei dieser Gelegenheit wurde ihm der Johanniter Leitfaden „Für alle Fälle – Was Sie für den Katastrophenfall zu Hause haben sollten“ durch Dr. Johannes Freiherr von Erffa, Mitglied des Landesvorstandes der Johanniter Bayern, übergeben. Ein Hinweis an die Resilienz und Widerstandskraft aller Bürgerinnen und Bürger sich für einen möglichen Krisenfall zu wappnen, denn schließlich kann es immer auch zu Stromausfällen oder Naturkatastrophen kommen.

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