Semplificare davvero: quando la pubblica amministrazione diventa alleata dei cittadini.

Date of article: 30/03/2026

Daily News of: 31/03/2026

Country:  Italy

Author: National coordination of the Italian regional ombudsmen

Article language: it

Editoriale di Marino Fardelli
Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani e Difensore civico della Regione Lazio

Negli ultimi anni il tema della semplificazione amministrativa è entrato stabilmente nel dibattito pubblico. Leggi, riforme, programmi di modernizzazione e processi di digitalizzazione hanno posto l’obiettivo di rendere la pubblica amministrazione più efficiente, più accessibile e più vicina ai cittadini.

Eppure, nella vita quotidiana, molti cittadini continuano a percepire la burocrazia come un ostacolo piuttosto che come un servizio.

Procedure complesse, linguaggi amministrativi difficili da comprendere, tempi incerti nelle risposte e passaggi ridondanti tra uffici diversi sono situazioni che spesso generano frustrazione e senso di distanza tra cittadini e istituzioni. Non si tratta soltanto di un problema organizzativo: è anche una questione di fiducia.

Quando una persona si rivolge alla pubblica amministrazione, lo fa perché ha bisogno di una risposta, di una soluzione, di un servizio. In quel momento lo Stato non è un concetto astratto, ma si manifesta attraverso l’ufficio, l’operatore, la procedura che il cittadino incontra.

Per questo la vera semplificazione non può limitarsi a modificare norme o ridurre formalmente alcuni passaggi burocratici. Semplificare significa prima di tutto ripensare il rapporto tra amministrazione e cittadini, mettendo al centro la chiarezza, l’accessibilità e l’effettiva comprensibilità delle procedure.

Una pubblica amministrazione che semplifica davvero è quella che si pone una domanda molto semplice: ciò che stiamo chiedendo ai cittadini è davvero necessario? È comprensibile? È proporzionato rispetto all’obiettivo che vogliamo raggiungere?

In questo processo la difesa civica può svolgere un ruolo particolarmente prezioso.

Ogni segnalazione che arriva agli uffici dei Difensori civici racconta un’esperienza concreta di rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. Dietro un reclamo spesso non c’è soltanto un problema individuale, ma una difficoltà strutturale: una procedura troppo complicata, una norma interpretata in modo eccessivamente restrittivo, un sistema amministrativo che non riesce a dialogare con i bisogni reali delle persone.

Analizzare questi casi significa poter individuare punti critici e suggerire soluzioni migliorative. In questo senso la difesa civica non rappresenta soltanto uno strumento di tutela per il singolo cittadino, ma anche un osservatorio privilegiato sul funzionamento delle amministrazioni.

La semplificazione amministrativa diventa davvero efficace quando nasce dall’ascolto delle difficoltà che i cittadini incontrano nella pratica quotidiana.

Naturalmente oggi il tema della semplificazione è strettamente legato anche alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione. I servizi online, le piattaforme digitali e l’interoperabilità dei dati possono rendere molte procedure più rapide e più efficienti. Tuttavia la digitalizzazione non può diventare una nuova forma di complessità.

Semplificare significa anche garantire che nessuno resti indietro: anziani, persone con minori competenze digitali, cittadini che si trovano in condizioni di fragilità devono poter accedere ai servizi pubblici con la stessa facilità.

Una pubblica amministrazione davvero moderna non è soltanto quella che utilizza strumenti tecnologici avanzati, ma quella che riesce a coniugare innovazione, inclusione e capacità di ascolto.

In questa prospettiva la difesa civica rappresenta un ponte tra cittadini e istituzioni. Attraverso il dialogo con le amministrazioni, le segnalazioni delle criticità e la promozione di buone pratiche amministrative, i Difensori civici contribuiscono a rendere il sistema pubblico più semplice, più trasparente e più vicino alle persone.

La vera semplificazione non è un obiettivo tecnico, ma un principio di civiltà amministrativa. Significa costruire istituzioni che non chiedono ai cittadini di adattarsi alla burocrazia, ma che sanno adattarsi ai bisogni della comunità.

Quando questo accade, quando le procedure diventano chiare e le amministrazioni si pongono realmente al servizio delle persone, la pubblica amministrazione smette di essere percepita come un ostacolo e diventa ciò che dovrebbe sempre essere: un’alleata dei cittadini.

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“We will continue to strive to ensure that all vulnerable groups in Slovenia are heard and taken into account,” said the ombudswoman and the Advocate of the Principle of Equality.

Date of article: 25/03/2026

Daily News of: 31/03/2026

Country:  Slovenia

Author:

Article language: en

At today’s introductory meeting, the Human Rights Ombudswoman of the Republic of Slovenia, Dr Simona Drenik Bavdek, and the Advocate of the Principle of Equality, Miha Lobnik, reviewed the activities and challenges faced by both institutions in the field of discrimination. They discussed opportunities for enhanced cooperation, with a view to avoiding unnecessary duplication and identifying synergies.

