Consiglio, lavori conclusi con il sì dell’aula al ddl di Cia sul difensore civico
Date of article: 21/10/2020
Daily News of: 23/10/2020
Country:
Italy
- Autonomous Province of Trento
Author:
Article language: it
Dopo l’approvazione del disegno di legge sulla ricerca, il Consiglio ha esaminato in aula i due disegni di legge 19 e 41, proposti da Alex Marini (gruppo misto) e Claudio Cia (Agire) per modificare la normativa provinciale sul difensore civico e le figurre dei due garanti dei diritti dei minori e dei detenuti. In Prima Commissione il ddl di Marini era stato respinto e quello di Cia era stato approvato. Bocciato (13 sì e 13 no) con voto segreto chiesto dalle minoranze, un ordine del giorno della capogruppo della Lega Mara Dalzocchio che chiedeva di non esaminare gli articoli, gli ordini del giorno e gli emendamenti del disegno di legge di Marini. Dalzocchio aveva appena chiesto e ottenuto una breve sospensione dei lavori per una riunione della maggioranza dopo che Masè (La Civica) aveva annunciato la propria astensione sul suo odg.
Marini: il mio ddl chiedeva trasparenza e garanzia di imparzialità.
Marini ha ricordato che il suo ddl, respinto in Commissione nonostante sia stato apprezzato dai soggetti più qualificati in campo giuridico consultati durante le audizioni, è motivato dalla necessità di rendere trasparenti e quindi anche controllabili dai cittadini le procedure di nomina del difensore civico e dei due garanti, dei diritti dei minori e dei detenuti. Oggi le nomine sono effettuate a scrutinio segreto e la maggioranza dei due terzi del Consiglio provinciale. L’unico requisito richiesto ai candidati agli incarichi di difensore civico e di garante, è di avere un’elevata esperienza giuridica e amministrativa. Per Marini questa è una procedura “ottocentesca”. Manca anche una scadenza per il deposito delle candidature da parte dei consiglieri provinciali che propongono queste figure di garanzia e che possono quindi portare in aula anche all’ultimo minuto un profilo nuovo. Ad oggi non è previsto il vaglio dei curricula dei candidati e non vengono convocate audizioni dei garanti in uscita, neanche se richieste dai consiglieri provinciali, per capire quali siano le criticità incontrate nell’ultimo quinquennio e quindi da affrontare nel nuovo. Infatti, ha denunciato Marini, negli ultimi 11 mesi prima della nomina del difensore civico e dei garanti la sua richiesta di convocare una commissione consiliare per ascoltare le figure uscenti è caduta nel vuoto. Il Consiglio provinciale si trova quindi a dover nominare queste difugre senza sapere come dovrebbero lavorare tenuto conto dei problemi emersi negli ultimi anni dall’attività di questi uffici. “Si discute solo – ha protestato Marini – come spartirsi la nomina di queste persone. Questo significa che l’appartenenza è molto più importante della competenza, nonostante si tratti di figure che dovrebbe essere terze e garantire quindi la massima imparzialità. Tutto ciò senza tener conto che la procedura adottata in provincia di Bolzano per queste stesse nomine è molto più corretta e trasparente”.
(...)
