FRA contributes to Commission’s 2026 Rule of Law Report

Date of article: 20/07/2026

Daily News of: 22/07/2026

Country:  EUROPE

Author:

Article language: en

Support for human rights systems and defenders

FRA has contributed to the European Commission’s annual Rule of Law Report, published on 15 July.

The Agency’s contribution:

  • Contains information on civic space developments for all 27 EU Member States and the three FRA observer States (Albania, North Macedonia and Serbia)
  • Points to ongoing concerns in relation to the fundamental rights situation of civil society, noting issues such as smear campaigns, prosecutions of activists, funding cuts, cases of strategic litigation against public participation (SLAPPs) and draft legislation restricting the freedom of association
  • Notes continued instances of hasty law-making and lack of consultation on draft legislation 
  • Expresses particular concern at growing restrictions on the freedom of peaceful assembly both in terms of law and in practice
  • Notes some positive developments, such as the beginning of transposition of anti-SLAPP legislation required by EU law

The concerns raised in the FRA submission echo those in FRA’s previous reports on civic space, including its March 2026 Civic Space Update, and its December 2025 Report Better legislation – Human rights impact assessments in lawmaking

The Agency and its partners also issued an explainer on the rule of law in June which sets out the main aspects of the rule of law. 

A FRA report illustrating the ways in which fundamental and human rights law contributes to the protection of the rule of law is also due for publication by the end of 2026.

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Volksanwaltschaft im Dialog mit dem Südtiroler Gesundheitsressort

Date of article: 21/07/2026

Daily News of: 22/07/2026

Country:  Italy - Autonomous Province of Bolzano

Author:

Article language: de

Arbeitstreffen der Volksanwaltschaft mit dem Ressort Gesundheitsvorsorge und Gesundheit. Unter den erörterten Themen waren u. a. die Vergütung von Praktika für Medizinstudierende, die Wartezeiten für Facharztvisiten, Anfragen zu Hausärzten und Fragen zur Ticketbefreiung.

Die Volksanwaltschaft hat kürzlich einen fachlichen Austausch mit dem Ressort Gesundheitsvorsorge und Gesundheit der Südtiroler Landesverwaltung organisiert. An dem Arbeitstreffen nahmen vonseiten des Ressorts Direktor Michael Mayr, der persönliche Referent von Landesrat Hubert Messner, Samuel Vieider, die Direktorin des Amtes für Personal, Bildung und Beiträge im Gesundheitswesen, Isabella Summa Pliger, und deren Mitarbeiterin Josefine Spitaler teil. Für Volksanwältin Meyer ist die Teilnahme all dieser Verantwortlichen an der Arbeitssitzung ein Signal dafür, dass die Anliegen der Bürgerinnen und Bürger, mit denen sich die Volksanwaltschaft befasst, sehr ernst genommen werden. „Natürlich ist uns auch als Volksanwaltschaft bewusst, dass der Südtiroler Gesundheitsdienst und insbesondere der Südtiroler Sanitätsbetrieb mit seinen 11.000 Mitarbeitenden ein überaus komplexer Dienstleistungsbetrieb ist, der dem gesundheitlichen Bedarf von über 520.000 Bürger:innen gerecht zu werden hat. Im abgelaufenen Jahr betrafen – ähnlich wie im Jahr zuvor – am drittmeisten der bei der Volksanwaltschaft eingegangenen Beschwerden  den Bereich Gesundheit. Somit ist uns der kontinuierliche Austausch zu Gesundheitsthemenüberaus wichtig“, unterstreicht Volksanwältin Veronika Meyer.

Ein Schwerpunktthema des Treffens bildeten die mit Beschluss der Landesregierung 2025 erlassenen Richtlinien zur Gewährung von Vergütungen für Praktika zugunsten von Studierenden und Akademiker:innen in Medizin. Konkret ging es der Volksanwaltschaft beim Treffen mit dem Gesundheitsressort darum, gemeinsam Maßnahmen zur Sicherung und zukünftigen Stärkung dieser für die Auszubildenden wichtigen Möglichkeit anzudenken. „Praktika bilden insbesondere im medizinisch-pflegerischen Bereich eine wertvolle Brücke zwischen Ausbildung und Berufspraxis. Sie ermöglichen den angehenden Fachkräften wichtige praktische Erfahrungen und tragen gleichzeitig dazu bei, Südtirol für junge Ärzt:innen sowie qualifiziertes Gesundheitspersonal als Ausbildungs- und Arbeitsstandort noch attraktiver zu machen“, meint Volksanwältin  Meyer. Vorrangig gelte es nun, die Kapazitäten an Praktikumsplätzen im Südtiroler Gesundheitswesen gezielt zu erheben und die Möglichkeiten zur noch besseren Abwicklung des Verfahrens der Zuweisung von Praktika zu prüfen. Weitere Themen des Treffens waren der Abbau der Wartezeiten für Facharztvisiten sowie Bürgeranfragen zum Bereich hausärztliche Versorgung und Ticketbefreiung.

