Mesa y Portavoces de la Comisión Mixta de Relaciones con el Defensor del Pueblo visitan la sede de la Institución

Date of article: 26/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Spain

Author:

Article language: es

Comisión Mixta

 

El Defensor del Pueblo (e.f.), Francisco Fernández Marugán, y la Adjunta Segunda, Concepció Ferrer i Casals, han recibido hoy en la sede de la Institución a la Mesa y Portavoces de la Comisión Mixta Congreso y Senado de Relaciones con el Defensor del Pueblo.

En el encuentro han estado presentes el presidente de la Comisión, Joseba Andoni Agirretxea, el vicepresidente, Antonio Ignacio Romero, el secretario primero, Félix Montes, los portavoces, Miguel Ángel Cortés y María Dolores Galovart, y la portavoz adjunta, María Teresa Arévalo. También han participado el secretario general de la Institución, los jefes de Gabinete del Defensor y de la Adjunta y los responsables de todas las áreas.

Francisco Fernández Marugán les ha explicado las actuaciones más destacadas que está realizando en este momento la Institución y ha repasado con ellos los asuntos que más preocupan a los ciudadanos.

Además, ha avanzado a los miembros de la Comisión las cuestiones en las que están trabajando.

El Defensor del Pueblo (e.f.) comparecerá ante la Comisión Mixta el próximo 17 de octubre para presentar los estudios: “Protección de los consumidores vulnerables en materia de energía eléctrica”, “Situación de las personas con enfermedad celiaca en España” y la “Guía de buenas prácticas en contenciones mecánicas en centros de privación de libertad

 

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Minori e grandi emergenze, linee guida elaborate da Save the Children

Date of article: 15/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Italy - Marches

Author:

Article language: it

Illustrate, insieme al progetto “Cuidar”, dalle responsabili dell’organizzazione nel corso di un incontro promosso dal Garante dei diritti, Andrea Nobili. All’iniziativa hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, il consigliere Gianni Maggi, alcuni amministratori dei Comuni terremotati ed i ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona

 

Fornire strumenti idonei affinchè bambini ed adolescenti abbiano la possibilità di affrontare le grandi emergenze con minori difficoltà. E’ questa la filosofia di fondo delle linee guida elaborate da Save the Children  che ha scelto le Marche per una prima presentazione del lavoro effettuato, alla luce degli eventi sismici che hanno interessato vasta parte del territorio regionale. Un confronto diretto con i rappresentanti dell’organizzazione voluto dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, il consigliere Gianni Maggi, alcuni amministratori dei Comuni terremotati ed i ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona.

Al centro degli interventi la necessità di attivare l’ascolto, il  confronto diretto con i ragazzi, “affinchè sia possibile – ha detto Nobili – costruire politiche che li vedano protagonisti del loro tempo”. Un contributo di idee fondamentale, secondo il Presidente Mastrovincenzo, che può contribuire a migliorare e ridefinire le progettualità di città e territori, non dimenticando che “anche nei momenti più difficili, i ragazzi mantengono viva la luce della speranza”.

 Le linee guida sono state illustrate da Anna Grisi e da Flaminia Cordani di Save The Children, e da Giulia Giancamilli, referente territoriale di “SottoSopra” del capoluogo regionale. Previste molteplici attività finalizzate sia alla conoscenza dei programmi e dei progetti già esistenti, sia alla comprensione di quello che vivono bambini ed adolescenti al cospetto di grandi tragedie,  con la loro percezione del rischio e la capacità di affrontarlo e superarlo. Una simulazione è stata effettuata lo scorso anno a Grottammare con la collaborazione della Protezione civile nazionale e regionale, dando vita ad una esperienza molto positiva, da annoverare tra quelle concretizzate per perfezionare il programma complessivo.

