Due giorni di confronto ad Ancona per il Coordinamento Nazionale

Date of article: 15/10/2020

Daily News of: 15/10/2020

Country:  Italy

Author: Coordinamento Nazionale dei difensori civici delle regioni e delle province autonome

Article language: it

Due giorni di confronto ad Ancona per l’organismo, presieduto dal Garante regionale Andrea Nobili. Affrontate diverse tematiche e approvati alcuni documenti che, oltre allo stato della difesa civica in Italia, mettono in primo piano anche le questioni legate allo smart working, alla salute dei minori e alla medicina scolastica. L’invito per l’istituzione del “Garante per il diritto alla salute”

Coordinamento nazionale dei difensori civici, presieduto dal Garante Andrea Nobili, riunito a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche. Una due giorni di confronto sulle diverse realtà regionali, che oltre a fare il punto sullo stato della difesa civica in Italia, ha permesso di approfondire molteplici aspetti della situazione sanitaria in riferimento all’emergenza da Covid – 19.
L’invito che parte da Ancona è che tutte le Regioni che ancora non l’hanno fatto procedano alla nomina di un Difensore civico, auspicando il rispetto dei criteri di autonomia e d’indipendenza, e di prevedere per quest’ultimo anche la funzione di “Garante per il diritto alla salute”, come stabilito dalla legge nazionale del 2017 (meglio conosciuta come “Gelli – Bianco”), che ha già ottenuto il parere favorevole da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative.

“L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia – fa presente Nobili – investe la sfera dei diritti fondamentali a partire da quello della salute. Questo rende ancora più significativo il compito dei Difensori nell’affiancare i cittadini ed eventualmente svolgere attività di mediazione nei rapporti con la pubblica amministrazione”.
Nel corso del dibattito sono state rilevate diverse criticità in riferimento all’attuazione dei provvedimenti adottati per arginare la stessa emergenza, non ultimo quello relativo allo smart working. L’esigenza rilevata è quella di assicurare l’efficienza e la qualità dell’attività portata avanti dalla pubblica amministrazione, nonostante questa formula di lavoro a distanza.
Al centro dell’attenzione anche le problematiche sulla salute dei minorenni e sulla medicina scolastica, ospite dell’incontro Ludovico Abbaticchio, coordinatore della Rete nazionale dei Garanti dei minori. Questioni che nelle ultime settimane hanno caratterizzato l’attività del Garante regionale, Andrea Nobili, sia con il protocollo sul “Codice etico per il diritto alla salute dei minorenni”, sottoscritto con l’Asur Marche, sia con la firma a Bari del documento sulla medicina scolastica, proposto dalla stessa Rete nazionale dei garanti dei minori.

In questa direzione, dopo aver approvato alcuni documenti, il Coordinamento dei difensori civici ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Presidente Andrea Nobili, auspicando che ad esso possa essere data continuità per la concretizzazione di nuovi ed importanti progetti.

A.Is.

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The Ombudsman before the Polish Constitutional Tribunal

Date of article: 14/10/2020

Daily News of: 14/10/2020

Country:  Poland

Author:

Article language: en

Data: 

2020-10-14

On 9th September 2020, the 5-years term of the current Polish Ombudsman (Commissioner for Human Rights) Adam Bodnar, ended. The Parliament did not select a new person for this position yet. Thus, following the Article 3.6 of the Law on the Commissioner, Professor Bodnar stays in the office until the appointment of the new Commissioner for Human Rights. However a group of MPs demands the Constitutional Court to delete this legal basis, leaving the office without its head. The Court wants to decide on this case on 20th October. More about the case in the Constitutional Tribunal in the article by Mirosław Wróblewski, the Director of the Constitutional, International and European Law Department in the office of the Commissioner for Human Rights of Poland (from 2007).

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Illustrata in Assemblea legislativa Relazione di attività 2019

Date of article: 14/10/2020

Daily News of: 14/10/2020

Country:  Italy - Umbria

Author:

