I diritti nella macroregione Adriatico - Ionica

Date of article: 05/12/2016

Daily News of: 05/12/2016

Country:  Italy - Marches

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Article language: it

Siglato l’accordo di collaborazione tra Regione Marche, Consiglio regionale, Fondazione Iniziativa Adriatico – Ionica e Garante dei diritti. Nel corso dell’incontro, ospitato presso la sede dello Iai nella Cittadella di Ancona, ripercorse le tappe fondamentali che hanno portato alla definizione dell’iniziativa.

 

Siglato l’accordo di collaborazione tra Regione Marche, Consiglio regionale, Fondazione Iniziativa Adriatico – Ionica e Garante dei diritti per la realizzazione del progetto “Diritti nella macroregione Adriatico – Ionica”.

Nel corso dell’incontro, ospitato presso la sede dello Iai nella Cittadella di Ancona, ripercorse le tappe fondamentali che hanno portato alla definizione dell’iniziativa, a partire dalla mozione approvata dal Consiglio regionale nel giugno del 2013 e relativa al ruolo del Garante – Ombudsman delle Marche nella costituenda Macroregione. Presenti l’assessore Manuela Bora ed il Vicepresidente Renato Claudio Minardi, a rappresentare Giunta e Consiglio; il segretario generale della Fondazione, ambasciatore Fabio Pigliapoco, ed il Garante Andrea Nobili

Tra gli obiettivi dell’accordo, come ribadito da tutti, la sensibilizzazione al tema della tutela dei diritti, attraverso l’attivazione di un network tra i Garanti che operano nei diversi Paesi della macroregione; il coinvolgimento delle università marchigiane per progetti di formazione; la concretizzazione di intese finalizzate alla tutela dei minori; la promozione di buone pratiche per la realizzazione e la valorizzazione di progetti legati al tema della tutela del diritto alla salute degli stessi minori, compresi quelli stranieri non accompagnati; l’analisi delle attività in corso nella stessa area macroregionale, anche al fine di sviluppare interventi in diversi settori.

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Contrassegno disabili, cittadina chiede aiuto al Difensore Civico

Date of article: 02/12/2016

Daily News of: 05/12/2016

Country:  Italy - Emilia-Romagna

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Article language: it

Il Comune di Reggio Emilia chiede a una cittadina, invalida civile ottantatreenne, in possesso del contrassegno disabili arancione e con i requisiti per ottenere il rilascio del contrassegno unificato disabili europeo (Cude), di attivare una nuova procedura amministrativa per la regolarizzazione del permesso Ztl. Questo perché il termine “che consentiva ai Comuni di procedere alla semplice sostituzione del vecchio contrassegno arancione con quello europeo”, ha riferito l’Ente, sarebbe scaduto il 15 settembre 2015. La cittadina si è quindi rivolta al Difensore civico regionale, Gianluca Gardini.

La signora a luglio 2016 aveva infatti richiesto il Cude, confidando nel fatto di essere già in possesso del contrassegno arancione rilasciatole nel gennaio 2013 e del verbale della commissione medico legale che ne attestava la ridotta capacità motoria. Posizione non sufficiente per il Comune di Reggio Emilia ma invece chiara per il Difensore civico, che sottolinea come “già in occasione del rilascio del primo contrassegno nel 2013, il Comune avrebbe dovuto rilasciare il Cude con validità fino al gennaio 2018”.

Un “pasticcio di date” insomma, risolto grazie all’intervento del Difensore civico e alla collaborazione del Comune. La cittadina si è quindi risparmiata un ulteriore aggravio burocratico, evitando di dover ricominciare una complessa procedura, in spregio al principio di economicità dell’azione amministrativa.

Un caso, questo, tra i tanti segnalati al Difensore civico nel corso del 2016 da cittadini con disabilità. Attualmente, specifica Gardini, “sul territorio regionale i termini e le modalità per comunicare gli estremi della targa differiscono per ogni Comune, con conseguenti disagi per i cittadini che, titolari del contrassegno disabili rilasciato, ad esempio, dal Comune X si vedono recapitare una sanzione per accesso alla Ztl o alle corsie preferenziali non appena entrati nel territorio del Comune Y”. Oltre a questo problema, prosegue, “sono stato interpellato sull’inaccessibilità delle stazioni ferroviarie, sulla scarsa manutenzione dei marciapiedi e sulla necessità di realizzare piste ciclabili accessibili a tutti”.

In risposta a queste problematiche il Difensore civico dell’Emilia Romagna ha avviato, dal 2015, una ricerca finalizzata all’analisi della normativa sulla disabilità e alla produzione di un “vademecum” da consegnare ai cittadini diversamente abili e soprattutto alle istituzioni, affinché in futuro non si ripetano situazioni analoghe a quella reggiana. La guida verrà presentata al pubblico il prossimo gennaio.