In una delle linee guida di Save the Children  si inserisce il progetto  “Cuidar” (Culture of disaster resilience among children and young people), finanziato dalla Commissione europea  nell’ambito di “Horizon 2020”, che è rivolto soprattutto alla partecipazione ed al coinvolgimento diretto dei giovani.  In tal senso, nel corso dell’incontro hanno portato la loro esperienza alcuni ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona, impegnati nella ricerca di nuovi nuove strade da seguire per attuare la prevenzione ed affrontare l’emergenza sui territori.

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Canone RAI e dichiarazione sostitutiva di non possesso: il Difensore regionale interviene

Date of article: 06/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Italy - Lombardy

Author:

Article language: it

 

 

A volte capita che gli ordinari contatti con gli uffici pubblici, a causa di banali disguidi, si complichino a tal punto che il cittadino non sa più come venirne a capo.

Una signora residente a Milano che chiameremo Francesca, nel mese di novembre 2015 ha presentato la dichiarazione di non possesso dell’apparecchio televisivo alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrare di Milano e A2A.

Eppure con sua sorpresa nell’agosto del 2016 ha ricevuto la bolletta di A2A comprensiva della quota dell’abbonamento televisivo.

Nel novembre 2015 non era ancora disponibile la modulistica on-line per la dichiarazione sostitutiva e così la signora Francesca ha presentato un’autocertificazione alla Direzione Provinciale milanese dell’Agenzia delle Entrate, come consentito dalla legge.

In fase di prima applicazione delle nuove disposizioni relative all’addebito del canone RAI nella bolletta dell’energia eletttrica, probabilmente le informazioni sulle modalità di richiesta dell’esenzione potevano dare adito a fraintendimenti, perché in realtà, come venne successivamente spiegato telefonicamente alla sig.ra Francesca, l’ufficio competente per il canone RAI è lo sportello SAT (Sportello Abbonamenti alla Televisione) della Direzione provinciale di Torino (a cui ll’Ufficio milanese dell’Agenzia aveva comunque già inoltrato la dichiarazione).

Per cui tutto chiarito e questione risolta.

E invece no, perché a febbraio 2017 la sig.ra Francesca non solo non aveva ancora ottenuto il rimborso del canone ingiustamente addebitatole, ma non aveva nemmeno ricevuto comunicazione scritta da parte degli uffici coinvolti. Quindi si è rivolta al Difensore regionale.

Il Difensore regionale è intervenuto sia presso la Direzione dell’Agenzia delle Entrate di Milano sia presso quella competente di Torino, precisando che le autocertificazioni, ancorché non compilate utilizzando i modelli forniti dagli uffici ma complete di tutti gli elementi richiesti dalla legge (art.47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445) sono da ritenersi valide a tutti gli effetti e sollecitandole a fornire risposta all’istante.

A fine giugno 2017 lo sportello SAT di Torino ha finalmente risposto al Difensore regionale riconoscendo valida la dichiarazione di non possesso e l’ingiusto addebito del canone.

Tanto è stato il sollievo per la positiva conclusione della vicenda che la sig.ra Francesca ha voluto elogiarci segnalando ai vertici istituzionali regionali e nazionali il buon lavoro svolto dall’ufficio!

 

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'Independent, impartial and outreaching' - the Dutch National ombudsman sums up the institution during his visit to his Polish colleague

Date of article: 21/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Netherlands

Author:

Article language: en

“Independent, impartial and outreaching”; with these three terms Reinier van Zutphen, National Ombudsman of the Netherlands defined the central task of an ombudsman institute. He did so during a press conference at the office of the Polish ombudsman Mr Adam Bodnar. Mr Van Zutphen is also board member of the European Chapter of the de International Ombudsman Institute (IOI). The Dutch National Ombudsman visited his colleague for a two day meeting sharing best practices and experiences.