Article language: it

L’ASSEMBLEA PRENDE ATTO DELLA RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2019 DAL DIFENSORE CIVICO REGIONALE

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha preso atto della relazione sull’attività svolta nel 2019 dal Difensore civico, illustrata all’Aula, in videoconferenza, dal Difensore stesso, Marcello Pecorari.
“Il Difensore civico – ha spiegato - ha una valutazione complessiva, ma distaccata delle questioni, che gli consentono, sempre nel massimo rispetto della legalità, di suggerire soluzioni coerenti con i reali bisogni dei cittadini. La percezione maturata in questi primi mesi di attività, è quella che il cittadino abbia realmente percepito la figura del Difensore civico come un'istituzione indipendente e autonoma, snella e facilmente accessibile al quale può rivolgersi per trovare soluzioni a problematiche in tempi rapidi e senza costi. La fiducia nell'istituto della difesa civica è stata crescente, grazie soprattutto al ‘passa parola’ dei cittadini soddisfatti, nonostante il Difensore Civico non abbia poteri diretti, ma basi il suo operato su un concetto riconducibile alla cosiddetta moral suasion, ovvero una sorta di autorevolezza derivante dallo stato di figura super partes, che induce la pubblica amministrazione a seguire comportamenti sempre più corretti, perseguendo così la finalità di una tutela non giurisdizionale che riguarda i diritti fondamentali di ogni individuo.

Il cittadino che si rivolge al Difensore Civico sembra avere ben chiaro il concetto di trasparenza inteso soprattutto come libertà di accesso e conoscenza dei documenti e atti che stanno alla base dell'attività della pubblica amministrazione. Molti sono stati i cittadini che si sono rivolti al Difensore Civico con convinzione che questo passaggio potesse rappresentare l'ultima possibilità di ricevere un aiuto, un indirizzo o semplicemente una occasione di essere ascoltati.
Le richieste rivolte al Difensore civico – ha spiegato Pecorari - sono state le più diverse e hanno interessato ambiti quali il diritto di accesso, civico o generalizzato, dinieghi o mancate risposte, accessi non accolti laddove, invece, vi erano tutti i requisiti perché questi venissero accolti. Sono state affrontate e risolte problematiche con le sedi territoriali dell’Inps. Sono state rappresentate problematiche legate agli accessi Ztl, in particolare da invalidi e disabili, e problematiche di diversa natura con Enti Territoriali. Abbiamo avuto richieste da cittadini italiani e stranieri, richieste da cittadini residenti in altre regioni o in città limitrofe ai nostri confini geografici, che puntualmente sono stati indirizzati ai Difensori civici delle rispettive regioni; abbiamo registrato molte richieste legate alla difficoltà di individuare a quali uffici regionali rivolgersi per determinate problematiche o informazioni all'interno dell'Amministrazione regionale, richieste di cittadini che hanno riferito di essere stati rimbalzati da un ufficio ad un altro o da un numero di telefono ad un altro.

Il numero di accessi più significativo – ha sottolineato il Difensore - è stato tuttavia quello che interessa la sanità, il sociale, le disabilità e gli anziani malati non autosufficienti. La partecipazione e il confronto con i Difensori Civici delle altre Regioni rappresenta indubbiamente un momento non solo di crescita ma anche di fondamentale approfondimento dei tanti temi che attengono alla difesa civica e gli organi di garanzia, e si ritiene altrettanto importante implementare i confronti anche con il Mediatore europeo, allo scopo di rendere sempre più efficiente la tutela dei diritti dei cittadini, come prevede la stessa legge regionale n.30/2007. A questo proposito, il Difensore civico regionale concorda con la posizione del Coordinamento nazionale sull'importanza di istituire la figura del Difensore civico nazionale, già presente in alcuni Stati dell'Unione Europea, e sarebbe auspicabile che anche questa Assemblea Legislativa potesse adoperarsi per sostenere questa direzione. L'auspicio è che si possa addivenire anche alla istituzione di una figura di garanzia generalista dedicata alla tutela dei diritti della persona. Al fine di garantire che l’Ufficio del Difensore civico possa dare risposte puntuali e tempestive appare opportuna la necessità che la struttura di assistenza tecnica sia numericamente ampliata”.

IL DIBATTITO
Valerio Mancini (Lega): “Abbiamo creduto da subito all’importanza di questa figura, che svolge un ruolo positivo anche per chi amministra, mettendoci nelle condizione di acquisire punti di vista ulteriori sulle esigenze dei cittadini. Il lavoro del Difensore dovrebbe portare anche ad evitare conflitti e ad evitare che i tribunali siano congestionati”.

