Il Difensore Civico tra i banchi di scuola. III edizione del progetto di educazione alla cittadinanza attiva promosso dalla Regione Lazio e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Date of article: 14/10/2025

Daily News of: 15/10/2025

Country:  Italy

Author: Italian National Coordination Body of Regional and Autonomous Provinces Ombudsmen

Article language: it

La Regione Lazio – Ufficio del Difensore civico, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Ufficio III, promuove la III Edizione del progetto “Il Difensore Civico tra i banchi di scuola”, un’iniziativa volta a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza della tutela dei diritti, dell’inclusione sociale, della lotta alle discriminazioni e del contrasto alla corruzione, favorendo la partecipazione consapevole e responsabile alla cittadinanza attiva.

L’iniziativa è rivolta agli studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado del territorio regionale e si propone di consolidare il successo delle precedenti edizioni, attraverso un percorso formativo che mette al centro il dialogo tra istituzioni e giovani.

Il progetto prevede le seguenti fasi operative:

  • Incontri formativi nelle scuole, a cura del personale dell’Ufficio del Difensore civico, per approfondire le tematiche legate ai diritti, ai doveri e al corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione;
  • Concorso “Diventa Difensore Civico per un giorno”, che invita gli studenti a realizzare elaborati individuali o di gruppo (testi, video, interviste, elaborati grafico-pittorici) sul tema della cittadinanza attiva e del ruolo del Difensore civico;
  • Creazione di materiale didattico, quale risultato delle esperienze formative e dei contributi delle scuole;
  • Evento finale di restituzione, nel quale saranno presentati e valorizzati i migliori lavori realizzati dagli studenti.

Le scuole interessate potranno aderire inviando una e-mail all’indirizzo mfardelli@regione.lazio.it concordando direttamente le date degli incontri, che si svolgeranno fino all’inizio di aprile 2026.

Gli elaborati per il concorso dovranno essere inviati entro e non oltre il 10 maggio 2026 al medesimo indirizzo di posta elettronica.

Ulteriori informazioni e la brochure informativa sono disponibili sul sito ufficiale del Difensore civico della Regione Lazio: https://difensorecivico.regione.lazio.it/il-difensore-civico-sui-banchi-di-scuola-2/

Con la terza edizione del progetto “Il Difensore Civico tra i banchi di scuola”, la Regione Lazio rinnova il proprio impegno nella promozione di una cultura della legalità, della giustizia e della responsabilità civica tra i giovani.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e per costruire un dialogo fondato sul rispetto dei diritti e dei doveri, contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli, informati e partecipi della vita democratica.

Come sottolineato dal Difensore civico Marino Fardelli, «portare la figura del Difensore civico tra i banchi di scuola significa investire sulla conoscenza e sulla fiducia dei cittadini di domani, rafforzando il legame tra comunità e istituzioni».

Il Difensore civico regionale esercita la propria attività in piena autonomia e indipendenza, tutelando i diritti e gli interessi dei cittadini – italiani e stranieri – nei confronti di atti o comportamenti irregolari, tardivi o negligenti da parte della Pubblica Amministrazione.

È eletto dal Consiglio regionale a maggioranza qualificata, resta in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Il Difensore civico può intervenire nei confronti di Regione, enti e aziende da essa dipendenti, Comuni, Province, Aziende Sanitarie Locali e ospedaliere, nonché nei confronti di gestori di servizi pubblici operanti nel territorio regionale.

Non ha competenza in materia di difesa, sicurezza pubblica, giustizia o nei rapporti tra privati.

I cittadini, singoli o associati, possono chiedere l’intervento del Difensore civico dopo aver presentato un’istanza all’amministrazione interessata e in assenza di risposta entro trenta giorni.

