L’accesso al protocollo informatico è un diritto del consigliere. Lo sottolinea un intervento del Difensore regionale

Date of article: 14/07/2016

Daily News of: 20/07/2016

Country:  Italy - Lombardy

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Article language: it

 

Un consigliere di un comuneProtocollo_informatico del bresciano si è rivolto al Difensore regionale in quanto gli era stato prima rilasciato e poi negato l’account per l’accesso al software del protocollo informatico del comune.

Occorre tenere presente che il diritto di accesso riconosciuto ai titolari di cariche elettive si differenzia da quello dei soggetti privati, non essendo funzionale a un interesse personale ma alla cura di un interesse pubblico connesso al proprio mandato, ossia alla funzione di rappresentanza della collettività.

Quindi un consigliere non deve dimostrare, in base alle norme comuni sull’accesso, l’esistenza di un interesse giuridicamente rilevante, ma è sufficiente che rappresenti l’effettiva utilità delle notizie e delle informazioni richieste.
Ovviamente le richieste di accesso dei consiglieri non possono eccedere i limiti della proporzionalità e della ragionevolezza: non deve accadere che attraverso uno strumento dettato dal legislatore per il corretto svolgimento dei rapporti cittadino-pubblica amministrazione un consigliere attui strategie ostruzionistiche o di paralisi dell’attività amministrativa.

A tale proposito la Commissione per l’Accesso istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha più volte riconosciuto la possibilità per i consiglieri comunali di avere accesso diretto al sistema informatico interno – anche contabile – e al protocollo informatico dell’Ente, attraverso l’uso di password di servizio, e ciò proprio al fine di evitare che le continue richieste di accesso si trasformino in un aggravio della ordinaria attività amministrativa dell’ente locale.

Naturalmente il consigliere comunale rimane responsabile della segretezza della password che gli è stata messa a disposizione.

Nel caso esaminato il Difensore regionale, aderendo alla recente e ormai costante giurisprudenza in materia e ritenendo l’istanza del consigliere ammissibile, ha accolto il ricorso e invitato l’Amministrazione a consegnare ai consiglieri comunali richiedenti la password per poter consultare da remoto il protocollo informatico del comune.

Il video di TbNews

 

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