Mr Lobnik presented the ombudswoman with the tenth annual report on the work of his institution for 2025. He pointed out that the two-year deadline for transposing the EU Directives on standards for equality bodies will expire in June this year, a process which Slovenia has not yet initiated. He also emphasised that he will strive for constructive cooperation with the ombudswoman for the remainder of his term of office, until October 2026.

The ombudswoman thanked him for presenting the annual report and emphasised that, during her term of office, she will advocate for strengthening cooperation between the two institutions, as their competences complement each other in the areas of the prohibition of discrimination and the promotion of the principle of equality. She agreed that it is essential to proceed as soon as possible with the transposition of the Directives into Slovenian law, thereby ensuring that individuals enjoy the same standard of protection against discrimination as residents of other EU Member States.

The ombudswoman also presented the Advocate of the Principle of Equality with the activities of the ombudsman in the field of protection against discrimination, with particular emphasis on the rights of persons with disabilities and older persons.

The interlocutors also addressed the unresolved issue of personal assistance and called on the future government to treat the amendment of the relevant legislation as a priority. They further agreed that it is essential to continue ensuring long-term care and to develop a long-term care system that is accessible to all. They reaffirmed their commitment to ensuring that all vulnerable groups in Slovenia are heard and duly taken into account.

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Riunito a Genova il Coordinamento nazionale dei Difensori civici

Date of article: 27/03/2026

Daily News of: 31/03/2026

Country:  Italy - Autonomous Province of Bolzano

Author:

Article language: it

Il 25 Marzo 2026 si è riunito a Genova, presso il Consiglio regionale della Liguria, il Coordinamento Nazionale dei Difensori civici. All'incontro ha partecipato anche una delegazione di Difensori civici provenienti dalla Serbia, interessata ad un confronto operativo sul funzionamento e sulle modalità di lavoro del Coordinamento nazionale italiano, con l'obiettivo di valutare la trasposizione di un analogo modello nel proprio ordinamento.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale della Liguria, On.le Stefano Balleari e, a seguire, sono stati trattati i punti all'ordine del giorno.

In particolare, si è discusso della proposta di promuovere un riconoscimento, a livello legislativo nazionale, del Coordinamento nazionale dei Difensori civici, che al momento trova menzione solo in alcune fonti regionali, allo scopo di rafforzarne la legittimazione ad operare come interlocutore istituzionale di raccordo tra difensori civici locali e istituzioni nazionali, europee ed internazionali.

In previsione della Conferenza internazionale dei difensori civici, prevista per fine Maggio a Roma, è stata condivisa l'opportunità di presentare una dichiarazione d'intenti sul ruolo di tutela e promozione dei diritti dei cittadini che ricopre la Difesa civica.

I lavori sono poi proseguiti con la ricognizione delle principali criticità aperte portate all'attenzione del Coordinamento in materia di accesso agli atti, per le quali è tuttora aperta un'interlocuzione con CADA.

Da ultimo, il Coordinamento, con riferimento alla creazione di nuove figure di garanzia come il garante dei disabili, e degli anziani, a livello sia nazionale che locale, ha messo in luce il problema di delimitarne le competenze e le funzioni rispetto al ruolo di tutela dei diritti dei cittadini già portato avanti al Difensore civico.

Il 26 Marzo si è svolto poi il Convegno “Diritti innovazione e Istituzioni: la Difesa civica e la Pubblica Amministrazione nell'era digitale”, promosso dal Difensore civico della Regione Liguria, un'occasione per riflettere sulle nuove sfide e opportunità poste dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pubblica Amministrazione.

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New standards for handling complaints in the health and social care sector

Date of article: 27/03/2026

Daily News of: 31/03/2026

Country:  United Kingdom - Northern Ireland

Author:

Article language: en

From January 2026 all health and social care organisations in Northern Ireland, such as hospitals, GPs, and dentists,  must follow new procedures when dealing with complaints.  Our short video explains more.

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(FRA) FRA joins Council of Europe social rights conference

Date of article: 27/03/2026

Daily News of: 31/03/2026

Country:  EUROPE

Author:

Article language: en

Environmental and social sustainability

FRA was part of the High-Level Conference on Social Rights - The European Social Charter, organised by the Council of Europe and its Moldovan Presidency. FRA built on synergies with key social rights actors and human rights partners, institutions.

It contributed to the debate about social rights as human rights and as central to democracy, their role in ensuring social equality and social justice. 

The conference produced the Chisinau declaration as a renewed commitment to the European Social Charter and social rights.

The event ran from 18 to 19 March in Chișinău, Moldova. 

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