Donatella Porzi (Pd): “Ci troviamo ad un primo step di valutazione, importante per monitorare l’efficacia di questa figura. La situazione di emergenza porterà probabilmente ad accrescere le richieste di intervento del Difensore, istituito nella scorsa Legislatura regionale, a cui auguriamo buon lavoro”. MP/

Data

Mercoledì, 14 Ottobre, 2020 - 09:30

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Emergenza sanitaria, le proposte del coordinamento nazionale dei Difensori civici

Date of article: 14/10/2020

Daily News of: 14/10/2020

Country:  Italy - Marches

Author:

Article language: it

Due giorni di confronto ad Ancona per l’organismo, presieduto dal Garante regionale Andrea Nobili. Affrontate diverse tematiche e approvati alcuni documenti che, oltre allo stato della difesa civica in Italia, mettono in primo piano anche le questioni legate allo smart working, alla salute dei minori e alla medicina scolastica. L’invito per l’istituzione del “Garante per il diritto alla salute”

Coordinamento nazionale dei difensori civici, presieduto dal Garante Andrea Nobili, riunito a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche. Una due giorni di confronto sulle diverse realtà regionali, che oltre a fare il punto sullo stato della difesa civica in Italia, ha permesso di approfondire molteplici aspetti della situazione sanitaria in riferimento all’emergenza da Covid – 19.
L’invito che parte da Ancona è che tutte le Regioni che ancora non l’hanno fatto procedano alla nomina di un Difensore civico, auspicando il rispetto dei criteri di autonomia e d’indipendenza, e di prevedere per quest’ultimo anche la funzione di “Garante per il diritto alla salute”, come stabilito dalla legge nazionale del 2017 (meglio conosciuta come “Gelli – Bianco”), che ha già ottenuto il parere favorevole da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative.
“L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia – fa presente Nobili – investe la sfera dei diritti fondamentali a partire da quello della salute. Questo rende ancora più significativo il compito dei Difensori nell’affiancare i cittadini ed eventualmente svolgere attività di mediazione nei rapporti con la pubblica amministrazione”.
Nel corso del dibattito sono state rilevate diverse criticità in riferimento all’attuazione dei provvedimenti adottati per arginare la stessa emergenza, non ultimo quello relativo allo smart working. L’esigenza rilevata è quella di assicurare l’efficienza e la qualità dell’attività portata avanti dalla pubblica amministrazione, nonostante questa formula di lavoro a distanza.
Al centro dell’attenzione anche le problematiche sulla salute dei minorenni e sulla medicina scolastica, ospite dell’incontro Ludovico Abbaticchio, coordinatore della Rete nazionale dei Garanti dei minori. Questioni che nelle ultime settimane hanno caratterizzato l’attività del Garante regionale, Andrea Nobili, sia con il protocollo sul “Codice etico per il diritto alla salute dei minorenni”, sottoscritto con l’Asur Marche, sia con la firma a Bari del documento sulla medicina scolastica, proposto dalla stessa Rete nazionale dei garanti dei minori.
In questa direzione, dopo aver approvato alcuni documenti, il Coordinamento dei difensori civici ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Presidente Andrea Nobili, auspicando che ad esso possa essere data continuità per la concretizzazione di nuovi ed importanti progetti.

A.Is.   

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Harrow to improve Blue Badge assessments following Ombudsman investigation

Date of article: 14/10/2020

Daily News of: 14/10/2020

Country:  United Kingdom - England

Author:

Article language: en

A London council has been criticised by the Local Government and Social Care Ombudsman for the way it assesses disabled people’s requests for two different transport schemes.

The Ombudsman has asked London Borough of Harrow and Access Independent (AI), the company that assesses people in the area for Blue Badges and Freedom Passes, to make a number of improvements to their processes following a number of complaints.

The Ombudsman has investigated eight complaints from people who have requested either a Blue Badge or Freedom Pass from the council. Those people needed a further assessment to establish whether they qualified for a badge or pass.

The investigation found a number of common faults with the way the council and AI conducted the assessments and responded to applicants. They include giving insufficient detail as to why people were turned down. And assessors’ decisions, sent out with the refusal letters, were unclear because of, for example, the use of handwriting, acronyms and jargon.

In other cases, the Ombudsman found the council had not recorded how it considered all the evidence – or lack of evidence – in some paper-based assessments. There was also not enough detail in assessment summaries for the reasons why decisions were made.

In some instances, people were given the wrong information about when they could reapply. This included assessors not considering the implications of new rules about ‘hidden disabilities’ when advising one applicant.

Local Government and Social Care Ombudsman, Michael King, said:

“We are highlighting this case because we have received significantly more complaints about Harrow than other councils in the London area on this issue. Travel and parking permits enable some of the most vulnerable people in society to access vital services; denying them without giving clear reasons and incorrect advice about reapplying can only add to people’s frustration and lack of trust in the process.

“In previous complaints the council has accepted recommendations to put things right, but could not commit when they would happen because it relied on the service provider to implement the changes.

(...)

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