Carceri, oltre 600 incontri per fotografare la situazione

Date of article: 12/12/2016

Daily News of: 13/12/2016

Country:  Italy - Marches

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Article language: it

Presentato a Palazzo delle Marche il “Report 2016”, che va a concludere l’attività annuale di settore del Garante dei diritti, Andrea Nobili. Superata la fase emergenziale, anche se la situazione resta da monitorare costantemente. Presente all’incontro anche il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo

Un percorso che abbraccia tutto il 2016, che si è concluso con un’ulteriore e più attenta serie di visite negli istituti penitenziari marchigiani, effettuata tra ottobre e novembre, ed anticipata nei mesi precedenti da numerosi accessi per rendere possibile il confronto con i detenuti che ne hanno fatto richiesta. Oltre 600 incontri che hanno perfezionato la fotografia dettagliata della situazione, contenuta nel “Report”, presentato a Palazzo delle Marche dal Garante dei diritti, Andrea Nobili.

Il dato evidente è quello di un sistema che ha superato la fase emergenziale, peculiarità degli anni passati, anche se il raffronto con il passato è condizionato dai lavori di ristrutturazione in atto presso il carcere di Montacuto, con la conseguente chiusura di alcune sezioni.

 

LE RIRORSE A DISPOSIZIONE

“Le criticità più significative che abbiamo registrato – sottolinea Nobili – sono legate alla compressione delle risorse a disposizione. In particolare le attività trattamentali non risultano soddisfare compiutamente la prospettiva della finalità rieducativa della pena”. Nel complesso le visite sono state organizzate in modo da coniugare più esigenze, “l’obiettivo principale – spiega il Garante – è stato quello del confronto con tutti gli operatori per poter elaborare la documentazione acquisita nel modo più dettagliato possibile. In secondo luogo, oltre ai colloqui con i detenuti, sono stati presi in considerazione gli aspetti strutturali degli istituti, dopo gli eventi sismici che hanno colpito la nostra regione e che hanno determinato la chiusura del penitenziario di Camerino”.

Nobili torna ad evidenziare “il positivo rapporto con le direzioni e con la Polizia penitenziaria, a cui va riconosciuto il merito di adoperarsi con competenza e sensibilità”. Ma nello stesso tempo non manca di ribadire che “e' necessario continuare ad impegnarsi, con sensibilità e umanità, per garantire condizioni di vita dignitose anche per chi si trova a vivere in carcere”. Filosofia di fondo che ha animato, nel maggior scorso, il convegno “Dei delitti e delle pene”, sul carcere attuale, su quello possibile e sulla riforma del sistema sanzionatorio.

Secondo il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, “anche se si registra una diminuzione della popolazione carceraria, rispetto al dato nazionale, la questione del sovraffollamento va, comunque, monitorata costantemente, come va incrementata la presenza degli agenti, degli educatori e degli psicologi”. Altro aspetto importantissimo per Mastrovincenzo quello delle attività trattamentali: “La Regione, anche dietro la sollecitazione contenuta nella mozione approvata dal Consiglio, ha stanziato 400.000 euro, ma sono mancate all’appello le risorse statali”.

All’incontro hanno partecipato anche Marco Nocchi, responsabile per la Regione Marche dell’area prevenzione disagio sociale e dipendenze patologiche; Franco Dolcini che segue l’area sanitaria di Montacuto e Bargaglione; Nicola De Filippis, comandante della polizia penitenziaria di Montacuto.

Proprio sul fronte dei finanziamenti, Nocchi ha sottolineato che nel 2017 sarà possibile prevedere uno stanziamento di 700.000 euro, di cui 400 per le attività trattamentali e 300 per l’inclusione lavorativa da finanziare tramite il Fondo sociale eruropeo.

 

COSA “DICONO” I NUMERI

Al 30 settembre 2016 i detenuti registrati nelle Marche erano 823, a fronte degli 860 del 2015, di cui 277 stranieri rispetto ai 340 del precedente anno. Il dato ricomprende anche le presenze nel carcere circondariale di Camerino (51 di cui 8 donne e 32 stranieri), chiuso per i danni strutturali riscontrati dopo il terremoto ed il trasferimento degli stessi detenuti in istituti fuori regione.

