Newsletter 09/2014

Date of article: 30/09/2014

Daily News of: 03/10/2014

Country:  Austria

Author:

Article language: de

Newsletter 09/2014 vom 30.09.2014

Read more

Commissioner for Environment and Planning invites environmental and planning NGOs for consultation

Date of article: 03/10/2014

Daily News of: 03/10/2014

Country:  Malta

Author:

Article language: en

The Commissioner for Environment and Planning, Perit David Pace, has started a series of consultation meetings with Non-Governmental Organisations (NGO) that have environment and planning interests in their functions.

The aim of this outreach initiative is to address concerns and discuss ideas for the improvement of public administration in issues related to environment and planning. The Commissioner intends to hold these meetings on a regular basis and NGOs are invited to come forward with proposals that he can promote and issue recommendations to the administration.

NGOs who wish to participate in this initiative may contact the Office of the Ombudsman on cep@ombudsman.org.mt or call on 22483219.

Read more

Councils advised about care charging following complaint

Date of article: 03/10/2014

Daily News of: 03/10/2014

Country:  United Kingdom - England

Author:

Article language: en

We remind councils of the need to properly assess the impact on existing users when they change the way they commission care.

The Local Government Ombudsman (LGO) is advising councils that they cannot significantly change contractual funding arrangements for current care home residents because they alter the way they commission care.

With an aging population and a growing number of older people in need of some form of support, adult social care costs are placing an increasing burden on authorities’ budgets.

But the LGO is saying councils should not reduce the amount they pay for care home placements, and leave families to find the difference, where there are funding agreements already in place for a particular level of care.

The advice follows an investigation where we found fault in the way Tameside Metropolitan Borough Council had acted when it changed the way it commissioned care. A man complained to us that his mother - who was 80 and had dementia - had to pay significant additional costs every week to remain in the home she had lived in for the past three years.

When the council reviewed the way it commissioned placements, the home in which the man’s mother lived was excluded from a new quality framework, despite meeting the set criteria. As a result, the council reduced the amount paid to ‘off framework’ homes and there was a shortfall in the amount paid to the care home, which the family had to make up.

The man’s only options were to pay significantly more for his mother’s care or move her - at a significant risk to her health and wellbeing - to a different home.

Our investigation also highlighted that potentially a further 160 older people and their families across the area could be similarly affected.

Dr Jane Martin, Local Government Ombudsman said:

“Councils are entitled to take into account their resources when planning how they commission services, and many are experiencing particular pressure in adult care, but they must properly assess the impact of any changes on existing users and act in accordance with the law.

“I urge all authorities to look very closely at their plans, if they are changing care commissioning in their area, to ensure that no vulnerable residents are placed in a similar position.

“In this particular case, our complainant was in a very difficult situation, he could not move his mother and risk her health deteriorating, and he could not afford to pay the extra money the council demanded.”

We have recommended the council reimburse the woman’s estate the full amount of the third party top-up payments, apologise to her son and pay him £250 in recognition of the time and trouble he has gone to in bringing the complaint.

The council has also been requested to review the individual cases of other affected residents and consider whether a similar remedy is appropriate. This applies to all affected residents placed at the same home, and any other care homes, prior to the introduction of the quality framework.

As the Social Care Ombudsman, we investigate unresolved complaints about all adult care services – including care that is privately funded as well as publicly arranged. We are free to use, impartial and independent. We publish reports of our investigations to share lessons learned and help improve public services.