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La Universidad Carlos III reserva un 5% de plazas de Máster y Doctorado a estudiantes con discapacidad, tras actuar el Defensor del Pueblo

Date of article: 02/12/2016

Daily News of: 05/12/2016

Country:  Spain

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Article language: es

La Universidad Carlos III de Madrid ha comunicado al Defensor del Pueblo que reservará el curso que viene un 5% de plazas para estudiantes con discapacidad en los programas de Máster universitario y Doctorado.

La Ley obliga a reservar un cupo específico para estudiantes con discapacidad en las enseñanzas universitarias oficiales de Grado, pero no en los ciclos posteriores (Máster y Doctorado).

El Defensor del Pueblo recuerda que la Ley Orgánica de Universidades y el Estatuto del Estudiante Universitario prevén la adopción de medidas para evitar la discriminación por razón de discapacidad, independientemente de la etapa de formación que cursen los estudiantes.

Por ello, ha iniciado una actuación de oficio ante las universidades públicas españolas para conocer si sus procedimientos de admisión para estudios de Máster y Doctorado prevén reservar un porcentaje de plazas a estudiantes con discapacidad.

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Beschluss im Bundestag zum Bundesteilhabegesetz

Date of article: 05/12/2016

Daily News of: 05/12/2016

Country:  Germany - Mecklenburg-Vorpommern

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Article language: de

PI: Bürgerbeauftragter: „Verbesserungen, aber hinter den Erwartungen“

Das neue Bundesteilhabegesetz hat den Bundestag passiert und wird nun noch im Bundesrat beraten. Die Beauftragten der Menschen mit Behinderungen des Bundes und der Länder haben das Gesetzgebungsverfahren gemeinsam mit den Verbänden der Menschen mit Behinderungen das Verfahren intensiv begleitet.

Der Bürgerbeauftragte des Landes Matthias Crone zum jetzigen Stand des Verfahrens: „Die jetzige Gesetzesfassung erhält wichtige Verbesserungen zum ursprünglichen Entwurf. Die umstrittene Regelung für Zugangskriterien zum leistungsberechtigten Personenkreis kommt erst einmal nicht. Bei Einkommensanrechnungen für die Inanspruchnahme von Teilhabeleistungen gibt es immerhin Fortschritte. Das muss man anerkennen. Auf Dauer müssen Anrechnungen aber ganz entfallen.“ Crone begrüßte auch die vorgesehene Verdoppelung des Arbeitsförderungsgeldes, so dass den Werkstattbeschäftigten mehr von ihrem Arbeitsentgelt bleibt.

Es bleibe aber auch Kritik, so Crone. Das Wunsch- und Wahlrecht von Menschen mit Behinderungen werde an wesentlicher Stelle eingeschränkt: „Immer noch können sie unter Umständen gezwungen werden, aus der eigenen Wohnung in ein Heim umzuziehen. Nach der UN-Behindertenrechtskonvention muss aber eine unabhängige Lebensführung gewährleistet sein. Der Kostenvergleich zwischen Wohnung und Heim kann nicht alles sein.“ Crone kritisierte, Angemessenheitsregeln und unbestimmte Rechtsbegriffe ließen der Verwaltung zu viel Spielraum für die Entscheidung über das Wohnen und die Teilhabe am Leben in der Gemeinschaft, z.B. in der Freizeit.

Der Bürgerbeauftragte bilanzierte vor dem morgigen Tag der Menschen mit Behinderung: „Ich sehe das Gesetz als Basis für die weitere Arbeit, für weitere Schritte. Die sind notwendig, denn wir haben noch lange keine volle Teilhabe von Menschen mit Behinderungen erreicht. Das Gesetz tut einiges für die Inklusion, aber die Erwartungen waren doch höher.“

In Mecklenburg-Vorpommern nimmt der Bürgerbeauftragte Matthias Crone die Belange von Menschen mit Behinderungen wahr.

1480926697_12714_12688.pdf Download [Pressemitteilung vom 2.12.2016/ 502,87 kB]

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10 praktische Tipps, um Rechtsverletzungen durch den Grenzschutz zu verhindern

Date of article: 05/12/2016

Daily News of: 05/12/2016

Country:  EUROPE

Author:

Article language: de

Deutsch
05/12/2016
Die Rechtsvorschriften der Europäischen Union und das Völkerrecht verbieten eindeutig, Menschen in Gebiete rückzuführen, in denen sie Gefahr laufen, ernsthaften Schaden zu erleiden. Die EU-Mitgliedstaaten müssen diese Rechtsvorschriften auch dann einhalten, wenn sie bei der Kontrolle der EU-Außengrenzen mit Nicht-EU-Ländern zusammenarbeiten. Zur Wahrung der Rechte und Grundsätze dieser Rechtsvorschriften hat die Agentur der Europäischen Union für Grundrechte (FRA) praktische Leitlinien erarbeitet.
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