Il difensore civico “apre” a Reggio Emilia: uno sportello per i cittadini/Video

Date of article: 29/05/2025

Daily News of: 04/06/2025

Country:  Italy - Emilia-Romagna

Author:

Article language: it

È Reggio Emilia il primo presidio provinciale di difesa civica in Emilia-Romagna grazie a una convenzione tra l’Assemblea legislativa e la Provincia di Reggio Emilia. Lo sportello è stato inaugurato oggi negli spazi della Provincia di Reggio Emilia, a Palazzo Allende, in corso Garibaldi 59, dal Difensore civico regionale Guido Giusti, dal presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e dal presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni.

“L’apertura di questo sportello – spiega Guido Giusti – rappresenta un passo importante per rendere la tutela dei diritti più concreta, più vicina, più accessibile a tutti i cittadini. Il Difensore civico non è solo un organo di garanzia, ma un punto di ascolto, dialogo e mediazione che può contribuire a risolvere molte situazioni prima che diventino conflitti”. Prosegue il Difensore civico:” In quest’ottica, la convenzione con la Provincia di Reggio Emilia è un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale che mira a rafforzare il principio del buon andamento della pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di replicare questa esperienza anche nelle altre province della regione”. Conclude, infine, Giusti: “Il mio impegno è quello di continuare a lavorare promuovendo trasparenza, legalità e fiducia, soprattutto nei confronti delle persone più fragili; questo sportello vuole essere per loro una porta aperta”.

Il presidente Maurizio Fabbri sottolinea come l’iniziativa rappresenti una forma di democrazia concreta: “Portare la difesa civica nei territori significa promuovere partecipazione, ascolto e fiducia. È una scelta strategica dell’Assemblea legislativa per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni”. Prosegue il presidente dell’Assemblea: “Quello che oggi inauguriamo non è un semplice servizio di prossimità, ma un presidio di legalità, di garanzia e di equità. Un presidio che si inserisce in una visione costituzionale del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, fondata sul riconoscimento effettivo dei diritti, sull’imparzialità, sulla trasparenza e sul buon andamento dell’azione amministrativa”. Maurizio Fabbri, infine, conclude sull’attività di difesa civica: “Purtroppo, lo sappiamo, si tratta ancora di un’istituzione poco conosciuta. Molti cittadini non sanno di avere a disposizione questo strumento, non sanno di poter contare su una figura terza, autonoma, imparziale, pronta ad accoglierli e ad assisterli. Ed è anche per questo che l’iniziativa odierna assume un valore particolare, perché ci permette di diffondere la conoscenza del Difensore civico, dei suoi poteri, delle sue competenze e, soprattutto, della sua utilità concreta nella vita delle persone”.

Siamo orgogliosi che Reggio Emilia sia la provincia pilota di questa iniziativa”, dichiara Giorgio Zanni. “Un presidio di prossimità come questo – aggiunge il presidente della Provincia – rende tangibile il nostro impegno per una pubblica amministrazione che sappia ascoltare, accogliere e rispondere. È un gesto concreto verso i cittadini, soprattutto quelli più fragili o meno avvezzi agli strumenti digitali”. Conclude: “Negli stessi spazi, dal 2021, è già attivo uno sportello Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) che si occupa dei contenziosi tra cittadini e operatori delle telecomunicazioni”.

Presenti all’evento anche i consiglieri regionali Anna ForniliMaria Laura ArduiniAlessandro AragonaElena Carletti e Paolo Burani, oltre a rappresentanze delle Unioni dei comuni reggiane.

Lo sportello sarà attivo dal prossimo luglio, il primo martedì di ogni mese: è possibile prenotare un appuntamento tramite gli indirizzi mail difensorecivico@regione.emilia-romagna.it e difensorecivico@postacert.regione.emilia-romagna.it o telefonicamente tramite il numero 051-5276382 (il lunedì e il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e il martedì e il giovedì dalle 14 alle 16) e per le urgenze tramite il numero 337-1275345.

Il Difensore civico interviene a garanzia dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti dell’amministrazione pubblica e di tutti quei soggetti, anche privati, che svolgono una funzione pubblica o di pubblico interesse, come i gestori di acqua, luce e gas. Interviene sia su richiesta sia d’ufficio per tutelare i cittadini in tutti i casi di cattiva amministrazione: ad esempio, per carenze, disfunzioni, abusi o ritardi (come i pagamenti non dovuti di ticket, tributi e multe). Il servizio è gratuito e aperto a tutti. Per maggiori informazioni è attiva una pagina web dedicata.

