El Síndic estudiará la variante de Torroella de Montgrí que tiene importantes repercusiones en el paisaje del Baix Empordà

Date of article: 23/10/2020

Daily News of: 23/10/2020

Country:  Spain - Catalonia

Author:

Article language: es

 

Los problemas de circulación durante los veranos y las largas colas han llevado a proyectar un nuevo puente sobre el río Ter, con una anchura de más de 30 metros 

Ecologistas y agricultores ya han mostrado su oposición

El Síndic pide saber si se han estudiado alternativas con menos impacto para el medio ambiente
 

El Síndic de Greuges ha tenido conocimiento por los medios de comunicación de que la Generalitat ha iniciado los trámites para llevar a cabo un proyecto que debe permitir construir un nuevo puente sobre el Ter para conectar la carretera que va de Verges a Torroella con la que discurre de Serra de Daró a Torroella. Esta infraestructura elevada, de más de 30 metros de ancho, afecta a terrenos agrícolas donde se concentran muchas plantaciones de frutales.

Torroella de Montgrí es un municipio que sufre graves problemas de circulación durante los veranos, dado el gran número de vehículos que deben circular por el centro del pueblo. Asimismo, la conjunción de carreras estrechas, sin aceras, y el tráfico de vehículos de gran tonelaje, agrícolas, ciclistas y peatones produce un grave problema de inseguridad. 

Entidades ecologistas y campesinos consideran que esta infraestructura propuesta pondría en riesgo el paisaje del Baix Empordà y que, además, no solucionaría el problema de las congestiones. 

Ante estos hechos, el Síndic se ha dirigido al Departamento de Territorio y Sostenibilidad para que le informe acerca del estado en que se encuentra este proyecto, si se han estudiado alternativas menos agresivas desde el punto de vista del medio ambiente, de las actuaciones informativas llevadas a cabo o previstas en el territorio y de los trámites de participación efectuados y, en su caso, la valoración de las alegaciones presentadas.

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(CoE) Polish authorities should ensure the continuity, independence and effectiveness of the Ombudsman institution

Date of article: 22/10/2020

Daily News of: 23/10/2020

Country:  EUROPE

Author: Commissioner for Human Rights - Council of Europe

Article language: en

In a letter addressed to the Minister of Foreign Affairs of Poland, made public today, the Commissioner raises her concerns about risks to the continuity and the effective functioning of the Polish Ombudsman institution.

A constitutional challenge to the legal provision allowing the current Ombuds to continue to exercise his functions between the expiry of his mandate and the election of his successor, combined with the delay in the process of electing a new Ombuds, have created a serious risk that this important constitutional body may be left without a head of institution for an unknown period of time. In this context, the Commissioner recalls that, under the Venice Principles, states are obliged to protect Ombudsman institutions effectively from threats or action aiming at or resulting in their suppression or in any hurdles to their effective functioning.

Commissioner Mijatović invites the Polish authorities to provide information about how they intend to ensure that the independence and continuity of the Ombudsman institution remain fully protected. “It is crucially important first and foremost for Polish citizens but also for Poland’s international partners to be able to count on the expertise of an independent and effective Ombudsman institution fully compliant with international standards, including the Paris Principles and the Venice Principles”, she writes.

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Consiglio, lavori conclusi con il sì dell’aula al ddl di Cia sul difensore civico

Date of article: 21/10/2020

Daily News of: 23/10/2020

Country:  Italy - Autonomous Province of Trento

Author:

Article language: it

Dopo l’approvazione del disegno di legge sulla ricerca, il Consiglio ha esaminato in aula i due disegni di legge 19 e 41, proposti da Alex Marini (gruppo misto) e Claudio Cia (Agire) per modificare la normativa provinciale sul difensore civico e le figurre dei due garanti dei diritti dei minori e dei detenuti. In Prima Commissione il ddl di Marini era stato respinto e quello di Cia era stato approvato. Bocciato (13 sì e 13 no) con voto segreto chiesto dalle minoranze, un ordine del giorno della capogruppo della Lega Mara Dalzocchio che chiedeva di non esaminare gli articoli, gli ordini del giorno e gli emendamenti del disegno di legge di Marini. Dalzocchio aveva appena chiesto e ottenuto una breve sospensione dei lavori per una riunione della maggioranza dopo che Masè (La Civica) aveva annunciato la propria astensione sul suo odg.

 

Marini: il mio ddl chiedeva trasparenza e garanzia di imparzialità.