Mr Van Zutphen explained that it is of great importance that an ombudsman institution always acts independent of the government or any other public body. No one can tell him or her what to do. The same goes for the way the institution operates. That should be always completely impartial. There is no obligation to neither citizens nor the government. However, his mandate tells him to act where citizens and government have a problem. And as the government is there for the people, the citizens perspective is central in all the activities of the Dutch institution. Finally there is the outreach. Every ombudsman has the implicit obligation to actively seek the contact with all citizens in all layers of society. Especially where citizens with a lower education are concerned or elderly or otherwise vulnerable persons in a complex society, the ombudsman has to work hard to get into contact with them.

The Polish ombudsman is facing many challenges and is fighting to uphold the Rule of Law in his country. With his visit, Mr Van Zutphen wanted to underscore that an ombudsman institution, or a commissioner for human rights, is of fundamental importance for a European country where there should be a proper balance between democracy, the protection of human rights and the rule of law. The rule of law was extensively discussed during the conference "Protecting European Union Values: breaches of Article 2 TEU and their consequences" which was hosted by the University of Warsaw and the Max Planck Institute. Among the speakers was professor Joseph Weiler and professor Monica Claes.

Mr. Van Zutphen was very impressed by the way Dr. Bodnar stands up for the rights of the Polish citizens. Although the political situation is a this very moment difficult Mr. Bodnar is keeping up the standards of human rights and protection Ombudsman values in an admirable way.

Mr Van Zutphen also contributed to the initiative set up by a group of lawyers, Wolne sądy (free courts), who want to inform the public about the need for free and independent courts. In order for everybody in Poland to understand the importance of having free courts, they provide very short, simple videos of experts on this topic. You can see here the contribution of Mr Van Zutphen.

During his visit Mr Reinier van Zutphen also met with members of the Polish senate and also with the judges who are on the Polish judicial council. At the end of the first day there was an open discussion with the public on the populism and human right at the Polish ombudsman office.

 

 

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Aufwandsentschädigung für vom Amtsgericht bestellte ehrenamtliche Betreuer bei ALG-II-Bezug nur teilweise anrechnungsfrei

Date of article: 27/09/2017

Daily News of: 27/09/2017

Country:  Germany - Thuringia

Author:

Article language: de

Thüringer Bürgerbeauftragter befürchtet negative Auswirkungen eines aktuellen Urteils des Bundessozialgerichts.

 

Mit dem Urteil des Bundessozialgerichts (BSG) vom 24.08.2017 (B 4 AS 9/16 R) wurde eine Frage, die für viele vom Amtsgericht bestellte ehrenamtlich tätige Betreuer wichtig ist, höchstrichterlich entschieden: Die vom Gericht gezahlte Aufwandsentschädigung in Höhe von 399 EUR im Jahr wird bei Betreuern, die SGB-II-Leistungen erhalten, als Einkommen angerechnet. Das hat zu Folge, dass die Betreuer für den entsprechenden Monat vom Jobcenter weniger Geld erhalten. 

Denn nach der Rechtsprechung des BSG ist die Aufwandsentschädigung, die pauschal in einer Summe für das ganze Jahr rückwirkend gezahlt wird, entsprechend dem „Monatsprinzip“ zu bereinigen. Das heißt praktisch, dass nur in dem Monat, in dem das Geld zufließt, pauschal 200 EUR anrechnungsfrei bleiben, der darüber hinausgehende Betrag jedoch bedarfsmindernd als Einkommen angerechnet wird. 

Der Thüringer Bürgerbeauftragte, Dr. Kurt Herzberg, sieht dieses Urteil mit großer Sorge: „Gerade die ehrenamtliche Tätigkeit als Betreuer, die meist mit viel persönlichem und mitmenschlichen Engagement verbunden ist, sollte Wertschätzung erfahren. Unbürokratische Lösungen für eine als Auslagenersatz gedachte Leistung sind dringend nötig. Ich hoffe, dass der Gesetzgeber hier schnellstmöglich nachsteuert und die vollständige Anrechnungsfreiheit gesetzlich regelt.“ 

