Sì al ddl che “sgancia” il mandato del difensore civico e dei garanti dalla durata della legislatura

Date of article: 28/09/2020

Daily News of: 29/09/2020

Country:  Italy - Autonomous Province of Trento

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Article language: it

La Prima commissione ha approvato oggi, con 7 sì e 2 astenuti, il ddl 41 che introduce, tra l’altro, modifiche al sistema di elezione del difensore civico e dei garanti, “sganciando” il mandato dalla durata della legislatura; no invece con 4 sì e 5 no al ddl 19 di un consigliere di opposizione che ha come obiettivo principale l’introduzione delle audizioni in Consiglio dei candidati alla carica di difensore civico. I due disegni di legge approderanno in aula nella seconda tornata di ottobre.

 

Il proponente del ddl 19, in discussione generale, ha presentato i suoi emendamenti: uno per rendere più snello il testo, il secondo riguarda l’autonomia del difensore civico. Il consigliere ha annunciato che ne presenterà uno in aula, anche per togliere la possibilità del difensore, oggi possibile, di avocare a sé interventi dei due garanti. Il proponente del 41 ha sottolineato l’emendamento che stabilisce la non rieleggibilità del difensore civico neppure come garante, mentre i due garanti potranno ricoprire nuovamente la carica non immediatamente ma dopo una pausa di 5 anni. Contrario il parere della Giunta al ddl 19 espresso dall’assessore competente (un intervento brevissimo che ha suscitato la reazione polemica sia del proponente del ddl 19 che da esponenti della minoranza), parere favorevole invece al ddl 41. Un consigliere di minoranza non ha condiviso la ratio del no all’eleggibilità del difensore come garante e sulla necessità dell’interruzione dei 5 anni per i garanti. Il proponente del 41 ha detto che queste misure servirebbero a dare una maggiore indipendenza a queste figure che, in particolare il difensore civico, potrebbero subire pressioni da parte della politica. Un altro consigliere di minoranza ha detto che, da quanto è emerso dalle audizioni, soprattutto da parte del difensore civico e dei garanti, sarebbe necessario un ddl di riforma organico. Incomprensibile invece il no della Giunta al ddl 19, anche perché a Bolzano, dove non sono inclini a procedure barocche, hanno introdotto un modo trasparente per l’elezione delle figure di garanzia. Condivisibile invece il principio della non rieleggibilità. Una consigliera di maggioranza ha sottolineato che la nomina del difensore civico è per sua natura un atto di alta amministrazione. Atti che di solito non sono proceduralizzati. Audizioni di 5 minuti a persona, inoltre, ben difficilmente possono garantire la qualità dei candidati. La norma in vigore invece è utile perché dà una soluzione ottimale. Da qui il no al ddl 19, sì invece al 41. Un’altra consigliera di maggioranza, dichiarando il no al 19, ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo del difensore civico, visto che per le convenzioni mancano ancora all’appello alcuni comuni. Infine, il propone

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