Grundeinkommen, Kinderärzte, Brustkrebs-Früherkennung

Date of article: 27/10/2020

Daily News of: 29/10/2020

Country:  Germany

Author: Federal Committee on Petitions of Germany

Article language: de

Mit drei Petitionen hat sich der Petitionsausschuss unter Leitung des Vorsitzenden Marian Wendt (CDU/CSU) in seiner öffentlichen Sitzung am Montag, 26. Oktober 2020, befasst. Zunächst wurde über die Forderung nach einem bedingungslosen Grundeinkommen beraten. Im Anschluss ging es um die Anhebung der Altersgrenze für die Teilnahme im Mammographie-Screening-Programm zur Früherkennung von Brustkrebs bei Frauen in Deutschland von 69 auf 75 Jahre. Über eine bessere medizinische und pflegerische Betreuung von Kindern und Jugendlichen wurde zum Schluss diskutiert.
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Covid-19. NPM resumes monitoring activity of places where people are deprived of their liberty

Date of article: 27/10/2020

Daily News of: 28/10/2020

Country:  Portugal

Author: National Ombudsman of Portugal

Article language: en

The National Prevention Mechanism (NPM) decided to gradually resume monitoring visits to areas where people are deprived of their liberty, after the suspension of face-to-face activity decided in March following the OVID-19 pandemic, in line with the guidelines of the Directorate General for Health (DGS, in Portuguese) and the option of other international NPMs.

During this month of October, the focus has been given to Educational Centers, and visits are being made to the six units in the country to receive young people who, for the most part, are there complying with the measure of internment. For this purpose, videoconferencing equipment installed in them during the past year has been used following a recommendation (hyperlink: Recommendation no. 1/2019) of the MNP.

To the extent permitted by the DGS guidelines, with whom the NPM has already met twice in the context of the pandemic, the gradual resumption of face-to-face visits will be continued.

After a first meeting with DGS in July, the NPM carried out a number of monitoring visits, equipped with the requisite security measures so as not to endanger those visiting or those being visited. Until the end of September, two spaces similar to the temporary installation centre (EECIT, in Porto and Lisbon) and six prison establishments (Lisbon, Porto, Viana do Castelo, Coimbra, Paços de Ferreira and Vale do Sousa) were visited in person.

Given the importance of the presence of outside entities in spaces of deprivation of liberty to ensure that the dignity of the people housed there is not harmed by the pandemic, during this period the MNP also strengthened contacts with national and international authorities to discuss and seek the best monitoring solutions adjusted to the new health context.

In addition, the link between the functions of the MNP and the other functions of the Ombudsman's Office of receiving and hearing complaints has been strengthened internally to better understand the reality experienced by those deprived of their liberty. The Ombudsman also addressed a Recommendation to the Minister of Justice, reflected in Law no. 9/2020, of 10 April, which contemplates an exceptional regime of flexibility in the execution of sentences and measures of grace, following the pandemic.

Returning to the beginning of the year, during the first two months the MNP made six visits (to three prisons, a temporary installation centre, an educational centre and a place of detention of a police force). During that period, the MNP also received a delegation from the Cape Verde Human Rights Commission for a training session.

The National Prevention Mechanism, assigned to the Ombudsman's Office in Portugal, was created to make regular and unannounced visits to places of deprivation of liberty, following a preventive logic, in compliance with the Optional Protocol to the Convention against Torture and Other Cruel, Degrading or Inhuman Treatment or Punishment.

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(FRA)The fundamental rights implications of the European Arrest Warrant

Date of article: 26/10/2020

Daily News of: 28/10/2020

Country:  EUROPE

Author: European Union Agency for Fundamental Rights

Article language: en

When: 26 October 2020
European Council
Website: Working Party on Cooperation in Criminal Matters (COPEN)
External event

FRA presented its plans to update its Criminal Detention database during a meeting of the Council Working Party on Cooperation in Criminal Matters on 26 October.

 

It will also refer to its work relevant to the European Arrest Warrant, such as the report on Rights in practice: access to a lawyer and procedural rights in criminal and European arrest warrant proceedings. At the meeting, representatives of Member States and EU Institutions will discuss the fundamental rights implications of implementing of the Framework Decision on the warrant, 20 years after the Decision has been in force.

