28–29 maggio 2026: Roma capitale del dialogo sui diritti – Conferenza internazionale degli Ombudsman.

Date of article: 23/05/2026

Daily News of: 26/05/2026

Country:  Italy

Author: National coordination of the Italian regional ombudsmen

Article language: it

Roma si prepara ad accogliere la Conferenza Internazionale degli Ombudsman, un importante appuntamento di respiro internazionale che riunirà nella Capitale rappresentanti delle istituzioni di garanzia, difensori civici, autorità indipendenti, esperti del settore e studenti universitari provenienti da numerosi Paesi europei ed extraeuropei.

L’evento rappresenta un momento di alto profilo istituzionale e culturale, nato con l’obiettivo di promuovere il dialogo, il confronto e la cooperazione internazionale sui temi della tutela dei diritti fondamentali, della trasparenza amministrativa e del rafforzamento dello Stato di diritto.

La Conferenza si propone come un laboratorio internazionale di idee ed esperienze, nel quale affrontare le nuove sfide della difesa civica nelle democrazie contemporanee, favorendo la condivisione di buone pratiche e strumenti innovativi a tutela dei cittadini.

«Questa Conferenza – dichiara Marino Fardelli – rappresenta un momento di straordinaria importanza per il sistema delle garanzie e per il futuro della difesa civica a livello internazionale. È un’occasione concreta di confronto tra esperienze diverse, unite da un obiettivo comune: rafforzare la tutela dei diritti dei cittadini e rendere le istituzioni sempre più vicine, accessibili e trasparenti».

L’evento si caratterizza per una significativa partecipazione internazionale e per una struttura organizzativa articolata e complessa:

275 partecipanti registrati

27 studenti universitari provenienti da diversi Paesi europei ed extra UE

67 interventi tra ospiti istituzionali e relatori

6 moderatori impegnati nelle sessioni di lavoro

Numeri che confermano il crescente interesse verso i temi della difesa civica e il ruolo sempre più centrale degli Ombudsman nel garantire equilibrio, trasparenza e tutela dei diritti all’interno delle istituzioni democratiche.

La Conferenza si svilupperà nell’arco di più giornate, attraverso incontri, tavole rotonde e momenti di confronto istituzionale di particolare rilievo.

26 maggio – Centro Europa Experience “David Sassoli”

Nel pomeriggio del 26 maggio gli studenti universitari italiani e stranieri saranno protagonisti di un incontro dedicato alla partecipazione civica, al dialogo intergenerazionale e alla cittadinanza attiva presso il Centro Europa Experience “David Sassoli”, luogo simbolico dei valori europei e della costruzione democratica comunitaria.

27 maggio – Udienza con il Santo Padre

La mattina del 27 maggio è prevista la visita ufficiale e l’udienza con il Santo Padre, momento di forte valore spirituale e istituzionale dedicato ai temi della pace, della dignità umana, della solidarietà e della tutela dei diritti fondamentali.

28 e 29 maggio – Camera dei Deputati

Le giornate conclusive della Conferenza si svolgeranno presso la Camera dei Deputati, con sessioni plenarie, tavole rotonde e interventi istituzionali di alto livello.

I lavori saranno incentrati sul rafforzamento delle istituzioni di garanzia, sul ruolo degli Ombudsman nelle democrazie contemporanee e sulle nuove sfide della difesa civica nel contesto europeo e globale, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità amministrativa, della tutela delle persone più vulnerabili e della costruzione di modelli condivisi di protezione dei diritti.

La Conferenza si configura come un vero e proprio laboratorio internazionale della difesa civica, finalizzato a consolidare la rete globale degli Ombudsman e a promuovere un confronto stabile tra le diverse esperienze istituzionali.

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle istituzioni di garanzia nel rafforzare la fiducia dei cittadini verso le pubbliche amministrazioni e nel diffondere una cultura dei diritti sempre più partecipata, inclusiva e condivisa.

