Petition zur Spezialisierung in der Kinderkrankenpflege-Ausbildung diskutiert
Date of article: 30/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
Germany
Author:
Article language: de
Date of article: 30/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
Germany
Author:
Article language: de
Date of article: 24/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
Italy
- Bolzano
Author:
Article language: it
Date of article: 20/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
United Kingdom
Author:
Article language: en
The Parliamentary and Health Service Ombudsman (PHSO) has launched its new five-year strategy, marking a renewed commitment to delivering fair and impartial justice for individuals and a greater focus on its role in improving public services.
The Ombudsman investigates complaints ranging from issues with child maintenance, driving licences and immigration, to serious failings in the NHS, including delayed treatment, misdiagnosis and avoidable harm.
The new strategy, running from April 2026 to March 2031, sets out a vision to become a more established and influential voice in public service improvement, raising standards and driving system-level change across the NHS, government departments and other public bodies.
Alongside providing independent redress for individuals, the organisation will take a more active role in using complaints data and wider evidence to identify risks, prevent harm and strengthen accountability.
The strategy focuses on three priorities:
The strategy also announces a new chapter for the future of PHSO. In late 2026 the PHSO will be changing its name to better reflect the wider mission to improve public services, becoming the Public Service Ombudsman. The change will make it clearer what the organisation does, helping more people understand how it can support them and how it uses complaints to improve public services.
Ombudsman Paula Sussex CBE said:
“Public services are under immense pressure, and trust between citizens and the state is fragile. Mistakes will happen – how those mistakes are addressed, and what is learned from them, is crucial to rebuilding that trust.
“People need to know their voice will not disappear into the system and that their voices can lead to meaningful change.
“Our strategy marks a new chapter. Alongside delivering fair outcomes for individuals, we will take a more active role in helping public services learn from mistakes, prevent harm and improve for everyone.
“This means identifying risks earlier, identifying and tackling root causes with partners, and strengthening accountability across public services.
“Our name change reflects our mission — creating a clear, recognisable identity so people can find us, understand what we do, and trust our role in shaping better public services.”
The work of PHSO takes place in a challenging environment where demand for Ombudsman services is increasing. Last year, the NHS received more than 256,000 written complaints - almost double the number a decade ago - while PHSO considered over 43,000 complaints, over 14% higher than the year before.
The cost of failing to learn from complaints is significant. Statutory inquiries exceeded £130 million last year, and the NHS spends billions treating harm that could have been prevented. Complaints provide an early warning of where services are going wrong and must be used to drive improvement, not just respond when things go wrong.
Date of article: 28/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
Italy
Author: National coordination of the Italian regional ombudsmen
Article language: it
Editoriale di Marino Fardelli
Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani e Difensore civico della Regione Lazio
Uno degli elementi più preziosi per il buon funzionamento di una democrazia è la fiducia tra cittadini e istituzioni. È un legame spesso invisibile, ma fondamentale: quando i cittadini percepiscono le istituzioni come giuste, accessibili e capaci di ascolto, il rapporto con lo Stato diventa più sereno, più partecipato e più costruttivo.
Negli ultimi anni, tuttavia, questo rapporto ha conosciuto momenti di difficoltà. La complessità delle procedure amministrative, la lentezza di alcune decisioni, la distanza percepita tra cittadini e apparati pubblici hanno alimentato in molti casi un sentimento di sfiducia.
Molte persone, quando incontrano un problema con la pubblica amministrazione, hanno la sensazione di trovarsi di fronte a un sistema difficile da comprendere e ancora più difficile da modificare. Spesso non sanno a chi rivolgersi, come far valere le proprie ragioni o quali strumenti possano utilizzare per ottenere una risposta.
È proprio in questo spazio che si inserisce il lavoro, spesso discreto ma fondamentale, della difesa civica.
Il Difensore civico rappresenta un punto di riferimento per i cittadini che incontrano difficoltà nei rapporti con la pubblica amministrazione. Il suo compito è quello di ascoltare, verificare e intervenire quando emergono disfunzioni amministrative, ritardi o situazioni che rischiano di compromettere i diritti delle persone.
Si tratta di un lavoro che raramente occupa le prime pagine dei giornali, ma che incide in modo concreto nella vita quotidiana dei cittadini.
Ogni pratica esaminata, ogni segnalazione accolta, ogni intervento che contribuisce a sbloccare una situazione amministrativa rappresenta un piccolo passo verso la ricostruzione di un rapporto più equilibrato tra cittadini e istituzioni.
La forza della difesa civica sta proprio nella sua capacità di operare come luogo di mediazione e di equilibrio. Non si tratta di contrapporre cittadini e amministrazioni, ma di favorire il dialogo, chiarire le procedure, individuare soluzioni che consentano di superare incomprensioni e rigidità burocratiche.
Molto spesso dietro un conflitto amministrativo non c’è una violazione intenzionale dei diritti, ma un problema di comunicazione, una norma interpretata in modo eccessivamente formale o semplicemente un sistema amministrativo che fatica ad adattarsi alla complessità delle situazioni reali.
La difesa civica interviene proprio per riportare il rapporto su un terreno di correttezza, trasparenza e ragionevolezza.
In questo senso il Difensore civico svolge anche una funzione più ampia: contribuisce a migliorare il funzionamento delle istituzioni. L’analisi delle segnalazioni dei cittadini, l’individuazione delle criticità ricorrenti e il dialogo con le amministrazioni permettono infatti di individuare margini di miglioramento nei servizi pubblici.
Ogni problema risolto diventa così anche un’occasione per rendere l’amministrazione più efficiente, più trasparente e più attenta alle esigenze della comunità.
Ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni non è un processo immediato. Richiede tempo, coerenza e soprattutto la capacità delle istituzioni di dimostrare, nei fatti, la propria attenzione verso i diritti delle persone.
La difesa civica contribuisce a questo processo con un lavoro quotidiano fatto di ascolto, dialogo e ricerca di soluzioni. È un ruolo silenzioso, ma profondamente democratico: quello di garantire che, anche nei momenti di difficoltà, il cittadino non si senta mai solo di fronte alla pubblica amministrazione.
Quando le istituzioni sanno ascoltare, quando sono disponibili a correggere i propri errori e quando mettono al centro il servizio alla comunità, la fiducia può tornare a crescere.
Ed è proprio in questo spazio di equilibrio tra diritti, amministrazione e responsabilità pubblica che la difesa civica continua a svolgere la propria missione: rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni, contribuendo ogni giorno alla qualità della nostra democrazia.
Date of article: 27/04/2026
Daily News of: 05/05/2026
Country:
Sweden
Author:
Article language: en
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