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Scuole e COVID, la Garante: evitare la chiusura, Si valuti un'organizzazione alternativa della frequenza

Date of article: 23/10/2020

Daily News of: 28/10/2020

Country:  Italy - Molise

Author: Garante regionale dei diritti della persona - Regione Molise

Article language: it

“Alla luce della situazione che si sta registrando in Italia sul fronte del Coronavirus, intendo rivolgere un appello a tutte le istituzioni interessate affinché si scongiuri il rischio di chiusura degli istituti scolastici. Lo si faccia trovando modalità alternative di gestione del sistema-scuola, sia per quel che riguarda l’organizzazione dell’attività didattica, sia sotto il profilo di un’ottimizzazione delle misure sanitarie, screening compreso”. A parlare è la Garante regionale dei Diritti della Persona che, proseguendo l’impegno portato avanti su questo fronte con le numerose iniziative intraprese dall’inizio della pandemia ad oggi, torna ancora una volta a ribadire l’importanza di non privare i minori di uno strumento insostituibile qual è quello della didattica in presenza. Per tutti gli studenti, ma soprattutto per i bambini più piccoli.

Leontina Lanciano punta i riflettori su diversi aspetti che, a suo avviso, vanno considerati. Aspetti che riguardano, da un lato, i motivi di assoluta preminenza che impongono di fare il possibile per impedire il blocco della frequenza e, dall’altro, l’importanza di perfezionare le linee guida e i protocolli sanitari adeguandoli alle necessità dei minori in età scolare e delle loro famiglie.

“Gli esperti – spiega la dottoressa Lanciano – a più riprese hanno paventato le conseguenze negative che la sospensione dell’attività didattica e l’isolamento hanno avuto sui minori. I medici dell’ospedale Gaslini hanno parlato di problemi comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni. Gli psicologi e gli psichiatri italiani hanno sottolineato come lo sviluppo della personalità dei più piccoli sia stato significativamente compromesso dall’impossibilità di relazionarsi con i coetanei. Senza contare, poi, che la didattica a distanza non può essere equiparata a quella fatta di persona e, in ogni caso, non sempre ha dato i suoi frutti, specie per i bambini più piccoli”.

In questo momento, aggiunge l’Organo regionale di garanzia, “stiamo assistendo a una recrudescenza della diffusione del virus ed è chiaro che ciò potrà comportare una nuova stretta con ulteriori limitazioni a livello generalizzato. Ma non si torni a penalizzare l’istruzione che, urge ricordare, resta uno dei diritti fondamentali del minore, come riconosciuto dall’ordinamento giuridico nazionale e sovranazionale. Finora dal Governo centrale non ci sono state indicazioni di chiusura, e il mio invito è rivolto a far sì che si proceda su questa direzione. In caso di necessità si valutino altre opzioni, quali ad esempio le lezioni organizzate per classi in turni giornalieri o settimanali. Cosa, questa, che andrebbe a ridurre anche il problema del sovraffollamento di scuolabus e autobus. In casi estremi, si potrebbe ad esempio prendere in considerazione l’ipotesi di un sistema misto di didattica in presenza e a distanza, per limitare la concentrazione di studenti nello stesso edificio, ma il blocco totale della frequenza va evitato”.

Ciò, rimarca la Garante, “anche per salvaguardare i diritti dei soggetti più deboli, che finora hanno pagato più di tutti lo scotto della pandemia: si pensi agli studenti con disabilità, che non hanno potuto compensare l’assenza dalla scuola con lo strumento della didattica a distanza”.

Per salvaguardare la scuola, conclude la dottoressa Lanciano, “sarebbe conveniente intervenire, infine, anche sulle linee guida e sui protocolli sanitari elaborati dal ministero della Salute, che non essendo pensati per i minori rischiano di complicare la situazione. In caso di sospetto contagio le procedure sono complesse e spesso poco chiare, cosa che comporta problemi per le famiglie e per gli istituti scolastici. A questo bisognerebbe porre rimedio, così come sarebbe auspicabile pensare a modalità differenti di screening. Screening che andrebbe effettuato in maniera adeguata sull’intera popolazione scolastica. Promuovendo il ricorso a metodi diagnostici più veloci, come i test salivari, si potrebbero monitorare tutti gli alunni, con indubbio vantaggio della salute collettiva”.

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