Ehrenamtlichen Betreuern empfiehlt der Bürgerbeauftragte, nunmehr detaillierte Einzelnachweise (Tag des Besuches, Fahrtkosten, geführte Telefonate, Portoquittungen mit Angabe des Adressaten usw.) über entstandene Aufwendungen zu führen und einen Ersatz von Aufwendungen auf der Grundlage von § 1835 BGB anzustreben. Hierbei ist jedoch zu beachten, dass die Ansprüche auf Ersatz der einzelnen Aufwendungen erlöschen, wenn sie nicht innerhalb von 15 Monaten nach ihrer Entstehung gegenüber dem Betroffenen bzw. dem Betreuungsgericht geltend gemacht werden. 

 

Weitere Erläuterungen:

Grundsätzlich wird eine ehrenamtliche Betreuung unentgeltlich geführt. Den Betreuern können jedoch Auslagen, die ihnen durch die Wahrnehmung dieses Amtes entstehen, erstattet werden. Rechtsgrundlage hierfür ist § 1835 a des Bürgerlichen Gesetzbuches (BGB). Danach beträgt die Aufwandsentschädigung (z. B. für Fahrkosten, Porto, Telefonate, Kopien) aktuell pauschal 399 EUR Betreuungsjahr (nicht identisch mit dem Kalenderjahr). Bei Geltendmachung dieses Betrages müssen die Betreuer keinen Nachweis durch Vorlage der Belege führen. Die Erstattung erfolgt jährlich auf formlosen Antrag, erstmals ein Jahr nach der Betreuerbestellung. 

Problematisch ist diese einmalige Auszahlung im Kalenderjahr jedoch in den Fällen, in denen ein ehrenamtlicher Betreuer Leistungen nach dem Zweiten Sozialgesetzbuch (SGB II) erhält. In diesen Fällen stellt sich die Frage, ob und wenn ja, in welchem Umfang diese Aufwandsentschädigung in dem Monat der Auszahlung (= Zuflussmonat) als Einkommen und damit bedarfsmindernd berücksichtigt werden muss. Gerade der Personenkreis der Leistungsbezieher nach SGB II sollte daher detaillierte Aufstellungen über tatsächlich entstandene Kosten führen, um diese dann geltend machen zu können. 

Bislang konnte der Bürgerbeauftragte Bürger mit einschlägigen Anliegen auf das Urteil des SG Cottbus vom 20.08.2014, Az. S 2 AS 3428/12, verweisen: Danach war die Aufwandsentschädigung für ehrenamtliche Betreuer nicht als Einkommen zu berücksichtigen und damit anrechnungsfrei (vgl. https://www.buergerbeauftragter-thueringen.de/aus-meiner-arbeit/fallbeispiele/soziales-familie/kann-eine-aufwandsentschaedigung-fuer-vom-gericht-bestellte-ehrenamtliche-betreuer-auf-alg-ii-leistungen-angerechnet-werden/). 

 

Seine anders lautende Entscheidung hat das BSG auf folgende Erwägungen gestützt: 

  • Die Aufwandentschädigungen gehörten zu den zu berücksichtigenden Einnahmen;
  • bei steuerfreien Einnahmen stehe den ehrenamtlichen Betreuern ein monatlicher Grundfreibetrag in Höhe von 200 EUR zur Verfügung;

  • da § 1835a Abs. 2 BGB zwingend eine jährliche Zahlung der Pauschale vorschreibt, greife für ALG-2-Bezieher das sogenannte Monatsprinzip. Das heißt, dass die Zahlung für das gesamte Jahr wie eine Zahlung für diesen einen Monat betrachtet wird und somit bedarfsmindernd angerechnet werden muss;

  • nur der Gesetzgeber könne hier eine Änderung herbeiführen, indem er an der Schnittstelle von Betreuungs- und Steuerrecht entweder das dortige Jahresprinzip (partiell) aufhebt oder im Bereich des SGB II eine (partielle) Abweichung vom Monatsprinzip regelt.

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