La richiesta, redatta in forma scritta e corredata dalla documentazione necessaria e da un documento d’identità, può essere inviata:

  • per posta: Regione Lazio – Struttura amministrativa di supporto al Corecom, Crel e Difensore civico, Via della Pisana 1301 – 00163 Roma;
  • via e-mail: difensore.civico@regione.lazio.it; via PEC: difensorecivico@cert.consreglazio.it; consegna diretta presso la sede, previo appuntamento.Il servizio è gratuito e non richiede l’assistenza di un avvocato.

L’Ufficio del Difensore civico riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì dalle 14:30 alle 16:00 presso la sede del Consiglio Regionale del Lazio – Via della Pisana 1301, Roma.

 

 

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(CoE) United Kingdom: Commissioner addresses human rights issues in policing of protests and the situation of trans people

Date of article: 14/10/2025

Daily News of: 15/10/2025

Country:  EUROPE

Author: Council of Europe - Commissioner for Human Rights

Article language: en

Today, the Council of Europe Commissioner for Human Rights, Michael O’Flaherty, published two letters on the United Kingdom. These letters, which expand on his initial observations following a recent visit, address the policing of protests and the situation of trans people.

Policing of protests

In his letter to the Secretary of State for the Home Department, the Commissioner asks the government to ensure that counter-terrorism legislation does not unnecessarily restrict freedom of peaceful assembly. He also recommends a comprehensive review of the overall legal framework on protests to ensure its full compliance with the United Kingdom’s international human rights obligations. 

Finally, he encourages the government to reconsider certain protest-related provisions in the Crime and Policing Bill currently before the House of Lords, specifically the proposed new offence of concealing one’s identity, as well as restrictions on assemblies in the vicinity of places of worship.

Situation of trans people

In a separate letter addressed to the Chairs of the Joint Committee on Human Rights and the Women and Equalities Committee, the Commissioner shares observations on human rights standards that must be upheld in further steps following the UK Supreme Court’s judgment in For Women Scotland. 

He sets out key elements of the case law of the European Court of Human Rights that should be taken into consideration in this process. 

The Commissioner warns against measures that could exclude trans people from many areas of life. He also cautions against tendencies to view the human rights of different groups as a zero-sum game, noting that this approach builds on prejudice against trans people. 

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Rencontre avec le DG du SPW Économie, Emploi, Recherche

Date of article: 17/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  Belgium - Wallonia and Wallonia-Brussels Federation

Author:

Article language: fr

Le Médiateur de la Wallonie et d ela Fédération Wallonie-Bruxelles, Nicolas Lagasse, a rencontré M. Lionel BonjeanDirecteur général du Service public de Wallonie – Économie, Emploi, Recherche (SPW EER). Cette rencontre s’inscrit dans la série d’échanges menés avec les directions générales du SPW et de l’administration de la Fédération Wallonie-Bruxelles, afin de renforcer le dialogue et la collaboration entre les administrations et l’institution du Médiateur.

Le SPW Économie, Emploi, Recherche joue un rôle clé dans le développement économique et social de la Wallonie. Face aux défis de la mondialisation, de la digitalisation et des transitions en cours, il agit comme un véritable moteur du changement, en soutenant la croissance des entreprises, la création d’emplois de qualité et la promotion de l’innovation. Ses missions couvrent un large spectre : soutien financier aux projets économiques, régulation des implantations commerciales, développement des zones d’activités, accompagnement à la formation et à la transition numérique, ou encore valorisation de la recherche appliquée et de la culture scientifique.

La rencontre a permis d’évoquer les relations positives entretenues entre le SPW EER et le Médiateur, dans un esprit de partenariat constructif. Les deux institutions partagent une même volonté : améliorer en continu la qualité du service rendu au public. Le Médiateur, en exerçant un contrôle externe, contribue à cette dynamique en aidant les administrations à identifier les points d’attention et à valoriser les bonnes pratiques administratives.

Le Médiateur a rappelé que sa mission s’inscrit dans une logique d’accompagnement et de soutien à la bonne pratique administrative, en veillant au respect des principes de bonne administration dans le traitement des dossiers.

