Ángel Gabilondo se interesa por la iniciativa `Contrato ante los ciudadanos de personas que ostentan cargos públicos´

Date of article: 16/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  Spain

Author:

Article language: es

El Defensor del Pueblo, Ángel Gabilondo, se ha interesado hoy en Pamplona por el «Contrato ante los ciudadanos de personas que ostentan cargos públicos», tras reunirse con los promotores de la iniciativa, alumnos del Colegio Claret Larraona de la capital navarra.

Se trata de un contrato ético elaborado por alumnos y alumnas del Taller de Política del citado centro escolar para, según los autores, hacer frente a “la desconfianza, desesperanza y polarización reinantes entre los ciudadanos de nuestro país y hacer algo para cambiar esta situación”. A juicio de los alumnos, esta iniciativa puede ayudar a paliar el “grave deterioro que están sufriendo instituciones, la política, los partidos y la propia democracia”.

Según la petición que los autores de la iniciativa han lanzado a través de la plataforma Change.org, este contrato “estará vigente para toda persona que ostente cargos públicos de representación política, así como puestos de responsabilidad en las distintas administraciones y organismos públicos de nuestro país. La persona firmante lo hace ante la ciudadanía de nuestro país, a quien representa y sirve, por lo que esta firma es de la máxima relevancia ética y conlleva la responsabilidad que se le exige y se espera de ella”.

Entre los compromisos que adquieren las personas que suscriban este `contrato están: tratar con respeto a sus adversarios políticos y buscar acuerdos con ellos; no mentir ni manipular; atender a los medios de comunicación, y  abandonar el cargo ante sentencia firme por corrupción o, cautelarmente, ante apertura de investigación judicial.

El Defensor del Pueblo, tras la reunión con los alumnos del Colegio Claret Larraona, mantuvo un encuentro institucional con el Ararteko de Navarra, Patxi Vera Donazar, en la sede de la institución en Pamplona.

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Ombudsman Interviewed on Radio Kerry

Date of article: 16/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  Ireland

Author:

Article language: en

The Ombudsman, Ger Deering, was recently interviewed by Jerry O'Sullivan on Kerry Today. He explained the role of the office and how members of the public can get in touch. You can listen back to the interview below.

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Audition de la Défenseure des droits par la Commission d'enquête sur l'accès à la justice dans les Outre-mer

Date of article: 17/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  France

Author:

Article language: fr

Lundi 13 octobre 2025, la Défenseure des droits était auditionnée par la Commission d'enquête sur les dysfonctionnements obstruant l'accès à une justice adaptée aux besoins des justiciables ultramarins.

Claire Hédon a été entendue, dans le cadre de sa mission de défense des droits des usagers dans leurs relations avec les services publics, par la Commission d'enquête présidée par Frantz GUMBS, avec Davy RIMANE comme rapporteur.

La Défenseure des droits a présenté les constats issus de ses déplacements dans les territoires ultramarins (Guadeloupe et Martinique en mars 2023, Mayotte et La Réunion en novembre 2023, Guyane en mai 2025) et des décisions rendues par l'institution.

Dans tous les territoires ultramarins, la Défenseure des droits constate une dématérialisation inadaptée, un éloignement géographique des justiciables et des institutions judiciaires ou encore des difficultés linguistiques qui sont autant d’entraves à l’exercice des droits.

Dans son intervention, Claire Hédon a particulièrement mis l'accent sur les difficultés constatées à Mayotte, détaillées dans sa décision du 5 juin 2025 faisant suite à une instruction approfondie : 

  • Des difficultés d'accès au droit et à l'aide juridictionnelle ;
  • Un déficit critique de moyens humains : 1 avocat pour 13 000 habitants contre 1 pour 900 en moyenne nationale, un manque de magistrats expérimentés, de greffiers, de personnels administratifs, d’experts judiciaires et d’administrateurs ad hoc ;  

La Défenseure des droits a rappelé l'urgence d'agir pour garantir l'accès effectif à la justice dans les territoires ultramarins, condition indispensable au respect des droits et à la cohésion sociale.