Marini ha ricordato che il suo ddl, respinto in Commissione nonostante sia stato apprezzato dai soggetti più qualificati in campo giuridico consultati durante le audizioni, è motivato dalla necessità di rendere trasparenti e quindi anche controllabili dai cittadini le procedure di nomina del difensore civico e dei due garanti, dei diritti dei minori e dei detenuti. Oggi le nomine sono effettuate a scrutinio segreto e la maggioranza dei due terzi del Consiglio provinciale. L’unico requisito richiesto ai candidati agli incarichi di difensore civico e di garante, è di avere un’elevata esperienza giuridica e amministrativa. Per Marini questa è una procedura “ottocentesca”. Manca anche una scadenza per il deposito delle candidature da parte dei consiglieri provinciali che propongono queste figure di garanzia e che possono quindi portare in aula anche all’ultimo minuto un profilo nuovo. Ad oggi non è previsto il vaglio dei curricula dei candidati e non vengono convocate audizioni dei garanti in uscita, neanche se richieste dai consiglieri provinciali, per capire quali siano le criticità incontrate nell’ultimo quinquennio e quindi da affrontare nel nuovo. Infatti, ha denunciato Marini, negli ultimi 11 mesi prima della nomina del difensore civico e dei garanti la sua richiesta di convocare una commissione consiliare per ascoltare le figure uscenti è caduta nel vuoto. Il Consiglio provinciale si trova quindi a dover nominare queste difugre senza sapere come dovrebbero lavorare tenuto conto dei problemi emersi negli ultimi anni dall’attività di questi uffici. “Si discute solo – ha protestato Marini – come spartirsi la nomina di queste persone. Questo significa che l’appartenenza è molto più importante della competenza, nonostante si tratti di figure che dovrebbe essere terze e garantire quindi la massima imparzialità. Tutto ciò senza tener conto che la procedura adottata in provincia di Bolzano per queste stesse nomine è molto più corretta e trasparente”.

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Dicono di noi - Posti letto in rianimazione, il Difensore civico scrive alla Asl: “Valutare se c’è spazio per unità anche su Volterra”

Date of article: 18/10/2020

Daily News of: 23/10/2020

Country:  Italy - Tuscany

Author:

Article language: it

n quesito all’azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest per capire se nel previsto aumento dei letti di rianimazione vi sia spazio per un’unità anche sull’Ospedale di Volterra.

E’ quanto sollecitato dal difensore civico della Toscana Sandro Vannini nei giorni scorsi che ha risposto così al quesito che gli avevano posto le quattro associazioni volterrano – SOS Volterra, Difendiamo l’Ospedale, Mamme Alta Val di Cecina e Volterra Infanzia che con la loro protesta, hanno chiesto alla Regione, per mezzo del Consiglio Regionale che la Delibera regionale venisse modificata con applicazione del criterio standard di 0,14 per mille abitanti su singolo presidio ospedaliero a specifico riferimento territoriale, rivedendo con urgenza le dotazioni di posti letto di Terapia Intensiva o Rianimazione e considerandole in riferimento alle aree di pertinenza di ciascun ospedale.  “Volterra è una città che già è isolata e distante dai tre presidi ospedalieri più vicini, quello di riferimento che è Pontedera, Campostaggia e Cecina con collegamenti stradali non veloci soprattutto in caso di maltempo, ma per molti utenti del territorio dell’Alta Val Di Cecina costituisce un punto di arrivo distante decine di chilometri – ha scritto Vannini nella sua risposta – Quindi un paziente che giunge a Volterra ha già spesso percorso molti chilometri e non è detto che si tenti subito il trasporto subito in elisoccorso dal domicilio del medesimo, optando invece per stabilizzarlo prima a Volterra, considerato che peraltro in condizioni meteo avverse Pegaso non può volare”; in secondo luogo – precisa sempre il Difensore civico  “l’emergenza COVID19 ha fatto emergere l’esigenza di potenziare i posti di rianimazione, il Governo ha previsto finanziamenti in tal senso e la logica vorrebbe che – alla luce proprio dell’opportunità di avere ospedali con rianimazioni dedicate ai pazienti COVID e altre ai pazienti non COVID che i letti di rianimazione fossero in strutture diverse e non tutti concentrati nel medesimo presidio ospedaliero, come del resto testimonia il caso della rianimazione di Pontremoli nello stesso territorio dell’Azienda Sanitaria Nord Ovest”. Peraltro tutti i programmi elettorali dei candidati presidenti e tutte le affermazioni anche del Governo centrale hanno riproposto, nel corso della campagna elettorale, l’esigenza di ripensare ai modelli sanitari e a valorizzare e ripensare in questo contesto anche i piccoli ospedali.

