Ülle Madise thanks Parliamentary Ombudsman for message following her election as President of Estonia

Date of article: 07/09/2026

Daily News of: 10/09/2026

Country:  Malta

Author:

Article language: en

The Parliamentary Ombudsman of Malta, Judge Emeritus Joseph Zammit McKeon, has exchanged letters with Professor Ülle Madise, Chancellor of Justice of Estonia and President-elect of the Republic of Estonia, following her election to the country’s highest constitutional office.

In his letter of 3 September 2026, the Parliamentary Ombudsman conveyed his warmest congratulations to Professor Madise, describing her election as both a significant personal achievement and a source of satisfaction for the wider Ombudsman community. He paid tribute to her years of service as Chancellor of Justice and to her commitment to constitutional democracy, good administration, the protection of fundamental rights and the independence of oversight institutions.

Judge Zammit McKeon also referred to the exchanges they had shared through their respective international commitments and participation in Ombudsman fora, noting Professor Madise’s clarity of thought, practical approach and understanding of the role of independent institutions in safeguarding rights and strengthening public trust.

He recalled in particular Professor Madise’s participation as a guest speaker at the International Ombudsman Conference held in Malta in October 2025. Her intervention on digitalisation and artificial intelligence focused on the need to ensure that technological innovation remains firmly anchored in human rights, democracy and meaningful human control. Judge Zammit McKeon noted that her contribution had left a lasting impression and enriched the wider discussion among participating institutions.

In her reply, Professor Madise thanked the Parliamentary Ombudsman for his “warm and generous congratulations” and expressed her appreciation for the many years of cooperation within the international Ombudsman community. She referred to the meaningful exchanges that had taken place over the years and to their shared commitment to safeguarding fundamental rights, the rule of law and the independence of institutions entrusted with their protection.

As she prepares to assume the Presidency of the Republic of Estonia, Professor Madise said that she is conscious of both the honour and responsibility that come with serving the people of Estonia. She added that the experience gained during her years as Chancellor of Justice, together with the friendships and professional exchanges within the international Ombudsman community, would remain of great value to her.

Professor Madise also expressed the hope that the close relationship with the Office of the Parliamentary Ombudsman of Malta would continue, stating that she looked forward to maintaining the warm relations developed over the years.

The exchange reflects the longstanding professional relationship between the two institutions and the wider cooperation that has developed through the international Ombudsman community, particularly in the areas of human rights, the rule of law, good administration and the independence of oversight institutions.

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Aktuelles

Date of article: 09/09/2026

Daily News of: 10/09/2026

Country:  Austria - Vorarlberg

Author:

Article language: de

Sprechtag von Volksanwalt Dr. Luisser in Bregenz

Am 09.09.2026 ab 09.00 Uhr, findet ein Sprechtag mit Volksanwalt Dr. Luisser im Rathaus der Landeshauptstadt Bregenz statt.

Termine nur nach Voranmeldung:

0800 223 223-121 (kostenlos) oder vac@volksanwaltschaft.gv.at

9. öffentliche Sitzung des Vorarlberger Monitoring - Ausschusses am 03.12.2026:

Einmal im Jahr hält der VMA öffentliche Sitzungen ab. Diese findet heuer am 3.12.2026, von 14:00 bis 17:00 im Festsaal der Arbeiterkammer Vorarlberg, in Feldkirch statt. Der Titel der diesjährigen Sitzung lautet:

Selbstermächtigung:
Rechte nutzen, Sichtbar werden, Mitgestalten.

Selbstermächtigung soll in Verbindung mit Sichtbarmachung und Mitgestaltung gesehen werden. Es soll aufgezeigt werden, wie Menschen mit Behinderungen ihre Rechte durchsetzen können, welche Rechte es gibt und auch, wie das Recht auf Teilhabe durchsetzt werden kann. Ziel ist es auch, Wissen zu vermitteln und Bewusstsein zu schaffen. Wie in den letzten Jahren auch, soll es die Möglichkeit geben, dass sich Teilnehmende beteiligen und austauschen können und auch Information bekommen.

Tätigkeitsbericht des Landesvolksanwaltes 2025

Ab sofort ist der Tätigkeitsbericht des Landesvolksanwaltes 2025 verfügbar: Tätigkeitsbericht 2025

Sprechtage Herbst 2026

Landesvolksanwalt Mag. Klaus Feurstein hält im Herbst 2026 wieder Sprechtage ab, um den Bürger_innen bei Ihren Problemen mit Landes- und Gemeindebehörden zu helfen.

