Ombudsmen’s Role in Realization of the Right to Good Governance

Date of article: 22/10/2025

Daily News of: 23/10/2025

Country:  Georgia

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Article language: en

On October 15-16, 2025, the Public Defender of Georgia, Levan Ioseliani, and the First Deputy Public Defender, Tamar Gvaramadze, participated in the International Conference dedicated to the 30th anniversary of the Parliamentary Ombudsman of Malta.

The conference, the topic of which was – “The role of ombudsmen in the realization of the right to good governance”, discussed measures to strengthen public trust in institutions and the importance of the ombudsman institution as a pillar of democracy; the importance of protecting the human rights of vulnerable groups, issues of strengthening the principles of integrity and good administration in order to develop ethical governance, and the role of the ombudsman in the era of digital and artificial intelligence. The Prime Minister of Malta addressed the guests at the event.

First Deputy Public Defender Tamar Gvaramadze presented a report at the conference and spoke about the role of ombudsman institutions in protecting the rights of vulnerable groups, highlighted the advantages and difficulties that institutions face in exercising various powers, and reviewed the activities, experience, and best practices of the Public Defender of Georgia in this regard.

On October 16, the General Assembly of the AssociationofMediterranean Ombudsmen was also held, during which a number of decisions related to the governance of the Association were discussed and made. Inter alia, elections of the governing body of the Association were held, during which the Public Defnder of Georgia was elected the Second Vice President of the Association.

Within the framework of the visit, the guests were hosted by the Speaker of the Parliament of Malta and the President.

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Reunión de los Defensores Gabilondo y Vera en Pamplona

Date of article: 20/10/2025

Daily News of: 23/10/2025

Country:  Spain - Navarra

Author:

Article language: es

El Defensor del Pueblo de Navarra Nafarroako Arartekoa y el Defensor del Pueblo Ángel Gabilondo mantuvieron el viernes 17 de octubre un encuentro institucional en la sede de la institución en Pamplona.

El encuentro giró en torno a los temas en los que ambas defensorías tienen competencia e interés mutuo de colaboración, con el fin último de la defensa de los derechos fundamentales de las personas.

Entre otras cuestiones tratadas destaca la defensa de las personas mayores, la protección de la infancia y la situación de las víctimas de abusos por parte de instituciones religiosas.

Ambas instituciones coincidieron en su visión de que el Defensor del Pueblo debe tener un enfoque siempre orientado a la defensa de los derechos y libertades de las personas a las que se debe tratar con cercanía y especial sensibilidad social.

En el encuentro, estuvieron presentes el Defensor del Pueblo Ángel Gabilondo e Isabel Aymerich, Jefa de Gabinete y por parte del Defensor del Pueblo de la Comunidad Foral de Navarra, Patxi Vera y Amaia Madinabeitia, Jefa de Gabinete.

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Ambiente. Massolino (PAT-CIV)-Russo (PD): Salvare I Pini Di Grignano

Date of article: 22/10/2025

Daily News of: 23/10/2025

Country:  Italy - Friuli Venezia Giulia

Author:

Article language: it

(ACON) Trieste, 22 ott - "È necessario fare chiarezza una volta per tutte sui pini abbattuti e su quelli che si intende abbattere nell'ambito del progetto di riqualificazione della baia di Grignano", affermano in una nota Giulia Massolino e Francesco Russo a margine della conferenza stampa convocata oggi dal Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e dal Partito Democratico, a cui hanno preso parte il Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta e il Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste. "La vicenda è iniziata a febbraio 2025, quando 12 pini nella parte nord del porticciolo sono stati improvvisamente abbattuti, nonostante la Giunta avesse più volte dichiarato che gli alberi sarebbero stati salvaguardati con tecniche innovative già usate in altre parti della regione - ricorda Massolino -. Uno scempio intollerabile, su cui ho subito presentato un'interrogazione, attraverso la quale abbiamo appreso dell'intenzione di abbattere in autunno anche quelli rimanenti sul lato sud. Abbiamo quindi proceduto a una richiesta di accesso agli atti in merito al progetto e alle sue varianti, così come hanno fatto anche le associazioni qui presenti che si sono attivate con una petizione che in meno di un mese ha raccolto migliaia di sottoscrizioni e che è stata portata all'attenzione del Consiglio a fine settembre". "Alla prima occasione utile ho quindi presentato un'interrogazione a risposta immediata, chiedendo se la Giunta intendesse dare ascolto alla petizione e adoperarsi per salvaguardare gli alberi rimanenti - prosegue Russo -. La Giunta Fedriga in tutta risposta ha fornito dati sbagliati sul numero di alberi abbattuti e sui parcheggi, che sembrano la sua unica ossessione".