“Normalmente avanzerei riserve – spiega ancora Vannini nella sua lettera – perché è purtroppo tragicamente nota alla luce dell’esigenza che durante l’emergenza COVID19 ha reso necessario attrezzare a rianimazioni anche le sale operatorie, la differenza fra rianimatori con competenza specifica su pazienti in condizioni respiratorie critiche e rianimazioni gestite da anestesisti che normalmente monitorano per gli interventi chirurgici un paziente in condizioni stabili. Tuttavia va evidenziato che oltre all’esperienza in questo campo dei sanitari di Volterra (esistono già quattro letti di sub intensiva), l’ospedale confina con il Centro Auxilium Vitae che gestisce proprio criticità e riabilitazione cardiaca e respiratoria: peraltro i pazienti in riabilitazione al Centro Auxilium Vitae possono avere aggravamenti per i quali si rende necessario il ricovero in rianimazione e trasferirli in un altro presidio ospedaliero fuori Volterra porrebbe anche problemi di raccordo nella continuità assistenziale, mentre la presenza di posti un’unità di rianimazione a Volterra la renderebbe possibile”. Senza poi dimenticare la questione legata alla presenza della casa di reclusione e della Rems su Volterra.

“Evidenzio altresì che a Volterra oltre che a una Casa di reclusione è presente una REMS (motivo per il quale la presente è indirizzata anche al Garante dei Diritti delle Persone private della Libertà personale) e che un paziente della REMS che si trovasse a dover essere ricoverato in rianimazione porrebbe una serie di problemi per quanto attiene la sorveglianza e anche per quanto attiene la possibilità per gli psichiatri che lo hanno in carico di seguirlo durante il ricovero, se la rianimazione è altrove, lo stesso dicasi per le criticità per la sorveglianza di un detenuto durante il ricovero se lontano dalla sede ove si trovano le guardie carcerarie. Infine rilevo come, anche se ovviamente a fronte delle priorità sanitarie non possono porsi problemi di spesa, – conclude Vannini – l’Associazione ci riferisce che la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra si sarebbe resa disponibile a finanziare la creazione dell’Unità di Terapia intensiva”. La parola adesso passa alla Asl.

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Act on the Openness of Government Activities should be reformed

Date of article: 16/10/2020

Daily News of: 23/10/2020

Country:  Finland

Author:

Article language: en

Parliamentary Ombudsman Petri Jääskeläinen is expediting the reform of the Act on the Openness of Government Activities (AOGA). 

The Parliamentary Ombudsman has assessed the regulation on the publicity of pre-trial investigation documents following a complaint from the association of journalists in which they criticised the National Police Board's Handbook on the AOGA.  

Act on the Openness of Government Activities open to interpretation

According to the complaint, the primary openness of pre-trial documents can only be limited with regard to the protection of private life on the basis of just one subparagraph of the AOGA so that only 'sensitive' information related to a person’s private life is confidential. According to the Handbook, also other confidentiality criteria of the AOGA are applicable, which means that confidentiality will be more extensive.

The Ombudsman notes that there are reasonable grounds for supporting both interpretations. It is the Ombudsman’s understanding that the legislator has not thoroughly considered the relationship between various confidentiality criteria and the issue has remained partly open.

Taking into account the case law of the administrative courts, the Ombudsman cannot criticise the National Police Board for applying in its Handbook the legal praxis of the administrative courts. 

Act on the Openness of Government Activities should be reformed 

The Ombudsman notes that the regulation of the publicity of pre-trial investigation material is a very important issue. It is possible that the interpretational issues of the current AOGA will be clarified with explicit precedents set by the Supreme Administrative Court. However, this will not eliminate the need for the reform of the AOGA.

The Minister of Justice has already announced that she intends to appoint a working group to prepare the reform of the AOGA. The Ombudsman considered this to be well justified and stated that he had already previously proposed the reform of this 20-year-old law. The protection of privacy and, in particular, the nature of publicity have changed fundamentally, and their reconciliation is increasingly difficult. According to the Ombudsman, there is also reason to consider whether the reform of the confidentiality criteria for pre-trial investigation documents should be separately prepared. 

The Parliamentary Ombudsman asked the Ministry of Justice to report on any possible measures related to the matter at latest on 31 January 2021.

Further information on the case is available from Principal Legal Adviser Juha Haapamäki, tel. +358 9 432 3334.

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