Anmeldungen bitte vorab per E-Mail: buero@landesvolksanwalt.at

29.10.2026 Gemeinde Gaissau

03.11.2026 Stadt Dornbirn (Eingang Bergmannstraße )

05.11.2026 Marktgemeinde Rankweil

17.11.2026 Gemeinde Koblach

19.11.2026 Gemeinde Schoppernau

24.11.2026 Gemeinde Lech

jeweils von 17 bis 19 Uhr

Sollte Ihnen eine Anmeldung mit Email nicht möglich sein, erreichen Sie das Büro des Landesvolksanwalts auch unter der Telefonnummer +43 5574 47027.

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Centro Antidiscriminazioni: Garbin presenta in aula la relazione 2025

Date of article: 09/09/2026

Daily News of: 10/09/2026

Country:  Italy - Autonomous Province of Bolzano

Author:

Article language: it

Audizione della responsabile del Centro di tutela contro le discriminazioni in Consiglio provinciale. Il confronto con consiglieri e consigliere sui dati: 225 i contatti - 61 in più dello scorso anno; origine etnica e disabilità le cause più frequenti di discriminazione.

La responsabile Garbin presenta la Relazione sull'attività 2025. (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews)

(Link video in coda) 

Pubblicata nella primavera scorsa (qui il relativo comunicato stampa), la Relazione sull’attività 2025 del Centro di tutela contro le discriminazioni è stata presentata oggi in Consiglio provinciale a Bolzano dalla responsabile Priska Garbin.
Nel corso dell’audizione, è stato riferito dei 255 contatti registrati e dei 200 casi seguiti attraverso consulenze giuridiche, interventi e mediazioni, con un aumento di 61 casi.
Secondo Garbin, i dati mostrano chiaramente che il fenomeno delle discriminazioni continua a essere presente nella vita quotidiana di molte persone: «Dietro ogni segnalazione c’è una persona con la propria storia. L’incremento delle richieste dimostra che le discriminazioni sono ancora una realtà concreta, ma anche che sempre più persone trovano il coraggio di reagire e di far valere i propri diritti», così la responsabile in aula.
La consulenza giuridica e l’accompagnamento forniti nei 200 casi citati hanno comportato interventi diretti o percorsi di mediazione, con l’obiettivo di individuare e contrastare le discriminazioni vietate dalla legge, favorendo soluzioni concrete e durature.
La maggior parte delle segnalazioni, ha informato ancora Garbin, ha riguardato discriminazioni fondate sull’origine etnica: “I casi interessavano ambiti centrali della vita quotidiana, come l’accesso all’alloggio, i rapporti con gli uffici pubblici e l’anagrafe, nonché episodi di incitamento all’odio e commenti discriminatori sui social media”. Subito dopo seguono le discriminazioni legate alla disabilità: “Un’importante parte dell’attività del Centro ha riguardato l’eliminazione delle barriere architettoniche e la promozione dell’accessibilità. L’accessibilità non è un servizio facoltativo: è un obbligo giuridico e una condizione essenziale per garantire pari opportunità e piena partecipazione alla vita sociale”, ha riferito ancora la responsabile, ribadendo la necessità che le persone con disabilità siano coinvolte e considerate fin dall’inizio nella progettazione di edifici, spazi pubblici e servizi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità non visibili, come malattie croniche, Long Covid, ME/CFS o disturbi psichici: “Molte persone interessate riferiscono che le proprie limitazioni vengono minimizzate, messe in dubbio o non adeguatamente riconosciute”, ha informato Garbin.
Un ulteriore ambito di intervento ha riguardato le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Il Centro si è occupato di diversi casi di omofobia, bifobia e transfobia. Nel corso dell’anno è stato inoltre elaborato un parere giuridico che conferma il diritto delle persone transgender a ottenere il rilascio di un nuovo diploma di maturità qualora la rettificazione anagrafica del sesso sia avvenuta dopo il conseguimento del titolo di studio.
“L’andamento delle segnalazioni evidenzia come le discriminazioni possano manifestarsi in molti ambiti della vita quotidiana. Per questo motivo rimane fondamentale sostenere le persone coinvolte e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla dignità e sull’uguaglianza dei diritti”, ha concluso la responsabile del Centro di Tutela contro le discriminazioni.