Das Ressort für Gesundheitsvorsorge und Gesundheit steht im laufenden Austausch mit den Verantwortlichen in der Landesabteilung Gesundheit und im Südtiroler Sanitätsbetrieb und arbeitet kontinuierlich an Maßnahmen zur Verbesserung der Gesundheitsversorgung und der Servicequalität für die Bürgerinnen und Bürger. Sowohl die Volksanwaltschaft als auch das Ressort für Gesundheitsvorsorge und Gesundheit bewerteten das Arbeitstreffen als positiv und bekräftigten ihr gemeinsames Bestreben, auch in Zukunft zum Wohle der Bürger:innen  eng zusammenarbeiten zu wollen. 

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Difesa civica in dialogo con il Dipartimento Salute

Date of article: 21/07/2026

Daily News of: 22/07/2026

Country:  Italy - Autonomous Province of Bolzano

Author:

Article language: it

Incontro di lavoro della Difesa civica con il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute. Tra i temi affrontati, la retribuzione degli stage per studentesse e studenti di medicina, i tempi di attesa per le visite specialistiche, richieste relative ai medici di base e informazioni sull'esenzione dal ticket.

La Difesa civica ha recentemente organizzato uno scambio professionale con il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute dell'Amministrazione provinciale dell’Alto Adige. Alla riunione di lavoro hanno partecipato il direttore del Dipartimento Michael Mayr, il segretario particolare dell’Ass. Hubert Messner Samuel Vieider, la direttrice dell'Ufficio per il Personale, l'istruzione e i contributi all'assistenza sanitaria Isabella Summa Pliger e la sua collega Josefine Spitaler. Per la Difensora civica Meyer, la partecipazione di tutti questi referenti alla sessione di lavoro è un segnale che le preoccupazioni dei cittadini, di cui la Difesa civica si occupa, vengono considerate con serietà: "Naturalmente, noi come Difesa civica siamo anche consapevoli che l’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige e in particolare il Dipartimento Prevenzione sanitaria dell'Alto Adige con i suoi 11.000 dipendenti è un fornitore di servizi estremamente complesso che deve soddisfare le esigenze sanitarie di oltre 520.000 cittadine e cittadini. Nell'ultimo anno - come nell'anno precedente – il settore sanitario si è confermato al terzo posto per numero di reclami ricevuti: pertanto, lo scambio continuo su temi sanitari è estremamente importante per noi", sottolinea la Difensora civica Veronika Meyer.

Uno dei temi principali dell'incontro sono state le linee guida emesse dalla Giunta provinciale nel 2025 sull'assegnazione di retribuzioni per tirocini a beneficio di studentesse, studenti e laureate/i in medicina. In particolare, la Difesa civica ha sottolineato la necessità di considerare misure per garantire e rafforzare questa opportunità, importante per i tirocinanti in futuro. "Gli stage costituiscono un prezioso ponte tra formazione e pratica professionale, specialmente nel settore medico e infermieristico. Consentono ai potenziali specialisti di acquisire un'importante esperienza pratica e allo stesso tempo contribuiscono a rendere l’Alto Adige ancora più attraente come luogo di formazione e lavoro per giovani mediche e medici nonché operatrici e operatori sanitari qualificati," afferma la Difensora civica Meyer. La priorità ora è esaminare specificamente la disponibilità dei posti di tirocinio nel sistema sanitario dell'Alto Adige ed esplorare soluzioni per migliorare ulteriormente la procedura di assegnazione. Altri temi al centro dell’incontro sono state la riduzione dei tempi di attesa per le visite specialistiche e le richieste dei cittadini in merito all'assistenza dei medici di medicina generale e all’esenzione dal ticket.

Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute è in costante contatto con i responsabili dell’Azienda Sanitaria e sta sviluppando in modo continuo misure per migliorare l'assistenza sanitaria e la qualità dei servizi per i cittadini. Sia la Difesa civica che il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute hanno valutato molto positivamente la riunione, riaffermando la volontà comune di proseguire in una stretta collaborazione a beneficio delle cittadine e dei cittadini.

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Intervista alla nuova Difensora civica regionale della Sardegna. Il valore del confronto tra territori.

Date of article: 20/07/2026

Daily News of: 22/07/2026

Country:  Italy

Author: Italian National Coordination Body of Regional and Autonomous Provinces Ombudsmen

Article language: it

Il valore del confronto tra territori, il rapporto tra cittadini e istituzioni, il diritto di accesso e la tutela della salute: la nuova componente della rete nazionale dei Difensori civici racconta la sua prima esperienza nel Coordinamento Nazionale e sottolinea l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà regionali.

Il rafforzamento della rete nazionale della difesa civica passa anche attraverso il confronto tra esperienze territoriali diverse, la condivisione delle buone prassi e la costruzione di risposte sempre più efficaci alle esigenze dei cittadini.

In questa prospettiva, l’ingresso della nuova Difensora civica della Sardegna l’Avv. Rosanna Mura, rappresenta un arricchimento per il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane.

La sua prima partecipazione ai lavori del Coordinamento, nel corso dell’incontro di Palermo del 9-10 luglio, ha offerto l’occasione per un confronto sui temi centrali della difesa civica e sul ruolo che questo istituto è chiamato a svolgere nel rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

Dalla specificità della Sardegna, regione insulare caratterizzata da una propria particolare dimensione territoriale, alla necessità di garantire uniformità di attenzione e di risposta ai problemi posti dai cittadini; dal diritto di accesso alla tutela della salute, fino al valore della Costituzione e del patto sociale che la fonda, l’intervista affronta alcune delle principali sfide che interessano oggi la difesa civica.

Di questo l’intervista all’Avv. Rosanna Mura:

1. È stata la Tua prima partecipazione ai lavori del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici. Quale impressione hai avuto del confronto tra i colleghi e del valore della rete nazionale della difesa civica?

Il confronto tra realtà diverse ed eterogenee è stato molto interessante. La possibilità di discutere delle tematiche che siamo chiamati ad affrontare quotidianamente arricchisce ognuno e ognuna di noi, permettendo di far conoscere e diffondere buone prassi e idee che, altrimenti, sarebbero destinate a restare patrimonio unicamente dell’Ufficio nel quale sono nate.

Questo è ancora più vero per chi viene da una regione come la Sardegna, che è bellissima ma, essendo un’isola, presenta una maggiore difficoltà nel poter fruire dello scambio continuo con le altre realtà nazionali, anche se la tecnologia rende oggi tutto meno lontano.

E, in questo senso, per me questo momento di confronto è ancora più utile.

2. L’incontro di Palermo del 10 luglio ha posto al centro il tema della presenza e del ruolo della difesa civica nei territori. Quale contributo può offrire oggi il Difensore civico per avvicinare cittadini e istituzioni?

Un contributo importante, perché rappresenta il dialogo tra cittadino e istituzioni.

Un dialogo che, in alcuni casi, può risultare difficile, determinando il venir meno o il diminuire della fiducia nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Proprio per garantire che, invece, quel rapporto di fiducia non venga mai meno, esiste la figura del Difensore civico.

È la base del patto sociale che regge la nostra Costituzione: un’amministrazione trasparente che rende conto del proprio operato e delle proprie scelte, ispirate ai principi costituzionali; una partecipazione della popolazione al controllo e alla discussione pubblica che dia conto della scelta fondativa dell’essere, il nostro Paese, una Repubblica democratica.

3. Quali sono, secondo la Tua esperienza e sensibilità istituzionale, le principali esigenze dei cittadini alle quali la difesa civica deve dare risposta?

È ancora presto per fare un ragionamento complessivo ma, da quello che in queste prime settimane di lavoro ho potuto comprendere, direi che in cima alle esigenze portate all’attenzione della difesa civica si trovano senz’altro le richieste di accesso, insieme al tema della salute.

Entrambe rappresentano due momenti importanti e necessari nell’assetto dello Stato.

L’accesso consente il controllo sull’operato della pubblica amministrazione e la verifica, con riferimento al singolo richiedente o alla collettività, della rispondenza di quanto fatto a ciò che la Costituzione ha ritenuto di porre come principi ispiratori dell’azione amministrativa.