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Deputy-Ombudsman: A prisoner ordered to involuntary care must not be released without safe transport

Date of article: 27/05/2025

Daily News of: 04/06/2025

Country:  Finland

Author:

Article language: en

Deputy-Ombudsman Maija Sakslin finds it unacceptable that a prisoner ordered to involuntary psychiatric care is released from prison without safe transport to the place of further treatment. According to the Deputy-Ombudsman, the patient’s rights are realised best when the patient is transferred directly from the prison area to the agreed place of care in a way that ensures the safety of the patient and other people.

The Deputy-Ombudsman started an investigation of the matter on her own initiative after having received a notification in autumn 2023 of a situation in which a prisoner classified as dangerous was going to be released without transport having been arranged to further treatment. The matter was examined on the basis of an internal memorandum of the unit of the Health Care Services for Prisoners and reports and statements from the Ministry of Social Affairs and Health, the Ministry of Justice and the Ministry of the Interior. The authorities do not have an unambiguous competence or obligation to organise transport, which has led to unclear practices that risk patient safety.

In the view of the Ministry of Justice, the now examined needs to transport a person could be taken into account in the release process, and prisoners due to be transported to involuntary care would not be released until after the necessary transport arrangements have been made.

According to the Ministry of the Interior, the police already have the obligation based on legislation to provide executive assistance in transporting a patient who is considered violent. The Ministry of Social Affairs and Health considered the previous practice, in which the Prison and Probation Service of Finland was responsible for the transport and the prisoner was not released until after their arrival at the unit of further treatment, to be justified.

The Deputy-Ombudsman requested that the ministries cooperate to ensure that the tasks and practices related to transports are agreed on between the ministries or the competent authorities. The ministries should aim to find a procedure that promotes flexible, smooth and efficient cooperation between the authorities.

If the current regulations prove to be unclear or open to interpretation from the point of view of the authorities’ rights and obligations or liability for acts in office to the extent that an effective procedure cannot be found, the Deputy-Ombudsman requested that the ministries report what kind of legislative changes they intend to prepare in their administrative branch to resolve the matter.

The Deputy-Ombudsman asked the ministries to state by 30 September 2025 what measures the decision has given rise to.

Deputy-Ombudsman Sakslin’s decision no 55/2024 has been published (in Finnish) on the website www.oikeusasiamies.fi.

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Mehr Serviceorientierung der Behörde hätte Burgenländer viel Geld gespart

Date of article: 03/06/2025

Daily News of: 04/06/2025

Country:  Austria

Author:

Article language: de

Der Burgenländer Herr L. beschwerte sich bei der Volksanwaltschaft über die Bezirkshauptmannschaft Eisenstadt-Umgebung: Ein Nachbar hätte in seinem Weingarten den Reihenabstand nicht eingehalten. Herr L. habe die BH darüber informiert. Auf Anweisung der BH habe Herr L. schließlich die Grundstücksgrenzen vermessen lassen, was von der Behörde zu überprüfen gewesen wäre. Diese habe jedoch nichts unternommen.

In einem Gespräch teilte die Bezirkshauptfrau Herrn L. mit, dass sich der Baudirektor der burgenländischen Baudirektion der Angelegenheit annehmen würde. Dies konnte Herr L. nicht nachvollziehen, habe er der Behörde doch bereits drei Pläne samt dem Bescheid des Vermessungsamtes vorgelegt, zumal der Baudirektor „für Straßen und nicht für Abstandsmessungen in Weingärten zuständig“ wäre.

Rund sieben Wochen nach dem Gespräch kam tatsächlich ein Mitarbeiter des Vermessungsamtes der burgenländischen Landesregierung, der den Abstand der Pflanzungen zum Grundstück von Herrn L. nachmaß und Herrn L. recht gab: Der Nachbar musste eine Reihe seiner Pflanzungen entfernen. „Auf seinen Kosten von 8.000 Euro, die in den acht Jahren, in denen die Angelegenheit anhängig gewesen ist, entstanden ist, wird Herr L. aber wohl sitzenbleiben. Hier wäre ein zügigeres Vorgehen der Behörde, gleich nachdem Herr L. die rechtswidrigen Pflanzungen zur Anzeige gebracht hat, gefordert gewesen“, mahnt Volksanwältin Elisabeth Schwetz ein serviceorientiertes Vorgehen bei Behörden ein.

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Ombudsman was honoured to welcome representatives of ombuds institutions from the Visegrad Four countries, who came to extend their congratulations

Date of article: 02/06/2025

Daily News of: 04/06/2025

Country:  Czechia

Author:

Article language: en

Marking a significant milestone, the Czech Ombudsman celebrated its 25th anniversary with a special gathering in Brno, welcoming representatives from ombuds institutions of the Visegrad Four countries, who arrived to offer their congratulations. Among the distinguished guests were Róbert Dobrovodský, the Public Defender of Rights of the Slovak Republic; Jozef Mikloško, the Commissioner for Children of Slovakia; Ákos Kozma, the Commissioner for Fundamental Rights of Hungary; and Adam Krzywoń, Deputy Ombudsman of the Republic of Poland. Each of them highlighted the fruitful cooperation shared among the Visegrad Four through regular summits and working meetings. In their addresses, they emphasised the vital role that ombuds institutions play in maintaining a balance between state authority and the protection of individual rights.