"Nel frattempo, noi stavamo analizzando il riscontro alla nostra richiesta di accesso agli atti, in cui abbiamo riscontrato notevoli incongruenze - spiegano Enza Pagano e Gertrud Prugger, portavoce del Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta - . Abbiamo scoperto che già nel progetto iniziale era previsto l'abbattimento di oltre la metà degli alberi, anche se nessuno l'aveva mai detto esplicitamente: a nord ne dovevano rimanere 4 su 12, mentre a sud dovevano essere conservati 6 pini su 12. Ma poi nella zona nord si è deciso di abbattere tutti gli alberi a causa della presenza di una 'soletta di calcestruzzo' che avrebbe dovuto essere demolita e su cui posavano le radici. Allora come è possibile che in fase esecutiva non si fosse trovata una soluzione alternativa per evitare gli abbattimenti, in linea con l'autorizzazione paesaggistica?".

"Ora ci viene detto che 'nell'ottica di dare continuità e omogeneità progettuale, la medesima soluzione potrà essere considerata anche per la parte dei parcheggi a sud'. Secondo le prove di stabilità tutti i pini hanno un apparato radicale esteso e proporzionato alla chioma, quindi non c'è nessun rischio di caduta. Nonostante ciò li si condanna a morte con una decisione del tutto arbitraria presa da una Giunta regionale che non vuole riconoscere agli alberi la loro funzione benefica per l'ambiente".

"Dall'acquisizione dei documenti progettuali si rilevano delle evidenti contraddizioni tra gli obiettivi del progetto e gli interventi eseguiti - aggiunge Renato La Rosa, referente per il verde del circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste -. Tutte le relazioni riconoscono il valore estetico e ambientale degli alberi, l'importanza di salvaguardarli: infatti nel decreto di approvazione del progetto esecutivo non è citata nessuna autorizzazione all'abbattimento, e anzi risulta che i pareri positivi siano stati dati alla prima versione del progetto che non prevedeva nessun abbattimento. Ricordiamo che la rimozione degli alberi contrasta la Nature Restoration Law, ogni abbattimento non necessario genera un 'debito ecologico' difficile da compensare, soprattutto in vista degli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030".

"È una contraddizione doppiamente assurda - proseguono le associazioni - perché nella zona a sud (quella su cui bisogna ancora intervenire) non sono previsti posteggi, ma un'area pedonale e destinata ad attività ricreative. In questa zona di svago e relax, dove si poteva fare un'operazione di depaving, rimuovendo l'asfalto e ripristinando il suolo naturale, come in una normale pineta, si compie una scelta del tutto irrazionale e assurda: si abbattono tutti gli alberi per trasformare l'area in un vero e proprio deserto che in estate raggiungerà temperature infuocate".

"Considerando che l'assessora Amirante aveva dichiarato, in risposta all'interrogazione, che si stavano valutando possibili soluzioni per la parte sud, abbiamo deciso di presentare anche un ordine del giorno alla manovra finanziaria discussa una decina di giorni fa, contando in un suo accoglimento - concludono la consigliera Massolino e il consigliere Russo -. Spiace constatare che la Giunta non abbia voluto accoglierlo e la Maggioranza abbia votato compattamente contro lo stesso. Le associazioni avevano organizzato un flash mob in occasione del precedente Consiglio chiedendo a consigliere e consiglieri di scegliere se sostenere la causa, ricevendo un rametto di pino, o di non farlo, ricevendo un sacchetto di segatura: ora sappiamo chi ha scelto la segatura. Continueremo a batterci per impedire che un altro sfregio si aggiunga allo scempio già perpetrato ai danni della cittadinanza, del paesaggio e dell'ambiente". ACON/COM/fa

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Assemblea legislativa e Vigili del Fuoco uniti nel promuovere la cultura della sicurezza e prevenzione

Date of article: 22/10/2025

Daily News of: 23/10/2025

Country:  Italy - Piedmont

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Article language: it

Firmato a Palazzo Lascaris un protocollo d’intesa tra il Consiglio regionale del Piemonte e la Direzione regionale del Vigili del Fuoco. Il documento sottoscritto dal presidente dell’Assemblea legislativa Davide Nicco e dal direttore regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola, ha come obiettivo comune quello di diffondere e promuovere la cultura, la sensibilizzazione, la riflessione e la valorizzazione dei temi attinenti alla sicurezza in generale, alla prevenzione incendi ed agli infortuni domestici. Questa attività attraverso con anche cicli di incontro sui territori, sarà rivolta alle amministrazioni locali, alle associazioni e ad altri soggetti che organizzano iniziative sul territorio regionale, con particolare attenzione verso eventi culturali ed istituzionali organizzati o patrocinati dal Consiglio regionale.