Au cours des échanges, M. Bonjean a évoqué la feuille de route sur la simplification administrative, qui sera prochainement adoptée et dont il a indiqué qu’il la communiquerait au Médiateur. Cette initiative s’inscrit dans la volonté de rendre les procédures plus accessibles et plus efficaces, au bénéfice tant des citoyens que des acteurs économiques.

Les deux parties ont également exprimé leur souhait de réunir annuellement les services de première ligne du SPW et l’équipe du Médiateur, afin de renforcer les échanges directs, d’anticiper les difficultés rencontrées sur le terrain et de partager les bonnes pratiques.

Ces rencontres illustrent la volonté commune de bâtir une administration wallonne toujours plus proche des citoyens, plus fluide et plus à l’écoute de leurs besoins.

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Bürgerbeauftragter stellt Bericht zur umstrittenen Beförderung in der Landespolizei vor

Date of article: 16/10/2025

Daily News of: 20/10/2025

Country:  Germany - Mecklenburg-Vorpommern

Author:

Article language: de

Aufgrund der aktuellen Berichterstattung und der an mich herangetragenen Informationen hatte ich den Minister für Inneres und Bau Mitte September darüber unterrichtet, dass ich mich mit dem Ausschreibungsvorgang und der Beförderung beim Landesamt für zentrale Aufgaben und Technik der Polizei, Brand- und Katastrophenschutz befassen werde.

Diese Untersuchung ist nunmehr abgeschlossen. Heute hatte ich die Gelegenheit, im Innenausschuss des Landtages die Ergebnisse vorzustellen. Hervorzuheben ist aus meiner Sicht:

  • Die Beurteilung des Beamten, die Grundlage seiner Beförderung wurde, war nicht rechtmäßig erstellt worden. Denn schon die Erstbeurteilung war mehrfach fehlerbehaftet, worauf der Erstbeurteiler zurecht hingewiesen hatte.
  • Herr Staatssekretär Schmülling hat unzuständigerweise die Zweitbeurteilung vorgenommen. Ein „atypischer Fall“, in dem ein Staatssekretär für die Zweitbeurteilung eines Behördenleiters ausnahmsweise zuständig sein könnte, lag nicht vor.
  • Damit beruhte die Beförderung auf einer nicht rechtmäßig erstellten Beurteilung. Die Beförderung erfolgte zudem ohne Stellenausschreibung, was nur unter bestimmten Voraussetzungen zulässig ist, die hier nicht vorlagen. 
  • Die Gleichstellungsbeauftragte ist im Zusammenhang mit der Beförderung nicht frühzeitig beteiligt worden. Dies verstößt gegen das Gleichstellungsgesetz M-V.

Zusammenfassend ist festzustellen, dass sowohl die ursprünglich vorgesehene Doppelbesetzung einer Abteilungsleitungsstelle, als auch die Beurteilung des Beamten mit „sehr gut“ in Abweichung von der Erstbeurteilung sowie seine Beförderung (auch ohne Ausschreibung) rechtlich möglich waren. Allerdings traten auf dem Weg, diese Ziele zu erreichen, mehrfach Fehler auf, die Herr Staatssekretär Schmülling hätte erkennen und vermeiden müssen.

Vor dem Hintergrund dieser Einschätzungen gehe ich davon aus, dass im Innenministerium Entscheidungsprozesse zukünftig so gestaltet werden, dass sich ein solcher Vorgang nicht wiederholen wird. Vertrauen ist ein sehr wichtiger Bestandteil jedweder Zusammenarbeit und insbesondere in personellen Angelegenheiten die Basis für ein erfolgreiches Miteinander. Es liegt in der Natur der Sache, dass Entscheidungen zur Besetzung von Dienstposten oder Beförderungen nicht immer den Zuspruch aller finden. Um so wichtiger ist ein ordentliches und transparentes Verfahren, was vorliegend nicht der Fall war.

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