 

In addition to reflecting on regional cooperation, the representatives expressed a shared commitment to upholding human dignity and promoting transparent governance. Their presence underscored not only the strength of existing partnerships, but also a collective vision for continued collaboration in the defence of fundamental rights. The guests extended their best wishes to the Czech Ombudsman in developing the new agenda for the Children's Ombudsman, noting that their own countries have had diverse experiences with this role.

 
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La síndica debate el informe anual de 2024 en la Comisión del Síndic de Greuges

Date of article: 02/06/2025

Daily News of: 04/06/2025

Country:  Spain - Catalonia

Author:

Article language: es

El número de quejas y actuaciones de oficio ha aumentado respecto a 2023

Las políticas sociales constituyen el principal ámbito de intervención de la institución

La síndica denuncia que la Administración es lenta, burocrática, obsoleta y, a veces, ausente
 

La síndica de greuges de Cataluña, Esther Giménez-Salinas, acompañada por el adjunto general, Jordi Palou-Loverdos, ha comparecido ante la Comisión del Síndic de Greuges del Parlamento de Cataluña para debatir el Informe al Parlamento 2024, que ya se presentó el pasado 18 de marzo.

Actividad institucional del 2024

La síndica ha comenzado su intervención explicando las principales cifras de la actividad de la institución en 2024: se han iniciado 22.825 actuaciones, entre quejas, consultas y actuaciones de oficio. El número de quejas y de actuaciones de oficio ha aumentado y se han tramitado 11.214 y 221, respectivamente.

Un año más, las políticas sociales –servicios sociales, educación y salud– constituyen el principal ámbito de intervención del Síndic de Greuges, ya que representan el 43 % del volumen total de quejas y actuaciones de oficio iniciadas. Esta cifra pone de manifiesto la dificultad que tienen las administraciones públicas para dar respuesta de forma adecuada a las necesidades sociales de la población. Sin embargo, se consolida un incremento de las quejas relativas a políticas territoriales (del 15 % al ​​18 %), especialmente a consecuencia de las incidencias en los transportes públicos.

En servicios sociales, destacan las quejas recibidas por la demora en la tramitación de la renta garantizada de ciudadanía o por la exigencia de devolver ingresos percibidos de forma indebida. En educación, los principales motivos de queja están relacionados con la admisión, la programación de la oferta y la segregación escolar (21,6 %) y la educación inclusiva (15,3 %). En salud, destacan las quejas por las listas de espera, que provocan un 20 % más de quejas y actuaciones de oficio.

En cuanto a la finalización de expedientes, se ha detectado irregularidad en el 45,3 % de las actuaciones en las que se ha trabajado y, en el 96% de los casos, se han aceptado total o parcialmente las recomendaciones dirigidas a las administraciones cuando existe irregularidad.

La ineficacia de la Administración

Durante la segunda parte de la intervención, la síndica ha destacado que, del conjunto de las quejas trabajadas a lo largo del año, se desprende que la Administración es complicada, excesivamente burocrática y lenta. En este punto, ha pedido que “la Administración sea más eficaz, empática y amable, y que se centre en las personas y no en los trámites”.

También ha denunciado que la Administración es obsoleta, ya que utiliza recursos que a menudo no son los más adecuados para alcanzar sus objetivos. Así, por ejemplo, sigue apostando por institucionalizar a los niños en centros de menores en lugar de crear un sistema intensivo de ayuda a las familias o impulsar a la figura de las familias acogedoras, y también apuesta por ingresar a las personas en centros residenciales para la tercera edad, en lugar de potenciar una atención domiciliaria integral, y disponer de una red de servicios de apoyo y ayuda coordinados e interconectados.

Por último, la síndica ha hablado de una Administración que, a veces, está ausente, en el sentido de que a lo largo de los años no se ha creado una política pública lo suficientemente robusta como para responder a las necesidades de las personas, o no se llega a todas las personas que lo necesitan. Sería el caso, por ejemplo, de la vivienda social, que no es suficiente para las personas inscritas en el Registro de solicitantes de vivienda de protección oficial, o la falta de planificación de políticas públicas para hacer frente a los efectos del cambio climático.

Así pues, pedimos "una Administración eficaz, que resuelva los problemas de las personas a las que sirve con calidad, diligencia, profesionalidad y a un coste razonable", ha concluido la síndica.

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