Dichiarazioni

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco: “Ringrazio il comandante Alessandro Paola per la sua disponibilità, nei suoi occhi leggo la grande soddisfazione nel sottoscrivere questo protocollo d’intesa con il Consiglio regionale, che rinnova il proprio impegno a promuovere, insieme ai Vigili del Fuoco, la cultura della sicurezza e della prevenzione. È un passo concreto per diffondere tra cittadini, istituzioni e associazioni la consapevolezza dei rischi e la necessità di adottare comportamenti responsabili, anche in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche. I Vigili del Fuoco sono una delle presenze più amate e rispettate dello Stato: sempre pronti a intervenire, in ogni emergenza, al fianco dei sindaci, degli amministratori e dei cittadini. Con questa firma rafforziamo il legame tra il Consiglio regionale e il Corpo dei Vigili del Fuoco, per trasformare la sicurezza da semplice obbligo a cultura condivisa, fatta di formazione, prevenzione e fiducia reciproca".

Il direttore regionale dei VVF Alessandro Paola: “Il protocollo prevede la partecipazione dei Vigili del Fuoco del Piemonte a incontri ed eventi, anche patrocinati dal Consiglio regionale, per diffondere la cultura della sicurezza e prevenzione incendi. L'obiettivo è informare associazioni ed enti sulle complesse normative per l'organizzazione in sicurezza di manifestazioni, fiere e spettacoli pubblici. Sarà coinvolta l'Associazione Nazionale VVF con Pompieropoli e Casa degli errori per sensibilizzare i più giovani sulla sicurezza domestica”

Nel dettaglio le parti si impegnano a garantire:

Consiglio regionale del Piemonte

  • a diffondere il presente protocollo presso la Città metropolitana di Torino, le province del territorio piemontese, i comuni e le associazioni che operano sul territorio, affinché possano autonomamente organizzare incontri/eventi con i competenti Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco sui temi della sicurezza e prevenzione incendi rivolta ai soggetti organizzatori di eventi;
  • a comunicare e diffondere materiale informativo realizzato dai VVF mediante l’esposizione in spazi appositamente dedicati dell’Ufficio relazione con il pubblico (URP) e della biblioteca della Regione Piemonte, nonché, eventualmente, attraverso l’organizzazione di incontri informativi in occasione di eventi quali ad esempio il Salone Internazionale del Libro;
  • a supportare l’attività di informazione in materia di prevenzione e sicurezza, anche in occasione di eventi co-organizzati e/o patrocinati dal Consiglio regionale e rivolta sia ai partecipanti che agli organizzatori.

Direzione regionale dei Vigili del Fuoco

  • a diffondere il presente protocollo presso i Comandi dei Vigili del Fuoco della regione Piemonte, affinché possano partecipare all’organizzazione di incontri/eventi in materia di sicurezza con: la Città metropolitana di Torino, le province del territorio piemontese, i comuni e le associazioni che operano sul territorio;
  • a fornire al Consiglio regionale materiale inerente il tema della sicurezza antincendio e a collaborare anche con il proprio personale ad attività formative.

Con questo atto, l’Assemblea legislativa e il Corpo dei Vigili del Fuoco intendono quindi creare una sinergia per potenziare sull’intero territorio, una cultura della sicurezza favorendo il raggiungimento dei più elevati livelli di consapevolezza e promuovendo una concreta adozione di adeguate misure finalizzate alla prevenzione dei rischi.

Alla conferenza stampa erano presenti i consiglieri regionali: Paolo RuzzolaAnnalisa BeccariaMauro Fava(FI) e Marina Bordese (FdI).

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Achtung vor Falschmeldungen: Tiroler Jugendforum widmete sich Themen Fakenews und Faktenprüfung

Date of article: 22/10/2025

Daily News of: 23/10/2025

Country:  Austria - Tyrol

Author:

Article language: de

EU-Gesetz installiert automatisch Überwachungs-App auf allen Geräten“ oder „Fasten heilt Krebs“: Solche Falschaussagen tauchen immer wieder in den Feeds von Social Media auf, verbreiten sich wie ein Lauffeuer und halten sich hartnäckig. Doch wie unterscheidet man Fakt von Fake? Diese Frage stand gestern, Dienstag, im Mittelpunkt des Tiroler Jugendforums zum Thema „Fake News“, das im Festsaal des Innsbrucker Landhauses stattfand. Es war das erste seiner Art – eine Initiative von Jugendlandesrätin Astrid Mair. 23 Schüler der Polytechnischen Schule Brixlegg diskutierten gemeinsam mit ExpertInnen Relevantes zur sicheren Internetnutzung, Quellenbewertung, Datenschutz und Medienethik. Vortragende waren Andre Wolf vom Verein Mimikama und Hans-Peter Seewald vom Landeskriminalamt Tirol. Ihre gemeinsame Quintessenz: Nicht alles was glaubwürdig aussieht, ist auch echt und Medienkompetenz ist heute keine Zusatz-, sondern Schlüsselqualifikation.