Il tema della salute, inteso in senso ampio, rappresenta uno dei diritti individuali tutelati dalla Costituzione, che ha trovato per la prima volta in quest’ultima uno spazio di affermazione importante.

Nel corso del tempo, intorno alla salute e alla tutela di quest’ultima si è sviluppata la costruzione dello Stato sociale, come organizzazione che si impegna a non lasciare la cura del singolo affidata alle sue sole risorse, ma si fa carico della tutela, declinando così l’articolo 3 della Carta, ed eleva a obiettivo quello di garantire livelli di assistenza uniformi su tutto il territorio.

La difesa civica è chiamata, nell’ambito delle proprie competenze, ad adoperarsi affinché il diritto del singolo sia effettivo.

4. Quale valore attribuisci alla collaborazione tra i Difensori civici regionali e al lavoro condiviso attraverso il Coordinamento Nazionale?

Un valore notevole, proprio per la possibilità di confrontare esperienze anche molto differenti e ragionare insieme sulle possibili soluzioni.

Avere modalità di lavoro condivise consente di garantire ovunque lo stesso livello di attenzione e di risposta ai problemi posti.

5. Da nuova componente della rete nazionale dei Difensori civici, quale messaggio vorresti rivolgere ai cittadini e alle istituzioni sull’importanza di questo presidio di garanzia?

Vorrei dire che ognuna e ognuno ha la responsabilità, piccola o grande che sia, di rendere viva e proteggere la Costituzione e, con essa, il patto che la fonda.

È un impegno costante che è richiesto a tutte e tutti, quotidianamente.

La rete nazionale dei Difensori civici rappresenta, in questo senso, un presidio importante e utile per garantire che il rapporto tra persone e istituzioni sia vissuto positivamente.

Una rete al servizio dei cittadini

Le parole della nuova Difensora civica della Sardegna sottolineano il valore di una rete nazionale capace di mettere in comune esperienze, competenze e buone pratiche.

Il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane rappresenta, in questa prospettiva, uno spazio permanente di confronto e collaborazione tra istituzioni che, pur operando in territori differenti, condividono una responsabilità comune: contribuire a rendere effettivi i diritti dei cittadini e a rafforzare il rapporto di fiducia tra persone, pubblica amministrazione e istituzioni.

La difesa civica, attraverso il dialogo, l’ascolto e la ricerca di soluzioni, continua così a rappresentare un presidio di garanzia e di partecipazione democratica, capace di avvicinare le istituzioni ai cittadini e di contribuire concretamente alla piena attuazione dei principi costituzionali.

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Parliamentary Ombudsman meets Climate Action Authority to discuss climate resilience and public awareness

Date of article: 22/07/2026

Daily News of: 22/07/2026

Country:  Malta

Author:

Article language: en

The Parliamentary Ombudsman, Judge Joseph Zammit McKeon, met with the Chief Executive Officer of the Climate Action Authority, Ing. Abigail Cutajar, as a follow up to discussions held between the Office of the Ombudsman and the Authority earlier this year.

The meeting focused on current challenges arising from climate change and the Authority's ongoing work to strengthen Malta's response through mitigation, adaptation, and public engagement.

During the meeting, the Ombudsman emphasised the importance of increasing public awareness of the effects of climate change and the role that every person can play in addressing them. Referring to the current heatwaves and other increasingly frequent extreme weather events, he underlined the need for the public to be better informed about both short term and long term measures that can help reduce risks and build resilience.

The Ombudsman also reiterated that climate change should be viewed through a human rights lens, noting that its effects are already impacting people's wellbeing, livelihoods, and quality of life. He stressed the importance of ensuring that public policy continues to place the protection of persons and communities at the centre of climate action.

During the meeting, Ing. Abigail Cutajar outlined the work undertaken by the Climate Action Authority over the past year, with particular reference to the ongoing development of the National Climate Adaptation Plan. She explained the Authority's role in coordinating national initiatives to reduce greenhouse gas emissions, strengthen adaptation measures, enhance resilience to climate impacts, and promote public awareness and education on climate action.

The meeting formed part of the Office of the Ombudsman's continued engagement with public authorities on issues of strategic importance that affect good administration, sustainable development, and the wellbeing of present and future generations.

The CEO of the Climate Action Authority was accompanied by Margaret Cassar, Chief Policy and Strategy Officer of the Climate Action Authority.

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