Télécharger l'intervention de la Défenseure des droits [.pdf] 

Visionner le replay de l’audition sur le site de l’Assemblée nationale

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“Voci in ascolto” – Intervista all’Avv. Fabrizio Schettini, Difensore Civico della Regione Umbria

Date of article: 20/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  Italy

Author: Italian National Coordination Body of Regional and Autonomous Provinces Ombudsmen

Article language: it

Prosegue la rubrica “Voci in Ascolto”, lo spazio del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani dedicato al dialogo con i Difensori civici regionali e locali, per raccontare da vicino esperienze, progetti e prospettive dell’istituto in tutta Italia.

In questa nuova intervista, abbiamo il piacere di ospitare l’Avv. Fabrizio SchettiniDifensore civico della Regione Umbria, che condivide con noi le sue riflessioni sul ruolo, le sfide e le innovazioni che intende promuovere nel suo mandato.

1. Quali sono le priorità che intende perseguire nel suo nuovo incarico come Difensore civico della Regione Umbria?

Ritengo che il Difensore civico debba essere un ponte tra i cittadini e le istituzioni. Per questo motivo intendo svolgere l’incarico assegnatomi cercando di instaurare un contatto diretto con chiunque si rivolga all’ufficio, fornendo spiegazioni corrette e comprensibili e, anche in caso di materie che non rientrano propriamente nella mia competenza, vorrei offrire ai cittadini un servizio di orientamento e di indirizzo per poter tutelare efficacemente i propri diritti.

2. Quali sfide ritiene più urgenti per l’istituzione in questo momento storico?

Sicuramente una delle sfide più urgenti per la difesa civica in Italia è riuscire a fornire delle risposte concrete ai tanti cittadini che si rivolgono con fiducia a questa istituzione. Tuttavia è necessario agire a livello normativo per fornire ai Difensori civici tutti gli strumenti idonei per essere messi in grado di operare. Ad esempio, in Umbria, la Legge regionale 30 del 2007 consente al Difensore civico di intervenire sugli enti locali solo su loro richiesta e previa stipula di apposita convenzione, ma attualmente non ne è stata stipulata nemmeno una.
E ancora, sebbene la Legge Gelli-Bianco abbia indicato il Difensore civico regionale quale garante del diritto alla salute, la piena attuazione di tale legge dipende dalla volontà delle singole regioni di recepire il dettato normativo e anche in questo caso non tutte lo hanno fatto.
È necessario, quindi, che la difesa civica in Italia venga valorizzata maggiormente anche attraverso un’armonizzazione della cornice legislativa in cui operiamo, al fine di garantire una più efficace tutela dei diritti: è questa, secondo me, la sfida più urgente che ci attende.

3. Come intende rafforzare la vicinanza del Difensore civico ai cittadini umbri?

Fin dalle prime fasi dell’incarico è emerso con chiarezza che l’istituto del Difensore civico regionale risulta ancora scarsamente conosciuto. L’accesso al servizio è spesso limitato a una ristretta fascia di utenti indirizzati da associazioni o avvocati.
Per questo intendo affiancare ai canali tradizionali – come i comunicati stampa e la pagina web – nuovi strumenti digitali capaci di semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi pubblici regionali.

4. Quali innovazioni o progetti nuovi pensa di introdurre durante il suo mandato?

Il mio obiettivo è mantenere le caratteristiche fondamentali della difesa civica: immediatezza, informalità e contatto diretto con i cittadini.
Penso all’inserimento di una sezione dedicata all’interno dell’app “Umbria Facile” per permettere ai cittadini di presentare istanze e segnalazioni direttamente dal proprio smartphone.
Inoltre, vorrei creare un profilo istituzionale del Difensore civico regionale sui principali canali social per divulgare in modo diretto le funzioni e le attività dell’ufficio.

5. In che modo collaborerà con le altre istituzioni regionali e con la società civile per migliorare la tutela dei diritti?

