Difensore civico, 569 pratiche nel 2025: cresce la domanda di tutela dei cittadini

Date of article: 04/08/2026

Daily News of: 05/08/2026

Country:  Italy - Trento

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Sono state 569 le pratiche aperte nel 2025 dall’ufficio del Difensore civico della Provincia autonoma di Trento, in aumento rispetto alle 523 dell’anno precedente. Un dato che conferma il ruolo dell’istituzione quale punto di raccordo tra cittadini e pubblica amministrazione, capace di offrire informazione, orientamento e mediazione. È quanto emerge dalla relazione annuale sottoscritta dal Difensore civico Sandro Raimondi, eletto dal Consiglio provinciale nel novembre 2025, dopo aver svolto l'incarico di Procuratore della Repubblica dal 2018 al 2025.

Le richieste sono arrivate soprattutto per posta elettronica, con 280 fascicoli, e attraverso appuntamenti diretti, 266. Nel corso dell’anno sono stati archiviati 472 fascicoli e l’ufficio ha gestito 1.198 comunicazioni tra incontri, telefonate, corrispondenza e interventi rivolti ai cittadini. Nei procedimenti trattati con intervento scritto o verbale, 108 si sono conclusi con esito favorevole, 119 con la trasmissione di informazioni, 26 con esito negativo e 11 per mancata risposta dell’ente. Altri 208 casi sono stati affrontati direttamente in ufficio, soprattutto con funzioni informative e di orientamento.

Le questioni trattate hanno riguardato ambiti molto diversi. Tra i più ricorrenti figurano la sanità, con 50 fascicoli, la previdenza e le assicurazioni sociali con 49, l’urbanistica con 39, i tributi e le tariffe con 37, la giurisdizione civile con 36 e l’edilizia abitativa con 33. Numerose anche le segnalazioni relative a trasparenza, immigrazione, viabilità, opere pubbliche e inquinamento.

La relazione approfondisce alcuni casi emblematici: dalla cancellazione anagrafica avviata senza adeguati presupposti, poi interrotta dopo l’intervento del Difensore civico, alle difficoltà legate alle notifiche tramite il portale SEND; dalle criticità dei “click day” e delle piattaforme obbligatorie nella motorizzazione ai vincoli urbanistici, ai contributi per la prima casa, alle pensioni internazionali e ai rapporti tra cittadini e società partecipate.

Particolare attenzione è riservata al diritto di accesso agli atti. Nel 2025 sono state presentate 20 richieste di riesame, 15 relative all’accesso documentale e cinque all’accesso civico generalizzato. In nove casi il diniego dell’amministrazione è stato giudicato illegittimo, in cinque legittimo; sei procedimenti si sono conclusi per inammissibilità, improcedibilità o cessazione della materia del contendere.

Sul piano istituzionale, al 31 dicembre risultavano convenzionati con l’ufficio 141 dei 166 Comuni trentini. Nel 2025 si sono aggiunti Andalo, Torcegno e Ville di Fiemme e sono state sottoscritte intese di buone pratiche con INPS e ACI. È proseguita inoltre la collaborazione nazionale ed europea tra gli Ombudsman e, nell’ambito dell’Euregio, il progetto “Una salute a misura del cittadino”, dal quale è nato il vademecum “Salute senza confini” sui diritti dei pazienti e l’assistenza sanitaria transfrontaliera.

Raimondi sottolinea che la forza del Difensore civico risiede nell’indipendenza, nella credibilità e nella capacità di incidere attraverso la moral suasion. L’impegno è rafforzare convenzioni, protocolli e attività formative, continuando a operare «al servizio dei cittadini, soprattutto quelli che non possono difendersi da soli».

In allegato: la relazione 2025

Tutte le relazioni si possono trovare nella pagina del Difensore Civico

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