Di seguito, consiglieri e consigliere hanno posto alcune domande:
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ringraziato per la presentazione “su un mondo che non conosciamo”, e ha chiesto quali sono le reazioni di datori di lavoro o filiali bancarie, e informazioni sul tema prevenzione e formazione. Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento al gruppo di lavoro ME/CFS Long Covid di cui Garbin era responsabile e ha chiesto informazioni sulle linee guida elaborate, e se queste hanno garantito diagnosi più veloci e maggiore sostegno, nonché quali raccomandazioni può dare in merito; ha chiesto poi informazioni sulla gestione delle questioni relative alla terza età quando anziani e anziane sono discriminati, a fronte del nuovo organismo di garanzia dedicato. Alex Ploner (Team K) ha parlato di rimozione delle barriere architettoniche, e ricordato che da anni si chiedono soluzioni sul funzionamento degli ascensori nelle stazioni; ha aggiunto che molto spesso si parla dei problemi senza ottenere soluzioni concrete e chiesto quali possibilità ha Garbin di garantirle. Waltraud Deeg  (SVP) ha sottolineato il tema della mobilità, chiesto quali iniziative concrete sarebbero utili a limitare le discriminazioni; si è rammaricata che nella prossima legislatura non sarà più prevista la presentazione delle relazioni degli organismi di garanzia e chiesto informazioni su discriminazioni degli anziani relativamente a patente e conto bancario. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha detto di non condividere le critiche all’AVS di Sesto e il suo mantenere il toponimo Negerdörfl, citate nella relazione, e fatto riferimento al fatto che in alcuni Comuni viene rifiutato il rilascio della carta d'identità o del certificato di residenza chiedendo di dire di quali Comuni si tratta. L’ass. Rosmarie Pamer si è collegata a quanto detto da Leiter Reber, chiedendo di segnalare quali sono i Comuni che rifiutano di fare quanto richiesto dalla normativa; ha chiesto poi quanti giovani le si rivolgono e qual è il tasso di successo dei suoi interventi. Sandro Repetto (Partito Democratico) ha chiesto quanti collaboratori ha Garbin e poi segnalato il problema di resistenze dei Comuni alla richiesta del certificato di residenza da parte di persone con background migratorio, documenti molto importanti per accedere ad altri diritti, nonché chiesto informazioni sulle questioni relative alle richieste di permesso di soggiorno e sui rapporti dell’Ufficio con la Questura e altre autorità operanti in merito. Il vicepresidente Arnold Schuler (SVP) ha detto che le relazioni dei singoli referenti sono previste anche quando saranno entrerà in vigore la nuova struttura de gli organismi di garanzia, che li rafforza. Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha segnalato un caso di discriminazioone: ha comprato una nuova macchina e il navigatore ha i toponimi solo in italiano, non è riuscito a intervenire in nessun modo contattando anche il produttore. Hannes Rabensteiner (STF) ha confermato: in Alto Adige spesso non viene garantito l’utilizzo della madrelingua, anche questo rappresenta una causa di discriminazione che gestisce il Centro?

Priska Garbin ha riferito che c’è bisogno di tempo, dopo le segnalazioni, per instaurare un rapporto di fiducia le controparti: le reazioni sono diverse, in quanto alle banche a volte ci sono difficoltá legate alle enormi banche dati, che vanno oltre la realtà locale; in quanto al long Covid c’è la possibilità di una diagnosi tempestiva, che funziona -  spesso i casi non sono così gravi e permettono di lavorare, ma c’è bisogno di informare; in quanto agli anziani, a partire dai 65 anni si possono rivolgere alla nuova responsabile per la Terza etá, ma tra i diversi organi c’è collaborazione. Quando si interviene per segnalare discriminazioni, c’è bisogno di intervenire presso i diversi soggetti per ottenere soluzioni concrete, ma questo viene sempre chiarito anche con gli interessati, informando che non si può risolvere dall'oggi al domani. Garbin ha quindi chiarito di non avere collaboratori ora - la direttiva in merito della UE prevede risorse adeguate, ma si sta facendo molto. In quanto al caso Negerdörfl, ha condiviso l’opinione di Leiter Reber che ci sono anche altri toponimi problematici, ma lei interviene in caso di segnalazioni; in questo caso ne aveva ricevute diverse - il toponimo storico che appare in alcune scritte è Egge, e questo crea ulteriore confusione. In merito ai problemi con l'Ufficio Anagrafe, i ricorsi durano in media un anno e mezzo,  e il problema riguarda in particolare Bolzano: si è rivolta a questo proposito al Commissariato del Governo. Quando i giovani si rivolgono al suo Ufficio, c’è un confronto anche con la Garante per l’infanzia e l’adolescenza. È difficile dire quanti casi si sono conclusi positivamente, ma già segnalare una discriminazione è positivo. In alcuni casi si collabora anche con la Questura. In quanto al navigatore in italiano, per discriminazioni per appartenenza etnica le si rivolgono anche sudtirolesi che segnalano il mancato rispetto del bilinguismo; in provincia c’è anche un ufficio competente. Il presidente Angelo Gennaccaro ha ringraziato Garbin e rilevato che è difficile abbattere le discriminazioni, ma l’obiettivo è garantire i diritti di tutti.

