La Confederación de Salud Mental de España, II Premio “Institución del Defensor del Pueblo”

Date of article: 24/10/2016

Daily News of: 26/10/2016

Country:  Spain

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Article language: es

La Confederación de Salud Mental de España, II Premio “Institución del Defensor del Pueblo”

La <strong>Confederación de Salud Mental de España, II Premio  “Institución del Defensor del Pueblo”</strong>

24/10/2016

El jurado presidido por la Defensora del Pueblo, Soledad Becerril, ha acordado conceder el Premio “Institución del Defensor del Pueblo”, en su segunda edición, a la Confederación de Salud Mental de España.

Los miembros del jurado han premiado a esta organización por su labor para mejorar la calidad de vida de las personas con enfermedad mental y sus familias y por  defender la igualdad de oportunidades para este colectivo.

La Confederación de Salud Mental de España es una entidad de acogida, apoyo, autoayuda, atención y representación de las personas con enfermedad mental y sus familias que lucha contra el estigma social que acompaña a estas personas.

La confederación está integrada por 19 federaciones autonómicas y asociaciones uniprovinciales que agrupan a cerca de 300 asociaciones y suman más de 46.000 asociados.

El Premio “Institución del Defensor del Pueblo” está dotado con 6.000 euros y reconoce el trabajo de entidades u organizaciones no gubernamentales (ONG) que contribuyen al desarrollo de la labor que realiza el Defensor del Pueblo.

El jurado de esta segunda edición ha estado compuesto, además de por la Defensora del Pueblo, por los Adjuntos Primero y Segundo de la institución, Francisco Fernández Marugán y Concepció Ferrer; el Consejero Permanente de Estado, Miguel Herrero y Rodríguez de Miñón; la presidenta editora de ABC, Catalina Luca de Tena; la periodista Pilar Cernuda; la teóloga y escritora Isabel Gómez-Acebo; el jurista Pascual Sala; el abogado Alfonso Ruíz de Assín, y la catedrática de Filosofía Moral y Política, Amelia Valcárcel.

En esta segunda edición han concurrido 10 candidaturas, propuestas por las áreas de trabajo de la Institución.

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Saharauis y acceso a la nacionalidad española

Date of article: 24/10/2016

Daily News of: 26/10/2016

Country:  Spain

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Article language: es

El Defensor del Pueblo celebra que la Comisión de Justicia del Congreso de los Diputados haya aprobado una proposición no de ley para que los saharauis puedan acceder a la nacionalidad española en dos años en lugar de en diez.

La Institución recomendó al Ministerio de Justicia en 2015 que se modificara el apartado 22.1 del Código Civil para incluir al colectivo saharaui entre los beneficiarios del plazo reducido de dos años para la adquisición de la nacionalidad por residencia.

En opinión del Defensor el colectivo saharaui cumplía los requisitos para poder beneficiarse del plazo reducido para el acceso a la nacionalidad previsto para los nacionales de países iberoamericanos, Portugal, Andorra, Guinea Ecuatorial, Filipinas o los sefardíes. Todos ellos con lazos especiales de unión con España.

El Ministerio de Justicia acogió favorablemente esta recomendación pero apuntó la dificultad de ponerla en marcha dado que estaba a punto de concluir la legislatura.

El Defensor del Pueblo celebra que la Comisión de Justicia del Congreso haya aprobado esta iniciativa por unanimidad y espera que, una vez que haya Gobierno, se pueda hacer realidad.

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Giornata conclusiva corso per minori sottoposti a procedimento penale

Date of article: 26/10/2016

Daily News of: 26/10/2016

Country:  Italy - Marches

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Article language: it

Progetto promosso in base alla convenzione tra Garante dei diritti, Ussm (Ufficio dei servizi sociali per i minorenni) del Ministero di Grazia e Giustizia ed istituti scolastici di riferimento. Interessati il “Podesti” di Ancona ed il “Benelli” di Pesaro. Consegna degli attestati, presente il Presidente del Consiglio, Mastrovincenzo

Fornire ulteriori opportunità per facilitare l’uscita dal circuito penale e avviare un nuovo percorso di crescita e cambiamento. Sono gli obiettivi prioritari del corso di formazione e avviamento al lavoro per minori sottoposti a procedimento penale, che si è concluso con la cerimonia di consegna degli attestati ospitata a Palazzo delle Marche, presente il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo.

Promosso in base alla convenzione tra Garante dei diritti, Ussm (Ufficio dei servizi sociali per i minorenni) del Ministero di Grazia e Giustizia ed istituti scolastici di riferimento, il progetto è stato attivato presso il “Podesti” di Ancona” e il “Benelli” di Pesaro, dove i ragazzi hanno partecipato a due corsi per l’avviamento al lavoro nel settore della meccanica, con lezioni tecnico pratiche e stage presso alcune officine del territorio.

Nel suo intervento, il Garante Andrea Nobili si è soffermato sulle dinamiche che caratterizzano i percorsi del sistema giudiziario minorile, ritenuto uno dei migliori al mondo perché basato sul concetto della “giustizia riparativa”. “In questo contesto – ha ribadito – hanno un ruolo forte diverse professionalità e la società civile è chiamata a fornire un contributo altrettanto determinante. Occorre vicinanza e coinvolgimento da parte delle istituzioni e percorsi che aiutino a rialzarsi chi si è imbattuto in un inciampo”.

Ai corsi hanno partecipato complessivamente 19 ragazzi, di cui 6 stranieri ed altrettanti ospitati in comunità. Per due, è stata offerta anche la possibilità di effettuare un tirocinio retribuito di 4 mesi, presso ulteriori officine della provincia di Ancona, nell’ambito del progetto “Ipotesi di lavoro”.

Il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha evidenziato la significativa partecipazione dei ragazzi ai due corsi, sottolineando come la formazione in generale, e soprattutto in questa situazione, assuma un valore strategico per quanto riguarda il processo di scolarizzazione e di reinserimento sociale dei giovani. “E’ un percorso di crescita importante – ha concluso – che può fornire importanti strumenti per affrontare il futuro”.

Il progetto complessivo è stato illustrato dal direttore Ussm di Ancona, Patrizia Giunto, che ha auspicato la concretizzazione di almeno due corsi in ogni provincia delle Marche.

Ulteriori riflessioni sono state poste al centro dell’attenzione dai dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale, Anna Maria Nardiello e Marcella Tinazzi, e dei due istituti che hanno ospitato i corsi, Vinicio Cerquetti e Anna Maria Marinai.

Entro la fine del 2016, inoltre, sarà portata a conclusione la prima parte del progetto “L’informazione, ponte per la partecipazione: il minore parte attiva mell’iter penale”, che riguarda la realizzazione di una guida cartacea e multimediale plurilinguistica, realizzata dai minori sottoposti a procedimento penale e seguiti dall’Ussm, resa possibile attraverso la collaborazione con gli studenti e gli insegnanti del liceo artistico “Mannucci” di Ancona.

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