„Mit neuen Technologien und künstlicher Intelligenz hat sich nicht nur die Vielfalt der Wissensaneignung und Recherchemöglichkeiten erhöht, sondern auch die Gefahr für Falschinformationen. Das Bewusstsein dafür und der entsprechende Umgang damit münden in der Medienkompetenz, die heute Schlüsselqualifikation für die Generation von morgen ist. Viele junge Menschen verbringen einen großen Teil ihres Alltags online. Zu lernen, Informationen kritisch zu hinterfragen und sich sicher im Netz zu bewegen ist daher enorm wichtig. Das wurde vielen auch beim Jugendforum einmal mehr bewusst“, so Jugendlandesrätin Astrid Mair.

Gefahren im Netz: Experten mit praxisnahen Tipps

Wie Falschmeldungen entstehen, warum sie sich so rasch verbreiten und woran man manipulierte Inhalte erkennt, erklärten Andre Wolf vom Verein Mimikama, einer österreichischen Informationsplattform zu Internetmissbrauch und Falschmeldungen, sowie Chefinspektor Hans-Peter Seewald vom Landeskriminalamt Tirol (Abteilung Kriminalprävention).

„Das Internet ist kein neutraler Ort, es lebt von Aufmerksamkeit. Aber nicht alles, was glaubwürdig aussieht, ist auch echt. Wer lernt, aufmerksam zu bleiben, Quellen zu prüfen und nachzuforschen, schützt sich selbst und sein Umfeld vor Manipulation. Medienkompetenz ist kein Zusatzwissen, sondern eine Schlüsselqualifikation unserer Zeit“, erklärte Wolf.

Seewald ergänzte: „Cyberkriminalität und Falschmeldungen gehen oft Hand in Hand. In einer Welt, in der Fake Accounts oder Erpressungsversuche keine Seltenheit mehr sind, ist es umso wichtiger, dass gerade junge Menschen lernen, Risiken zu erkennen und verantwortungsbewusst mit Informationen umzugehen. Aufklärung und Sensibilisierung sind die beste Prävention.“

Neben dem bewussten Umgang mit digitalen Inhalten standen auch Unterstützungssysteme und Ansprechpersonen für Jugendliche im Fokus: Wo gibt es Hilfe bei Online-Mobbing? Was tun, wenn Inhalte Angst machen oder Grenzen überschreiten? Solche Fragen wurden offen diskutiert – mit dem Ziel, Jugendlichen Mut zu machen, Hilfe anzunehmen und selbstbewusst aufzutreten, wenn sie im Netz mit problematischen Situationen konfrontiert sind.

Das Infoeck der Generationen (www.tirol.gv.at/infoeck) und die Kinder- und Jugendanwaltschaft Tirol (www.tirol.gv.at/kija-tirol) dienen als zentrale Anlaufstellen bei Fragen, Problemen oder digitalen Konfliktsituationen.

Über die Jugendstrategie Tirol 2030

Das Jugendforum ist Teil der Jugendstrategie Tirol 2030. Unter dem Motto „Jugend im Fokus“ werden junge Menschen aktiv in Zukunftsthemen eingebunden. Neben der Stärkung von Medienkompetenz und Online-Sicherheit umfasst die Strategie auch Maßnahmen zur Verbesserung des Jugendschutzes, zur Schaffung sicherer Räume und zur Bereitstellung verlässlicher Ansprechpersonen – sowohl offline als auch digital. 

„Die Jugend von heute gestaltet die Welt von morgen. Deshalb schaffen wir Räume, in denen junge Menschen ihre Meinung bilden, diskutieren und Verantwortung übernehmen können. Unterstützungssysteme müssen dort ansetzen, wo Jugendliche sie wirklich brauchen – im Alltag, in ihrer Freizeit und online. Nur wenn sie wissen, wo sie Hilfe finden, können sie selbstbewusst handeln“, unterstrich LRin Mair abschließend. 

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