Al primo posto, come sempre, la casa circondariale di Pesaro – Villa Fastiggi con 222 detenuti (di cui 97 stranieri e 16 donne) per una capienza complessiva di 153 unità. A seguire Fossombrone con 161 (25 stranieri e 78 in alta sicurezza) a fronte di 201 posti disponibili; Marino del Tronto con 123 (23 stranieri e 44 in regime di 41 bis) su 104; Barcaglione con 109 (44 stranieri) su 100; Montacuto con 105 (43 stranieri) su 212, Fermo 52 (13 stranieri) su 41.

Per quanto riguarda la casa circondariale di Montacuto da sottolineare che, al termine dei lavori di ristrutturazione, verranno istituite due sezioni di alta sicurezza, ognuna delle quali dovrebbe ricomprendere 46 persone.

Nel contesto generale, escludendo Camerino, sono presenti 646 agenti di polizia penitenziaria (su 739 assegnati), 20 educatori e dieci psicologi.

Sul fronte della situazione sanitaria, le tossicodipendenze mantengono sempre il primato con 200 detenuti che presentano problemi di droga accertati, mentre sono 75 quelli affetti da epatite.

Per quanto riguarda la Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Monte Grimano Terme, si registrano 19 ospiti, di cui 14 provenienti dalle Marche.

Gli interventi messi in atto sul territorio dagli Uepe (Uffici di esecuzione penale esterna) del Ministero ammontano a 4065, di cui 2328 per l’ ufficio di Ancona (comprendente anche Pesaro) e 1737 per quello di Macerata (con Fermo ed Ascoli Piceno). Le esecuzioni penali esterne sono complessivamente 1909 (1053 e 856).

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Visita a los campos de refugiados de Termopilas y Eleonas, Grecia

Date of article: 12/12/2016

Daily News of: 13/12/2016

Country:  Spain

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Article language: es

Grecia tiene en la actualidad 62 campos de refugiados que albergan aproximadamente a 50.000 personas. La mayoría de los refugiados y migrantes proceden de Siria, y actualmente llegan a Grecia, fundamentalmente a las islas, 75 personas al día. La situación más difícil se produce en las islas, donde hay un total de 16.000 personas acogidas, mientas que su capacidad es de 8.000.

Los campos de refugiados están atendidos en su mayoría por el gobierno, algunos por autoridades regionales, como el de Termopilas, en Grecia central, y cuentan con la ayuda de Acnur y varias ONG.

El Comisario Europeo de Migración, Dimitris Avramopoulos, ha declarado que Grecia e Italia no pueden ser aquellos países sobre los que recaiga mayor responsabilidad de acogida de migrantes, y que a partir de marzo 17 se deben acelerar los procesos de reubicación en otros países. El propósito es reubicar 3.000 personas al mes para descongestionar Grecia y las islas del Egeo.

La política de acogida y reubicación de refugiados en distintos países necesita de muchos más medios y, entre otros, un personal preparado para efectuar los procedimientos para registrar a quienes llegan, verificar sus condiciones y circunstancias, y ayudar en las solicitudes de asilo.

La política de asilo común en la UE es imprescindible; y resulta necesaria la firma de acuerdos, siguiendo un procedimiento común con países asiáticos, así como con Egipto y el Magreb, para reforzar la cooperación migratoria.


 

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Operada una paciente que llevaba nueve meses en lista de espera, tras acudir al Defensor del Pueblo

Date of article: 09/12/2016

Daily News of: 13/12/2016

Country:  Spain

Author:

Article language: es

Una mujer que llevaba nueve meses en lista de espera para ser intervenida quirúrgicamente fue operada tras acudir al Defensor del Pueblo.

La ciudadana fue incluida en la lista de espera quirúrgica de un hospital madrileño tras someterse a un estudio preoperatorio en octubre de 2015.

En mayo de 2016 aún no había sido operada y decidió acudir al Defensor del Pueblo, que se dirigió a la Consejería de Sanidad de la Comunidad de Madrid para preguntar por este caso.

La institución concluyó sus actuaciones tras conocer que la paciente fue operada en junio.
 

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Collecte des données : le manque de progrès est un frein à la lutte contre l'antisémitisme

Date of article: 13/12/2016

Daily News of: 13/12/2016

Country:  EUROPE

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Article language: fr

Français
13/12/2016
Dans son dernier aperçu annuel des données relatives à l'antisémitisme dans l'Union européenne, l'Agence des droits fondamentaux de l'UE (FRA) souligne le manque de progrès en matière de collecte de données. Ceci continue d'entraver les efforts de lutte contre l'antisémitisme, puisque l'élaboration de réponses ciblées se fonde sur ce type de données.
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