Ho già un dialogo costante con la Presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi e con il Consiglio Regionale, che hanno dimostrato grande attenzione e fiducia verso l’istituto.
Nel mio programma per il 2026 ho previsto un punto dedicato alla creazione di un coordinamento con gli altri organismi indipendenti di garanzia – il Garante per l’infanzia, il Garante per la disabilità e il Garante dei detenuti – per favorire momenti di collaborazione, scambio di informazioni e iniziative comuni.
Ritengo inoltre importante creare sinergie con le associazioni del territorio, organizzando incontri per approfondire problematiche emergenti e avanzare proposte condivise.

6. Qual è il valore del passaggio di consegne con il suo predecessore e cosa ha imparato dall’esperienza precedente?

Devo ringraziare l’Avv. Marcello Pecorari per il grande lavoro svolto. I suoi consigli sono stati preziosi per comprendere l’importanza del ruolo che mi accingo a ricoprire.
Ha saputo ricostruire, dopo vent’anni di assenza, un punto di riferimento per tanti cittadini, grazie alla sua disponibilità, alla capacità di ascolto e alla sensibilità umana. Il mio impegno sarà proseguire nel solco da lui tracciato.

7. Come pensa di coinvolgere i giovani e le nuove generazioni nelle attività del Difensore civico?

Vorrei portare il Difensore civico nelle scuole, per far conoscere ai ragazzi i principi della legalità, della trasparenza e della partecipazione.
Intendo proseguire i progetti già avviati dal mio predecessore e ispirarmi ad esperienze virtuose come quella del Difensore Civico della Regione Lazio, Marino Fardelli, con il progetto “Il Difensore Civico sui banchi di scuola”.

8. Quali strumenti digitali o metodologie intende utilizzare per rendere l’istituzione più accessibile e trasparente?

Le nuove tecnologie possono ampliare la portata del nostro servizio, garantendo anche alle persone con disabilità o non autosufficienti un accesso diretto e dignitoso.
Sto valutando l’adozione di una chatbot intelligente o di un’interfaccia vocale per raccogliere istanze, reclami e segnalazioni, così da rendere il servizio più accessibile e inclusivo.

9. In che modo ritiene possa evolvere il ruolo del Difensore civico in Umbria nei prossimi anni?

Credo che il futuro del Difensore civico umbro sia strettamente legato al lavoro del Coordinamento Nazionale, che sta operando per rafforzare la figura del Difensore civico in Italia e in Europa.
Sostengo pienamente l’idea di una figura nazionale di Difensore Civico, che permetterebbe di rendere effettiva la tutela dei cittadini ad ogni livello.

10. Qual è il messaggio principale che desidera trasmettere ai cittadini all’inizio di questo nuovo percorso?

Vorrei che i cittadini sapessero che troveranno sempre nel Difensore civico regionale un punto di ascolto e che la difesa dei loro diritti sarà la mia priorità ogni giorno.

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(CoE) The human line: safeguarding rights and democracy in the AI era

Date of article: 20/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  EUROPE

Author: CoE - Commissioner for Human rights

Article language: en

The Council of Europe Commissioner for Human Rights has issued his Chair’s Notes following a consultation with experts on AI and human rights. The report provides a new governance roadmap and warns that a lack of human-centric design poses a high risk to democracies and human rights.

The consultation, held on 27-28 May 2025, identified several urgent threats posed by AI. These include the erosion of human dignity and autonomy through “data cages” enabling in-depth profiling, the dangers of “agentic” AI in security contexts; and the long-term risk of exacerbated social isolation though companion chatbots. Furthermore, the report warns that large language models (LLMs) are amplifying “careless speech”, which is subtly inaccurate information that degrades the entire informational ecosystem.

"Our current regulatory framework, anchored by the Council of Europe's Convention on Artificial Intelligence and the EU's AI Act, is robust. The immediate challenge, however, is driving effective implementation”, said Commissioner O’Flaherty. "The conclusions of this high-level consultation provide a clear mandate for action, insisting on human responsibility and oversight over AI systems."

Other key conclusions call for immediate efforts to promote digital literacy to counter manipulation and to establish clear liability frameworks for general-purpose AI technology. 

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