El síndic recibe 11 quejas y 2 consultas en la visita a la Val d’Aran

Date of article: 18/07/2017

Daily News of: 19/07/2017

Country:  Spain - Catalonia

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Article language: es

El síndic de greuges de Cataluña y Pròom dera Val d'Aran, Rafael Ribó, se ha desplazado a Vielha, donde ha atendido 11 visitas

La contaminación acústica y los problemas de convivencia que ésta genera, los conflictos urbanísticos y la memoria histórica han sido algunos de los temas planteados

Como viene haciendo todos los años desde 2008, el síndic de greuges, Rafael Ribó, se ha desplazado durante una mañana a Vielha para atender las quejas de los vecinos de la zona. El síndic, cargo que en el Aran ejerce bajo el nombre de Pròom, ha podido conocer este martes 18 de julio cuáles son las problemáticas que más preocupan a los araneses.

En total, ha atendido 11 visitas, que se han traducido en 11 quejas y 2 consultas. Algunas planteaban problemas de convivencia como resultado de la contaminación acústica, pero también se han planteado conflictos urbanísticos, malas prácticas de procedimiento administrativo, temas de consumo y de memoria histórica.  

En todo en 2016, el pròom recibió 12 quejas y 3 consultas procedentes de la Val d’Aran, como recoge el informe anual dedicado al Aran, en virtud de un acuerdo del año 2008. El acuerdo establecía el compromiso del Proòm de utilizar el aranés en sus comunicaciones y material de difusión, así como de elaborar un informe sobre las actuaciones llevadas a cabo en el Aran. Este acuerdo se reforzó con la firma en 2012 de un convenio de supervisión singularizada.

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Il Difensore civico regionale Gardini: “Tempi maturi per l’Ombudsman unico nazionale”

Date of article: 10/07/2017

Daily News of: 19/07/2017

Country:  Italy - Marches

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Article language: it

“È necessario istituire un sistema di difesa civica nazionale sul modello dell’Ombudsman, i cittadini devono sentirsi tutelati, in particolare in questa fase di crisi economica. È altrettanto importante che la figura del difensore civico si occupi dei diritti fondamentali in maniera complessiva, la frammentazione di competenze genera minore autorevolezza”. Così il Difensore civico regionaleGianluca Gardini, all’incontro in corso a Bologna nella sede dell’Assemblea legislativa sul ruolo degli organi di garanzia nella protezione delle libertà individuali: un convegno, con esperti del settore, esponenti istituzionali e figure di garanzia che operano a livello nazionale e territoriale, per riflettere sul rapporto tra “Regioni e diritti fondamentali”.

Le istituzioni e soprattutto le Regioni, ha poi rimarcato Gardini, “potrebbero avere un ruolo fondamentale di sostegno ai cittadini e nella tutela delle garanzie dei diritti civili delle persone, occorre riformare il sistema, trovare soluzioni organizzative che possano valorizzare queste importanti organi, anche per legittimare le stesse istituzioni”. Le Regioni, ha concluso, “hanno il dovere di interrogarsi su come assistere al meglio i cittadini, i diritti sono assoluti, irrinunciabili, globali e inalienabili”.

Marco Magriassociato di Diritto amministrativo all’Università di Ferrara, ha ribadito la necessità di prevedere forme di coordinamento tra i vari livelli, regionale e nazionale, degli organi di garanzia, anche sotto l’aspetto legislativo.

Il presidente del Coordinamento nazionale dei difensori civici regionali e delle province autonomeFabrizio Di Carlo, ha parlato della debolezza della figura del difensore civico. Il legislatore, ha evidenziato, “dovrebbe adottare un atteggiamento più fattivo, aumentare poteri e competenze, è necessario dare a questa figura concretezza, efficacia e possibilità di agire”.

Per Marcello MarighelliGarante regionale delle persone private della libertà personale, le figure di garanzia devono invece rimanere distinte, mantenere una propria autonomia: “Le tre figure giuridiche devono restare, non mi convince neanche la sovrapposizione delle funzioni, meglio integrare le distinte attività”. Il Garante ha comunque ribadito la necessità di istituire a livello nazionale una figura civica di garanzia.

 

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Informazione e partecipazione per i minori sottoposti a procedimento penale

Date of article: 19/07/2017

Daily News of: 19/07/2017

Country:  Italy - Marches

Author:

Article language: it

Siglato l’accordo per la seconda fase del progetto realizzato grazie alla collaborazione tra Ussm, liceo artistico “Mannucci” di Ancona e Garante regionale dei diritti. Stampa e diffusione di un vademecum e realizzazione di un video

Seconda fase per il progetto su informazione e partecipazione, che vede come protagonisti i minori sottoposti a procedimento penale, realizzato grazie alla collaborazione tra Ussm (Ufficio dei Servizi sociali per i minorenni), liceo artistico “Mannucci” di Ancona e Garante regionale dei diritti. E’ stato siglato, infatti, l’accordo per la definizione del pacchetto d’interventi già avviato nel 2016. Previste la stampa e la diffusione di un vademecum d’orientamento nel sistema del processo penale minorile, realizzato dagli studenti e dai ragazzi seguiti dall’Ussm con traduzione in otto lingue, e la creazione di un video prodotto nel laboratorio teatrale con il supporto di personale qualificato nel settore.