Nel corso dei lavori emergeranno inoltre proposte e riflessioni orientate alla modernizzazione degli strumenti di tutela civica, anche attraverso il dialogo tra istituzioni, università, società civile e organizzazioni internazionali.

«La difesa civica rappresenta un presidio fondamentale delle democrazie moderne. Il confronto internazionale è oggi più che mai necessario per costruire modelli condivisi di tutela dei diritti e rafforzare il ruolo delle istituzioni indipendenti», viene sottolineato dagli organizzatori.

La Conferenza punta, inoltre, a diventare il punto di partenza per nuove iniziative di cooperazione istituzionale internazionale e per l’avvio di un confronto strutturato sul rafforzamento del sistema della difesa civica anche a livello nazionale.

«Questa Conferenza non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza – conclude Marino Fardelli –. L’obiettivo è costruire insieme un percorso che renda la difesa civica sempre più forte, riconosciuta e centrale nelle nostre democrazie, a tutela concreta dei diritti delle persone».

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La justicia de Aragón sugiere al Gobierno autonómico agilizar las ayudas a la rehabilitación de viviendas en materia de accesibilidad

Date of article: 25/05/2026

Daily News of: 26/05/2026

Country:  Spain - Aragon

Author:

Article language: es

La Institución pide que se refuercen el personal y los medios de las direcciones provinciales de Vivienda para evitar retrasos prolongados que afectan a la calidad de vida de las personas

La justicia de Aragón, Concepción Gimeno, ha emitido una sugerencia dirigida al Departamento de Fomento, Vivienda, Logística y Cohesión Territorial para que valore agilizar la tramitación de las solicitudes de ayuda en materia de rehabilitación residencial para la mejora de la accesibilidad, y con este fin, dote a las Direcciones Provinciales de Vivienda de Zaragoza, Huesca y Teruel, de medios materiales y personales de personal, acordes al volumen de trabajo que ocasiona la tramitación de este tipo de ayuda.

La actuación se produce tras la queja de una persona por los retrasos en el cobro de las ayudas en materia de rehabilitación residencial para la mejora de la accesibilidad, enmarcadas en el Plan de Vivienda 22-25 del Gobierno de Aragón. Según el interesado, la solicitud fue presentada en diciembre de 2023 y, trascurridos 2 años y 4 meses, no había sido abonada.

En la respuesta remitida al Justicia de Aragón, el Departamento de Vivienda indica que las solicitudes se instruyen y valoran por orden cronológico de presentación. Sin embargo, la justicia de Aragón recuerda que según la orden por la que se convocan las subvenciones para la rehabilitación de accesibilidad en edificios y viviendas, correspondientes al Plan 2022-2025, se dispondrá de un plazo máximo de tres meses para resolver la convocatoria, computado desde la fecha de finalización del plazo de presentación de solicitudes.

Por ello, la Institución sugiere al Departamento de Vivienda que adopte cuantas medidas resulten necesarias para la adecuada agilización de los procedimientos de tramitación de este tipo de ayudas, y que se cumplan los plazos, evitando así demoras que puedan desvirtuar la finalidad para la cual fueron establecidas, que no es otra que garantizar la accesibilidad.

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In defence of the Ombudsman of Slovakia. Statement of the Commissioner for Human Rights regarding threats towards the Ombudsman of the Slovak Republic

Date of article: 26/05/2026

Daily News of: 26/05/2026

Country:  Poland

Author:

Article language: en

It is with utmost concern and strong resistance that I have received reports of mass-scale threats, a wave of hatred and the need to provide police protection to the Office of Public Defender of Rights (Ombudsman) of the Slovak Republic Róbert Dobrovodský

The essence of the functioning of an independent legal protection body of Ombudsman in a democratic state governed by the rule of law lies in its autonomy and courage in holding the authorities to account, and in unwavering protection of the rights and freedoms of all citizens, including those from religious, national or ethnic minorities. 