Read more

Balduzzi: figura difensore civico risorsa per Italia

Date of article: 03/10/2014

Daily News of: 03/10/2014

Country:  Italy

Author: asca.it

Article language: it

(ASCA) - Roma, 2 ott 2014 - ''La figura del difensore civico puo' aiutare ad affrontare meglio due problemi cruciali delle democrazie occidentali e in particolare del nostro Paese: il funzionamento del sistema dei controlli amministrativi e la sfiducia verso le pubbliche amministrazioni. Un controllore non inserito nella struttura burocratica e' meglio accettato e puo' aiutare a superare la diffidenza e la scarsa fiducia verso un'amministrazione percepita come lontana, astrusa e autoritaria, invece che come prossima, facile, paritaria. Ecco perche' questo primo Rapporto annuale e' importante ed e' importante rilanciare la discussione sulla difesa civica''. Cosi' il professore Renato Balduzzi, neo-eletto componente del Consiglio superiore della magistratura, concludendo nella Sala ''Aldo Moro'' della Camera dei deputati la presentazione del Primo Rapporto Annuale sulla difesa civica in Italia, organizzata dalla Commissione bicamerale per la semplificazione e dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali. ''Il difensore civico - ha proseguito l'ex presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali - e' un tramite, uno che affianca e aiuta il cittadino e i suoi diritti. La difesa civica non e' un surrogato della tutela giurisdizionale, ma uno strumento autonomo e doppiamente e complementare sia alla tutela giurisdizionale sia anche alle forme alternative di soluzione delle controversie''. com/vlm (segue)

Read more

Difensore civico, presentato il primo rapporto. Franchini: “Urge legge quadro”

Date of article: 03/10/2014

Daily News of: 03/10/2014

Country:  Italy - Toscana

Author: gonews.it

Article language: it

Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati.

Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”.

Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”.

Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Il difensore civico è uno strumento utile al processo di costruzione della qualità della democrazia, “ma per il suo pieno utilizzo servirebbe una legge quadro che al momento ancora non c’è”: hanno quasi il tono dell’esortazione le parole usate oggi da Lucia Franchini, Coordinatrice nazionale dei difensori civici e a sua volta difensore civico della Toscana, nel corso della presentazione del primo rapporto annuale sulla condizione del settore, avvenuta alla Camera dei deputati. Al grido di allarme si sono accodati in molti partecipanti alla presentazione, tra questi Renato Balduzzi, ex presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali e da poco eletto nel Csm, Emile O’Reilly, mediatore europeo, e Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione. Una legge quadro sul ruolo dei difensori civici, ha spiegato Franchini, “renderebbe effettivo questo servizio, ma soprattutto fornirebbe delle linee guida, essenziali per far chiarezza su un’attività che è contesa tra la difesa del cittadino e la garanzia di buona amministrazione; tra l’altro incoraggerebbe le procedure stragiudiziali, sistema parallelo per la risoluzione delle controversie fondato una nozione di ordine negoziato piuttosto che imposto”. Nel 2013, primo anno di costituzione dell’ufficio nazionale della difesa civica, sono state avviate 59 pratiche e ci si attende – ha reso noto Franchini – una forte crescita delle domande. Settori più interessati quello sanitario, sociale e idrico. “Le difficoltà in cui muove la figura del difensore civico – ha spiegato Balduzzi – nascono in prevalenza dal fatto che nel nostro Paese si fa fatica a riconoscere un ‘controllore’, sempre poco accettato se non è parte integrante delle istituzioni o della pubblica amministrazione”. Il rischio, ha avvertito, “è quello di una deriva paragiurisdizionale, per questo è opportuno verificare il ruolo dell’ombudsman nelle nuove aree deliberative, che sono molte”. Chiara la proposta del mediatore europeo Emily O’Reilly, la quale, inquadrando il ruolo del difensore civico in una cornice di “fiducia, trasparenza e prossimità”, ha chiesto al premier Matteo Renzi “di inserire nel prossimo pacchetto di riforme iniziative a favore della figura dell’ombudsman”. Infine, per Tabacci “il debutto del coordinamento sulla difesa civica oggi in Parlamento ripaga in qualche modo dei 17 anni di attesa per una legge ad hoc, visto che era stata promessa nel 1997″.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/10/02/difensore-civico-presentato-il-primo-rapporto-franchini-urge-legge-quadro/
Copyright © gonews.it
Read more