Link riprese video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews):
Imm relazione Priska Garbin - centro tutela contro discriminazioni

https://we.tl/t-XrKZRkX29XsYQvwV

Priska Garbin IT (mp4+mp3)https://we.tl/t-3Zh09h101BdqvWgz

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Strafbarkeit des bildbasierten sexuellen Missbrauchs

Date of article: 09/09/2026

Daily News of: 10/09/2026

Country:  Germany

Author:

Article language: de

Berlin: (hib/HAU) Der Petitionsausschuss unterstützt die Forderung, bildbasierten sexuellen Missbrauch unter Strafe zu stellen. In der Sitzung am Mittwoch verabschiedete der Ausschuss einstimmig die Beschlussempfehlung an den Bundestag, eine dahingehende Petition dem Bundesministerium der Justiz und für Verbraucherschutz mit dem zweithöchsten Votum „zur Erwägung“ zu überweisen.

 

Mit der Petition wird gefordert, bildbasierten sexuellen Missbrauch unter Strafe zu stellen und Freiheitsstrafen von sechs Monaten bis zu fünf Jahren vorzusehen. Begründet wird das Anliegen unter anderem mit dem Verweis darauf, dass bildbasierter sexueller Missbrauch nach heutigem Recht nicht strafbar sei.

 

In der Begründung zu seiner Beschlussempfehlung macht der Petitionsausschuss darauf aufmerksam, dass das Bundesministerium der Justiz und für Verbraucherschutz am 17. April 2026 einen Referentenentwurf eines Gesetzes zur Stärkung des zivilrechtlichen und strafrechtlichen Schutzes vor digitaler Gewalt vorgelegt habe. Danach solle die Verletzung der Intimsphäre durch das Herstellen oder Zugänglichmachen bestimmter sexualisierter Bildaufnahmen zukünftig unabhängig vom Ort (öffentlich oder privat), der Individualisierbarkeit der Person oder der Herstellungsmethode (reale Aufnahme oder computergeneriert) strafbar sein. Die vorliegende Eingabe halten die Abgeordneten für geeignet, „in die diesbezüglichen politischen Beratungen und Entscheidungsprozesse mit einbezogen zu werden“, heißt es in der Beschlussempfehlung.

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El Defensor del Pueblo Andaluz asiste al acto de apertura del curso académico 2026-2027 de la Universidad de Sevilla

Date of article: 05/09/2026

Daily News of: 10/09/2026

Country:  Spain - Andalusia

Author:

Article language: es

El Defensor del Pueblo andaluz en funciones, Jesús Maeztu, ha asistido hoy al acto solemne de apertura del curso académico 2026-2027 de la Universidad de Sevilla, celebrado en el Paraninfo y presidido por la rectora, Carmen Vargas. Al acto han asistido también el consejero de Universidad, Industria, Energía e Innovación de la Junta de Andalucía, Jorge Paradela; el rector de la Universidad Pablo de Olavide, Francisco Oliva; y el rector de la Universidad de Huelva, José Rodríguez, junto a otras autoridades y representantes de los ámbitos político, económico, social, académico y militar de Sevilla y Andalucía. La lección inaugural ha corrido a cargo del exrector de la Hispalense Joaquín Luque, catedrático de Tecnología Electrónica.

Con su presencia, el Defensor andaluz ha querido acompañar a la comunidad universitaria en el inicio del nuevo curso y poner en valor el papel de la universidad pública en la formación, la investigación y la igualdad de oportunidades. Durante su intervención, la rectora ha reclamado una financiación «real, suficiente, estable y previsible» que permita planificar, renovar plantillas, impulsar la investigación y modernizar las infraestructuras, al tiempo que ha expresado la voluntad de diálogo y cooperación de la Universidad de Sevilla con la Junta de Andalucía.

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