The actions of the Ombudsman of Slovakia, consisting in submitting the provisions that restrict the freedom of religion or the freedom of association to constitutional review, are a form of straightforward exercise of his fundamental powers. The attempts to intimidate the Ombudsman through aggression, hate speech or criminal threats must be considered a direct attack on the foundations of the democratic state and the institutions safeguarding human rights. 

I express my full solidarity with Róbert Dobrovodský and all members of staff of the Office of the Slovak Ombudsman. I call on the Slovak authorities to take immediate and decisive measures to ensure the security of the office and to hold to account those who have made threats against the Ombudsman. 

The independence of the Ombudsman institutions in Europe is one of the main achievements of our civilisation and political systems. It serves the protection of human dignity and should therefore be a value that is universally respected and inviolable. 

Marcin Wiącek 

Commissioner for Human Rights 

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RPO Marcin Wiącek siedzi za biurkiem na tle flag Polski i UE, w dłoni trzyma pióro nad kartką papieru

RPO Marcin Wiącek, fot. Grzegorz Krzyżewski/BRPO

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Strengthening Victims’ Rights in Europe: A Step Forward for Human Dignity and Justice

Date of article: 22/05/2026

Daily News of: 26/05/2026

Country:  Malta

Author:

Article language: en

The European Parliament has approved a revised EU Victims’ Rights Directive, strengthening the protection of persons affected by crime across the European Union.

The reform places victims more clearly at the centre of criminal justice processes. It recognises their right to fair treatment, meaningful participation, access to support, privacy, legal aid, and effective remedies.

A key measure is the introduction of an EU victims’ helpline, operating under the number 116 006. This service will provide information, emotional support, and guidance towards appropriate assistance at an early stage.

The revised Directive also aims to make crime reporting more accessible. Victims will be able to report crimes through digital tools and, where appropriate, with the support of third parties such as civil society organisations. This is particularly important for persons who face barriers to reporting, including those in institutional settings or situations where their liberty is restricted.

The Directive strengthens privacy protection through the principle of “privacy by default”, ensuring that victims’ personal data is protected and disclosed only where necessary. It also improves access to information during proceedings and gives victims clearer opportunities to seek review of certain decisions, including those linked to compensation.

Particular attention is given to vulnerable victims, including children and victims of sexual violence. The revised framework calls for tailored support, child friendly procedures, specialised services, and appropriate healthcare.

The Directive also highlights the need for better training and coordination among police officers, prosecutors, judges, and frontline professionals. Effective protection depends not only on legal rules, but also on how those rules are applied in practice.

The real impact of this reform will depend on implementation. Its success will be measured by whether victims are treated with dignity, heard, supported, and protected throughout the justice process.

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Ombudsman's findings - May 2026

Date of article: 25/05/2026

Daily News of: 26/05/2026

Country:  United Kingdom - Scotland

Author:

Article language: en

Since March, we have published 31 decisions of full investigations.

52% of our recently published investigations show evidence of poor complaints handling. These issues can have fundamental, negative impacts on complainants’ lives and wellbeing.

In one case published this month (202401974), a family made life changing decisions based on uncertainties around a potentially terminal cancer diagnosis. They then had to go through a lengthy complaints process, adding unnecessary strain at a deeply distressing time, despite clear opportunities to identify failings much earlier.

These cases demonstrate both the severity and breadth of the issues we handle, with findings ranging from misdiagnosis and delays in healthcare to the administrative handling of benefit payments.

In another case (202401604), we found failings in how Midlothian Council managed the end of an adoptive placement due to irreconcilable behavioural difficulties and a breakdown in the relationship. The findings included weaknesses in the accuracy of assessment reports, information sharing between authorities, and the involvement of the adoptive parent in ongoing care planning.

Our recommendations focused on improving decision making and governance, including ensuring that reports are balanced, evidence-based, and fully reflect all relevant information, and that clear processes are in place for case transfer, independent oversight, and post-placement review.
 

This case highlights the role our work plays in improving how services make and record decisions affecting vulnerable children, helping to ensure greater transparency, accountability, and better outcomes in future.

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