Già lo scorso anno il Garante aveva approvato la realizzazione di tre progetti formativi a favore di minori e giovani adulti (tra 18 e 25 anni) sottoposi a procedimento penale, di cui due riguardavano la formazione professionale nel settore della meccanica, con stage presso ditte del settore, ed uno dedicato all’informazione che è, appunto, quello sviluppato al “Mannucci”.

“Questi, insieme ad altri interventi proposti in passato – sottolinea il Garante, Andrea Nobili - intendono consolidare gli strumenti di contrasto alla devianza minorile, facilitando anche il percorso di crescita, di cambiamento e di responsabilizzazione dei ragazzi”. I risultati del progetto complessivo saranno presentati nel corso di una cerimonia conclusiva.

Il coinvolgimento diretto dell’istituto scolastico anconetano trova attuazione nell’accordo programmatico del 2011 tra la Regione Marche, l’Autorità di garanzia, l’Ufficio scolastico regionale e le quattro università marchigiane.

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Ultimate le visite del garante nei penitenziari regionali, detenuti in aumento a fermo

Date of article: 17/07/2017

Daily News of: 19/07/2017

Country:  Italy - Marches

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Article language: it

Con le visite a Marino del Tronto a Fermo si è conclusa la serie di sopralluoghi  negli istituti penitenziari  marchigiani, effettuata dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, prima della pausa estiva. Attraverso gli incontri con direttori, polizia penitenziaria e detenuti, è stato possibile delineare il quadro complessivo  a livello regionale, nell’ambito dell’azione di monitoraggio messa costantemente in atto dall’Autorità di garanzia.
“Nel complesso – sottolinea Nobili – la situazione non presenta criticità allarmanti, anche se è necessario un costante impegno a garanzia dei diritti dei detenuti, a partire dalla fondamentale attività trattamentale. Tuttavia, per quanto riguarda Fermo sono da evidenziare un aumento della popolazione detentiva e  problemi legati alla dimensione strutturale dell’istituto di media sicurezza”.
Attualmente i detenuti presenti nello stesso istituto fermano sono 61 su una capienza regolamentare di 41 posti. La zona dove vengono ospitati prevalentemente i soggetti in attesta di giudizio risulta essere di dimensioni non consone alle necessità. Ancora spazi limitati per i detenuti in semilibertà, anche se il disagio viene avvertito in forma minore, essendo gli stessi per la maggior parte del tempo fuori dall’istituto perché impegnati in attività lavorative. La richiesta più pressante è, comunque, quella di spazi idonei per le attività trattamentali e soprattutto per quelle di carattere sportivo.
“Una novità importante – evidenzia il Garante - riguarda l'applicazione, dallo scorso mese di maggio,  della “vigilanza dinamica”, che si basa su un rapporto più aperto con i detenuti e con una loro conoscenza più approfondita. Un’impostazione sicuramente positiva, ma che richiede organici e strutture adeguati, atti a garantire gli interventi securitari e trattamentali da mettere in essere”.
I sopralluoghi negli istituti penitenziari marchigiani riprenderanno nel prossimo mese di settembre.

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Verwaltung muss für den Bürger erreichbar sein und Behörde muss den Bürger erreichen

Date of article: 11/07/2017

Daily News of: 19/07/2017

Country:  Germany - Thuringia

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Article language: de

Thüringer Bürgerbeauftragter erkennt im Urteil des Thüringer Verfassungsgerichtshofes wichtige Hinweise für ein dialogisches Miteinander von Verwaltung und Bürger.

Der Bürgerbeauftragte des Freistaats Thüringen, Dr. Kurt Herzberg, liest aus dem heute veröffentlichten Urteil des Thüringer Verfassungsgerichtshofes (VerfGH 61/16) zum Vorschaltgesetz zur Durchführung der Gebietsreform in Thüringen (ThürGVG) wichtige Hinweise für ein dialogisches Verständnis von Verwaltungshandeln.

Herzberg wörtlich: „Ich freue mich, dass das Gericht vom ‚Gemeinwohlbelang der Bürgernähe‘ einer Verwaltung spricht und dem ‚Zugang des Bürgers zur staatlichen Verwaltung‘ auch ‚angesichts des mit Reisezeiten verbundenen Aufwands‘ verfassungsrelevante Bedeutung beimisst. Außerdem lässt das Urteil erkennen, dass Verwaltung so organisiert werden muss, dass kommunale und staatliche Entscheidungen dialogisch und vor Ort vollzogen werden können.“

Auch einer falsch verstandenen einseitigen Fixierung auf digitale Lösungen sieht nach Herzbergs Ansicht der Verfassungsgerichtshof kritisch. Herzberg: „Für mich ist folgender Satz aus dem Urteil das Zitat des Tages.“ 

Virtuelle Verwaltungsräume lassen indes geographische Verwaltungsräume nicht gegenstandslos werden. Im Bereich der kommunalen Selbstverwaltung ersetzt die Digitalisierung nicht die physische Mitwirkung an demokratischen Entscheidungsprozessen in Gemeinde- und Kreisräten. Elektronische Verwaltungsportale stellen als solche nicht sicher, dass die Behörde nahe vor Ort ist, um Sachverhalte zu ermitteln, den Bürger zu beraten und den Vollzug von Entscheidungen sicherzustellen.

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